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Editoriale

Totti Day, niente scherzi! Donnarumma, tanta paura… Inter? 11 con le valigie, con possibile scambio con la Juve…

24.05.2017 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 26179 volte
© foto di Federico De Luca

Domenica 28 maggio, ore 18.00, Stadio Olimpico in Roma. Ultima giornata di Serie A con i giallorossi vogliosi di blindare il secondo posto. Ci dispiace, non è questo il “titolo ad effetto” che ci interessa… Domenica 28 maggio andrà in scena il Totti Day, non c’è altro che abbia senso… L’Olimpico si riempirà come accaduto pochissime volte nella storia del club (soprattutto recente) per salutare, con tutte le onorificenze del caso, il più grande giocatore che abbia indossato la casacca della Roma. Una festa doverosa, voluta, sentita… Saranno connessi da tutto il globo terracqueo per omaggiare Francesco Totti, colui che ha regnato a Roma, sponda giallorossa, per oltre 20 anni… Inutile snocciolare dei numeri, superfluo ricordare cosa ha fatto e cosa avrebbe potuto fare in più, Totti è Totti, nulla da aggiungere. Quindi, niente scherzi caro Spalletti. Non c’è secondo posto che tenga, Roma-Genoa appartiene a Totti, a nessun altro. Non c’è persona che può intromettersi e stravolgere la sceneggiatura. Totti DEVE giocare. Dal primo minuto? Ad inizio secondo tempo o per tutta la partita, almeno finché avrà le energie per stare in campo? Basta chiederlo direttamente a lui, che sia il Capitano a scegliere. Se l’è ampiamente meritato, sarebbe lecito e incredibilmente toccante che fosse lui e lui soltanto a decidere come, quando e in che modo salutare la sua gente. In realtà, ci dicono, non ha ancora fatto sapere se lascierà o meno l’amato pallone? Non importa, domenica 28 maggio sarà, a prescindere da cosa deciderà dal 29 maggio in poi, il suo giorno, la sua partita, il suo momento… Ripeto, niente scherzi…
Totti Day a parte, c’è preoccupazione nella mia mente. Il futuro di Donnarumma mi inquieta. Perché stiamo andando così per le lunghe? Perché non è stato già tutto firmato e controfirmato? Cosa c’è di così importante da dover aspettare? Io voglio credere nelle capacità della nuova proprietà cinese. Donnarumma resterà rossonero, vero? Anche perché, con Berlusconi, quello vero, non saremmo qui a parlarne. Donnarumma avrebbe già trovato l’accordo con il Milan da tempo. Lo dice la storia del Cavaliere al Diavolo… Vero, i tempi sono cambiati ma un Milan, edizione 2017/18, senza Donnarumma tra i pali sarebbe un colpo durissimo alla credibilità (e solidità economica) della nuova proprietà…
Milan in ansia, Inter con un insano ma comprensibile desiderio di rivoluzione. Ne ho contati ben 11 che hanno le valigie pronte. Certo, prima dovranno arrivare delle offerte ma, questa volta, non ci saranno “ripensamenti” o “offerte giudicate troppo basse”. Chi alza la mano, si porta a casa il giocatore… La lista è lunga. Questa la mia personale “carrellata di giocatori pronti a lasciare la Pinetina”: Jovetic, Ranocchia, Santon, Nagatomo, Murillo, Miranda, Brozovic, Kondogbia, Banega, Biabiany e uno, a scelta, tra Perisic e Handanovic (qui l’entità dell’offerta peserà). Bene, credo che uno di questi 11 possa finire alla Juventus. Brozovic? E’ stato già accostato ai bianconeri, no? No, sbagliato. Magari Miranda, uno che, se sta bene, può essere utile? No, sbagliato. Allora Kondogbia per un clamoroso tentativo di redenzione? No, sbagliato. Attenzione a Perisic… Il croato porterebbe ulteriori soluzioni offensive ad una squadra già fortissima. E se dovesse partire Mandzukic, Perisic farebbe comodo… Eh sì, signori, Mario, in caso di vittoria a Cardiff, potrebbe anche tornare ad aver voglia di fare il centravanti puro, di “vedere” la porta da una posizione privilegiata e non sempre dalla fascia o, peggio, dalla propria aria di rigore. Magari, dopo tanto tempo, con Sabatini ad orchestrare il tutto, uno scambio tra croati potrebbe anche andare in porto, no? Perisic alla Juve in cambio di Mandzukic e magari qualche milioncino a conguaglio. Complicato? Lo si diceva anche quando si iniziava a parlare di Higuain a Torino… Comunque, a parte tutto, ciò che conta, almeno fino a domenica, è il Totti Day. Niente scherzi…


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