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Editoriale

Una coppa Italia da spettacolo. L'Inter ritrova certezze. La Juve non ha paura di perdere Allegri. E su Mammana occhio al Milan!

03.03.2016 00.00 di Luca Marchetti   articolo letto 32186 volte
© foto di Federico De Luca

Va bene che parliamo di mercato, ma della partita di coppa non possiamo non parlarne!

Probabilmente neanche il più incallito dei tifosi interisti avrebbe sperato in una serata del genere.

Sia per quello che è successo in campo, sia per l'epilogo dei rigori. Con la Juve che festeggia pur avendo poco da festeggiare. E forse la chiave è proprio questa. La Juve sa di aver vissuto una serata pessima, probabilmente, come ha detto Bonucci, la peggiore dell'era Agnelli. L'Inter ha capito di non essere un brutto anatroccolo e chissà che questo non serva per il futuro. All'Inter stava per riuscire un'impresa incredibile. E nei 90minuti è come se avesse messo un puntello importante. Perché i numeri di questa Juve parlavano chiarissimo. Nelle ultime due stagioni l'unica squadra che era riuscita a fare 3 gol alla Juventus era stato soltanto il Barcellona in finale Champions. Per trovare un'italiana che era riuscita a trafiggere per 3 volte (o più) la difesa bianconera bisogna andare indietro all'era Conte e a quel blackout di 30 minuti contro la Fiorentina. Finì 4-2. Per trovare addirittura una sconfitta nei 90 minuti con tre gol di scarto bisogna finire al gennaio del 2011 con Delneri in panchina: 3-0 contro il Napoli.

E' per questo che l'Inter, nonostante la delusione per i rigori, non può che essere soddisfatta. Del carattere, della voglia, della qualità mostrata. Ha scoperto che i suoi militi possono essere tirati più in là. E scoprirlo quando ancora tutto è da decidere è un vantaggio. Ora avranno un po' di timore in più Roma, Fiorentina e Milan. L'Inter stasera ci ha creduto fino alla fine, ha messo seriamente paura alla Juventus, ha avuto paura di perdere. Gara apertissima, tanti capovolgimenti di fronte. Alla faccia di chi pensava (a dir la verità quasi tutti) che fosse un'amichevole.

E chissà che da questa partita l'Inter non sappia risollevarsi, non abbia capito di poter competere veramente con i migliori della classe. Il crollo nerazzurro in campionato sembrava non avere cause. Ognuno aveva la sua ricetta e la pazza Inter ha smentito tutti, come al solito. Perché al di là del trofeo o meno bisognava (ed era la cosa più importante) trovare certezze. Ne guadagna il campionato.

Ritrova, psicologicamente, i nerazzurri che ora nella gara singola tornano a far paura a tutti. Magari ne guadagna anche la lotta al vertice, visto che la Juventus dei quasi invincibili è stata battuta in maniera impensabile.

Ora tutte le considerazioni sul mercato potrebbe essere ribaltate. Perisic è stato decisivo e devastante, lo stesso dicasi per Brozovic. Eder e Ljajic con le loro accelerazioni hanno spaccato la difesa bianconera. Quelli che erano in panchina neanche 4 giorni fa allo Stadium. A proposito di panchine dello Stadium: riguardo alle notizie su Allegri la Juventus è sempre stata tranquilla. Anche quando l'allenatore toscano era nel mirino del Chelsea (che ora dopo aver sfogliato la margherita ha virato in maniera decisiva su Conte). La difficoltà di Allegri era impegnarsi ora per giugno: ora che la Juve è in corsa per tutto (a maggior ragione dopo stasera, a proposito dopo 9 mesi ha perso il Bayern in casa!). Il Real? Alla dirigenza juventina fa ancora meno paura. Le convinzioni bianconere sono che il rinnovo di Allegri è praticamente una formalità e verrà autografato dopo l'impegno di Champions. Ma - come sapete bene - finché non ci sono le firme la certezza assoluto non si può avere.

Il duello di mercato invece è su Mammana. Lo stava seguendo la Fiorentina, anzi lo aveva praticamente opzionato, poi ci fu la rottura con i dirigenti del River per via di un prezzo che non volevano far calare. Ora le squadre italiane lo seguono sempre, ma cambiano i colori. E quella più interessata sembra il Napoli. Un blitz, nei giorni scorsi, per trovare un accordo con il ragazzo. Ora però se eventualmente il Napoli volesse davvero insistere deve fare in fretta. Perché si sono già fatte vive Atletico Madrid e Siviglia, senza intavolare una trattativa vera e propria. Ma attenzione al Milan

Tanto è vero che lunedì c'è stato un pranzo proprio fra Galliani e gli agenti di Mammana. Qui però i dubbi sono di duplice natura: intanto il prezzo (bisognerà capire se il Milan intende pagare i 10 milioni più le commissioni agli agenti e naturalmente l'ingaggio al giocatore) e sulla situazione tattica. In questo momento secondo gli uomini mercato Milan Mammana è più efficace in una difesa a tre che in una a quattro. Naturalmente dovrà decidere, ed è tutt'altro che bruciato... magari proprio con Mihajlovic.

E' stato turno infrasettimanale all'estero invece. E pur non giocando (in anticipo aveva fatto pari) il Leicester è come se avesse vinto. Sconfitto il Tottenham, sconfitto l'Arsenal. Altro che aggancio! Non dite che non può essere l'anno di Ranieri: certi segnali arrivano anche dall'esterno.


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