HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Juventus Campione: chi è stato il migliore?
  Dybala
  Higuain
  Buffon
  Chiellini
  Matuidi
  Douglas Costa
  Pjanic
  Khedira
  Alex Sandro
  Asamoah
  Benatia
  Lichtsteiner
  Mandzukic
  Szczesny
  De Sciglio
  Bernardeschi
  Marchisio

Editoriale

Una modesta proposta: perché tutti i tifosi di Napoli, Inter, Roma, Milan e tutte le altre più piccole devono essere contenti di perdere con la Juventus. Per impedire che i tifosi delle squadre più povere siano un peso per il calcio italiano

02.05.2018 00:00 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 39919 volte

O c'è Calciopoli 2, o non c'è. E non c'è. E del resto non ci sarebbe stata nemmeno la 1, se non ci fossero state le intercettazioni. Se avete l'occasione di scorrere qualsiasi giornale dell'epoca, non troverete mezzo sospetto, mezzo riferimento, mezza allusione. Si parlava solo di polemiche. E quella era la realtà dei fatti.

Dunque questa è la realtà dei fatti, oggi. Alimentare il sospetto non è giornalismo serio e non è onorevole, come del resto ha sostenuto intiera la nostra classe giornalistica. E i giornalisti sono uomini d'onore.

Dunque è solo ai fatti che bisogna attenersi. E i fatti dicono che la Juventus vince da 6 anni il campionato. I fatti dicono che la Juventus ha +4 in classifica. I fatti dicono che, cataclismi permettendo (ma non ci sono precipitazioni atmosferiche all'orizzonte, e Simeone gioca stavolta nella Fiorentina) vincerà il settimo scudetto consecutivo.

Questa è l'unica cosa che conta.

E tutti i tifosi di Napoli, Inter, Roma, Milan e tutte le altre squadre più piccole devono essere contenti di perdere con la Juventus. Perché la Juventus è forte, e giustifica la sua vittoria, e dà motivo del perdere contro di lei.

Perdere contro di lei è una verità ineluttabile data dal fatto che la Juventus sotto ogni piano organizzativo e sportivo è assolutamente di netto la più forte. Per cui perdere contro la Juventus è assolutamente comprensibile e giustificabile. Immaginate se si perdesse contro una squadra il cui predominio non fosse così netto.

E' la stessa competizione con la Juventus che nobilita le altre squadre, ma è solo la Juventus che ha come motto 'Vincere è l'unica cosa che conta', quindi è giusto che sia così.

Qualsiasi vittoria della Juventus fa bene a tutto il calcio italiano a cascata. Perché un terzo dell'intero pubblico calcistico è formato da tifosi juventini, quindi vuol dire garantire un seguito solido che altrimenti nessuna altra squadra saprebbe garantire.

In fondo Moggi aveva ragione. Certo non si può negare che su Calciopoli sia stato condannato da qualsiasi grado di giudizio sportivo e penale (salvo prescrizioni sopravvenute, che però nella sentenza confermarono le accuse ma appunto fecero sopraggiungere la giusta prescrizione).

Eppure Moggi aveva ragione quando disse che finché la Juventus vinceva nel 2006, il calcio italiano era florido. Magari si potrebbe obiettare che per riuscire a vincere le altre erano costrette a svenarsi il triplo di quanto avrebbero dovuto fare normalmente, con Lazio, Parma, Roma e Fiorentina tutte arrivate sul fallimento o oltre (non solo per questi motivi, per carità) per essere sicure di essere più forti di qualsiasi intemperie, e con Milan e Inter che hanno solo dilazionato nel tempo la loro agonia grazie a famiglie proprietarie ben più facoltose.

Le finanze rispetto ad allora adesso si sono ristrette, quindi non vedremo più società fallire per riuscire a vincere almeno una volta, ma certo le risorse di Napoli, Roma e Inter senza titoli entrano in un circolo vizioso.

Eppure Moggi aveva ragione. Perché in verità nel 2006 poco prima che scoppiasse Calciopoli il calcio era sull'orlo del baratro, soffocato nella competizione, crollato nell'interesse all'estero a scapito della Premier, e con le Sette Sorelle che avevano già perso 3 pezzi e si apprestavano economicamente a perderne un quarto a prescindere dagli scandali.

Eppure Moggi aveva ragione, perché finché la Juventus vinceva comunque le cose andavano bene.

Ugualmente adesso, l'interesse per il campionato italiano è tornato, su una lotta molto avvincente. E questo nonostante la Juventus si appresti a vincere il settimo scudetto consecutivo, che in verità in teoria dovrebbe ammazzare l'interesse.

Un rivale battuto nonostante sia in salute, credibile, e ammirabile, rappresenta la migliore delle vittorie per la Juventus, che è l'unica che ha tenuto in alto il nome dell'Italia in Europa negli ultimi anni, eccezion fatta per l'episodica stagione della Roma. Le partite che hanno più interesse mediatico per le rivali sono le partite contro la Juve.

E dunque bisogna essere contenti di perdere con la Juventus. E' la cosa migliore per tutti.

Per quanto mi riguarda, l'interesse nella questione si chiude qui.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Rivoluzione Juve, ma solo in campo. Gli Scudetti sono 34. Valzer del moscerino: Napoli-Sarri, Inter-Spalletti, Lazio-Inzaghi, solo il Milan ci proverà per Conte (se salta la coppia Gattuso-Mirabelli) 20.05 - Ogni anno la stessa, identica, storia. Massimiliano Allegri sembra sulla graticola, poi vince lo Scudetto e la Coppa Italia - 4x4, complimenti - e rimane alla guida del club italiano più famoso. Anche nel mondo, dopo che l'egemonia Milan, dovuta soprattutto alle Coppe Campioni, è...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter, nella lista anche Ilicic e Cristante. Il Milan non molla la pista Belotti. Lazio, idea Badstuber per la difesa 19.05 - Ancora 90 minuti e poi tutto sarà chiaro. La Champions è un traguardo fondamentale per il mercato dell’Inter, aiuterebbe sul piano degli investimenti, ma le strategie sono già definite. La partita di domenica sera all’Olimpico contro la Lazio è insomma un crocevia. Il primo passo...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Buffon aspetta il Real. I retroscena del divorzio con la Juve. Allegri, ecco cosa vuole per restare. Sarri resta con un Napoli più forte: tutti i nomi nel mirino. Milan, Baselli al posto di Bonaventura 18.05 - S’era capito che Buffon non aveva nessuna intenzione di smettere, ma alla Juve non si fanno condizionare, i piani li fanno loro e non hanno sentito storie. Alla Juve ragionano con la testa fredda e non con il cuore caldo. “Anche se sei il capitano, anche se sei un mito, anche se...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Incontro Sarri-AdL e le schiarite all'orizzonte: come può cambiare il Napoli? Buffon, l'addio e la chiusura di un'era, ma ne riparte un'altra. Le milanesi legate (anche) al risultato... 17.05 - Il tanto atteso faccia a faccia c'è stato e ora si può cominciare a ragionare sul futuro. Tutto sembra essere andato veloce come l'auto (del direttore sportivo napoletano Giuntoli) che è entrata e uscita da Castel Volturno fra un allenamento e l'altro. I tanti dubbi di questi giorni...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Esclusivo: Balotelli festeggia la convocazione in Nazionale regalandosi il Marsiglia, è quasi fatta. Nel frattempo, ecco perché la scelta di Mancini è la migliore possibile 16.05 - Mario Balotelli tornerà lunedì prossimo in Nazionale, e festeggia la convocazione dopo 4 anni regalandosi la nuova squadra: l'Olympique Marsiglia. E' quasi tutto fatto tra i francesi e Mario. L'accordo di massima c'è, si vuole però ancora aspettare su sponda Balotelli perché Raiola...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: un colpo a centrocampo, il futuro di Dybala e le polemiche sullo scudetto. Inter: dalla Champions passano i riscatti… ma non Icardi. Milan: Donnarumma e altri “autogol”. Napoli: Ancelotti sì o no? Italia: benvenuto Mancio, ma… 15.05 - L’Italia della politica cerca un modo per uscire dalla fase di stallo. Ci prova da mesi. Cercano un’intesa ma non la trovano. Ce la mettono tutta. E intanto l’Italia va avanti. Anche senza di loro. Ci si pone delle domande: “Ma non sarà che si può fare anche senza?”. Loro temono che...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve Campione nel deserto d'Italia. Spalletti, cosa combini? Derby milanese per Mulattieri. Follia a Perugia. Seconde squadre? Sì ma senza promozioni 14.05 - Ha vinto la Juventus. Qual è la novità? In Italia c'è il deserto e dobbiamo solo ringraziare il Napoli se, a Torino, hanno festeggiato a maggio e non a marzo. Ormai è diventato un problema di mese. Sinceramente una roba triste. La storia dice che, in Italia, lo scudetto va alla Juventus...

EditorialeDI: Marco Conterio

Emre Can e il mercato dei colpi di scena della Juventus. Milan, altra rivoluzione in vista e occhio ai tanti cambi in panchina in Serie A. Seconde squadre: a chi servono? 13.05 - Emre Can sarà un giocatore della Juventus. Che ha deciso, per la prima volta, di optare per una clausola rescissoria nel contratto di un giocatore, pur di farlo sbarcare a Torino. Quello dei Campioni d'Italia, al quarto meritato poker consecutivo e al settimo Scudetto di fila, è certo...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Juve, ora Allegri è più vicino a rimanere. Conte al Napoli difficile. Talisca e Coric per la Roma 12.05 - La tentazione Arsenal c’è sempre, l’idea di rilanciare un club ambizioso come quello inglese non è tramontata in maniera definitiva, ma la novità ora è che Allegri potrebbe restare in bianconero almeno un altro anno. E questa è la conferma che nel mercato gli scenari cambiano in fretta....

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

La rabbia di Allegri, ha vinto la guerra di religione contro gli integralisti. Ecco cosa vuole per restare alla Juve. Sarri e De Laurentiis, un incontro per continuare assieme. Il valzer delle panchine bloccato dal Real 11.05 - E alla fine Allegri è saltato come un tappo di champagne. Nel calcio ormai va bene tutto e il contrario di tutto, ma anche la pazienza ha un limite. Per come la vedo io, Allegri è anche troppo accondiscendente, sapete quanti ne avrei mandati in diretta televisiva anche prima della...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.