HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Cristiano Ronaldo alla Juve: ora chi andrà via?
  Gonzalo Higuain
  Miralem Pjanic
  Daniele Rugani
  Paulo Dybala
  Alex Sandro
  Più di un big
  Nessuno

Editoriale

Veleni d’Italia. Ecco dove ha sbagliato Orsato… e Rizzoli! Milan, la lista del dopo Mirabelli la firma Fassone? Inter, un gigante ungherese nel mirino: il nome! Pecchia “The End” senza onore

30.04.2018 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 54048 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

I sogni del Napoli, momentaneamente, distrutti dall’ex idolo di Napoli. Uno scrittore non poteva pensare ad un finale peggiore. La testata di Gonzalo fa male. Il film di Inter-Juventus racchiude tutta la stagione. Colpi di scena improvvisi, situazioni folli ma soprattutto imprevedibili. Come la sconfitta del Napoli a Firenze. W la serie A. Alla fine tornerà a vincere la Juventus ma, almeno, questa volta ci stiamo divertendo. Non è un monologo. La paura la conosce anche Allegri che, contro il Napoli, ha deciso di dare un senso a questo finale di stagione. Ci sarebbero almeno mille spunti su cui riflettere. Se Spalletti non batte mai la Juve un motivo ci sarà. Il tecnico toscano ha letto male la partita e ha sbagliato i cambi. Contro la Juventus non sono ammessi questi errori. Soprattutto uno con questa esperienza. Poi le conferme. Santon non può giocare nell’Inter. Sugli esterni andava fatto un mercato diverso e questa Inter si accende se ci sono i migliori Brozovic, Perisic e Icardi. In tre fanno il 90% della squadra nerazzurra. Complimenti all’Inter che, sotto di un gol e di un uomo, poteva sfilacciarsi molto prima del novantesimo. Ha giocato bene e con orgoglio. L’ha ribaltata in maniera clamorosa e in maniera clamorosa l’ha persa. Puoi pareggiarla, sì, ma non puoi perderla in due minuti. Il rischio di perdere la zona Champions, adesso, è più che concreto e sarebbe un clamoroso fallimento se le milanesi restassero entrambe fuori dalla Champions, nonostante i 4 posti regalati, ingiustamente, dall’Uefa. Due autogol, due gol su palla inattiva una sintesi nuda e cruda di una partita, certamente, non bella ma emozionante come guardare New York dal punto più alto dell’Empire. Non si parla di Inter-Juventus perché Orsato ha rubato tutte le prime pagine dei giornali. Il primo errore l’ha fatto Rizzoli. In una partita così mandare Orsato da Schio è sempre un rischio. Orsato è egocentrico, molto protagonista, e non passa mai inosservato. Un buon arbitro non si vede vedere e percepire. Orsato ha sempre avuto questa mania di grandezza ma forse ha sbagliato mestiere. Bergomi, in telecronaca, ha detto una cosa sacrosanta. Non è stata una partita complicata da gestire… se l’è complicata Orsato. Il gol della Juve era regolare, il primo, l’espulsione di Vecino è stata una genialata dell’arbitro che doveva risparmiarsela. Ma, sicuramente, se mandi fuori Vecino poi devi mandare fuori anche Piani. Qui Orsato ha sbagliato. Due pesi e due misure. In una partita che valeva lo scudetto e la Champions serviva un arbitro con buon senso. Orsato non ne ha avuto neanche un briciolo. Solitamente si fa forte del suo fischietto ma Inter-Juventus poteva e doveva finire in 11 contro 11. Ma ribadisco il concetto: se tiri fuori il rosso per l’uno devi farlo anche per l’altro. Per il resto non ha arbitrato male ma, sicuramente, i suoi errori hanno condizionato tutta la gara. Questi errori aprono poi alle polemiche ventennali dei tifosi che vedono fantasmi e spettri ovunque, anche dove non ci sono. La verità è una sola: Rizzoli non doveva mandare Orsato a Milano e Orsato dovrebbe fare l’arbitro e non il one man show. Incredibile poi che partite con in palio lo Scudetto non si giochino in contemporanea.
A tre giornate dalla fine del campionato, con tanti verdetti ancora da decidere, si inizia a parlare di calciomercato. Il Milan non ha brillato, ovvio, ma parlare di addio a fine stagione di Mirabelli è ingeneroso. Mirabelli un errore l’ha commesso: quando arrivi al Milan, così in alto, il problema è arrivarci ma soprattutto è un’impresa restarci. Quando sei a questi livelli devi farti tanti amici che, in futuro, potranno servirti nella vita. Un errore che commettono molti è non circondarsi di amici nel momento più alto della tua carriera e, peggio ancora, guardare tutti dall’alto verso il basso quando sei all’ultimo piano. Molti agenti e colleghi rimproverano soprattutto questo a Mirabelli ma ciò non giustifica che il Milan debba guardare ad un nuovo Direttore Sportivo. Alessio Secco fu Direttore della Juventus. E’ durato quanto un gatto in tangenziale, poi se ne sono perse le tracce. Di Secco, non di Albanese e della Cortellesi. Se volessimo giudicare solo il primo anno, come qualcuno fa con Mirabelli oggi, non sarebbe nata la Juve dei miracoli di Marotta e Paratici che al primo anno tapparono clamorosamente. Così il Napoli di De Laurentiis e Marino… E ci sarebbero altri mille esempi da fare per i primi anni bucati nel calcio. Mirabelli merita fiducia e conferma. Ha cambiato molto e ha sbagliato nella conferma di Montella. Forse ha sbagliato anche a promuovere Gattuso ma vi spiego perché: spostare Gattuso dalla primavera alla prima squadra comportava un rischio. Annullare l’ottimo lavoro fatto da Rino in Primavera e comunque non cambiare le sorti della prima squadra. Lo scrivemmo subito. Rino ha cambiato mentalità ma il risultato del campo era quasi impossibile da cambiare. Adesso c’è da conquistare un posto in Europa League e la Coppa Italia. In caso di successi, allora, avrà avuto ragione Mirabelli. Ma la Primavera si è sgonfiata e, forse, resterà fuori anche dai play off scudetto dopo la sconfitta di Torino per 3-2. Da quando è circolata la voce di un addio di Mirabelli, si sono scatenati giornali e Direttori Sportivi. Un mesetto fa vi rivelammo, a sorpresa, un possibile e clamoroso ritorno di Galliani. Con Elliott ci sarebbe un piano finanziario e sportivo. Galliani si sta muovendo e il nome di Braida, come l’ultima uscita di Berlusconi ad Udine, non sono segnali casuali. L’ipotesi che il figlio del signor Eliott voglia scendere in campo in prima persona è sempre più una ipotesi concreta. Da Pradè a Monchi, da Giuntoli a Sabatini. Ditemi chi non vorrebbe essere al posto di Mirabelli a giugno. Tutti. Ora bisognerà capire se sarà un gioco politico o calcistico. Fassone scelse Mirabelli per le competenze non per gli sponsor che non aveva e che non ha. Oggi, per spegnere queste voci, servirebbe un intervento netto e drastico di Fassone: “Mirabelli? Non si tocca. E’ e sarà il DS del Milan. Non scherziamo”. Ci immaginiamo una frase di questo tipo. Invece no. Fassone non prende posizione e, forse, neanche potrebbe prenderla così drastica. Anche lui deve cavalcare un’onda diversa ogni settimana. Certamente un Direttore alle condizioni economiche di Mirabelli non si trova da nessuna parte. Fassone, finora, è la vera delusione del nuovo Milan. Molto di più di qualche calciatore che avrà potuto sbagliare Mirabelli. Dalla parte economica a quella organizzativa tutti ci saremmo aspettati qualcosa di diverso da Fassone. Qualcuno è pronto a giurare che ha anche i mesi contati. Staremo a vedere.
Dicevamo del mercato alle porte. L’Inter si sta muovendo bene. Senza soldi ma bene. Tra parametri zero e giovani da visionare. L’ultima tentazione di Ausilio è un gigante ungherese del Salisburgo. Centrocampista, sul metro e novanta. Una bestia classe 2000. Il nome sembra il codice fiscale del mio vicino di casa: Szoboslai. Sui social mi chiederete se è buono oppure no. Non lo so perché non l’ho mai visto giocare. Qualche immagine su wyscout ma sono sempre del partito che i calciatori si giudicano quando li vedi dal vivo e non al computer.
In chiusura spazio alla lotta salvezza, in serie A. Troppo bella. W Crotone e Spal. Società e piazze che stanno lottando con onore e i denti. Peccato per il Benevento. Si è svegliato tardi e ha vanificato il miracolo dello scorso anno. Vigorito ha speso tanto e la regola della società piccolina non vale. Perché Benevento ha speso soldi importanti ed è una forza economica del nostro calcio. Sono stati commessi errori fatali in estate, per questo la squadra è andata giù. Male Chievo, Udinese, Cagliari e Sassuolo. Un disastro il Verona che si appresta al ritorno in serie B. Fusco e Pecchia hanno sbagliato mercato, approccio e gestione. Fusco ha un’attenuante: le dimissioni. Così ha almeno salvato la faccia. Pecchia neanche quello. Allenatore mediocre, per non dire scarso, e anche tecnicamente presuntuoso. Ha voluto fare l’eroe sulla pelle del Verona. Il risultato è servito. Qui serviva il Presidente. Setti avrebbe dovuto prendere in mano la situazione a dicembre. Siamo a maggio e può solo guardare classifica e calendario con le mani in testa. Fusco all’Hellas, come Romairone al Chievo. Romeo e Giulietta rischiano di ammazzare il calcio scaligero in un colpo solo. Peccato per i loro Presidenti che avrebbero meritato Direttori differenti. Al Chievo ha pagato Maran. Il meno colpevole di tutti che, in estate, avrà un gran mercato per il professionista che ha dimostrato di essere. Romairone, invece, potrà restare sulla giostra. C’è chi mette i gettoni per farla funzionare. Casomai ditegli di accontentarsi di una modesta serie B, perché la serie A con il Chievo è un pò troppo per il suo curriculum. Va bene tutto ma è come se Checco Zalone pretendesse di sposarsi con Angelina Jolie. W gli sposi…


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Milan giustamente riammesso in Europa. Juve Galactica, dopo Ronaldo almeno altri due acquisti... come l'Inter. 75 milioni di motivi per divertirsi con Monchi 22.07 - Vorrei partire con un disclaimer, sebbene la prima regola del giornalismo indichi come non si debba scrivere articoli alla prima persona singolare (sono in buona compagnia, nell’infrangere questa legge, non lo farò più). Dopo una settimana a seguire eventi come la presentazione di...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Roma: Olsen e Malcom. Il Milan insiste per Morata. Napoli tra Sabaly, Lainer e Arias. Juve c’è Darmian 21.07 - La Roma torna protagonista sul mercato. La cessione di Alisson, che ha portato nelle casse giallorosse 75 milioni di euro compresi bonus, permette a Monchi di lavorare su altri 2 obiettivi. Olsen è in pole position. Il portiere svedese è passato in testa e sta battendo un’agguerrita...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Bonucci, Donnarumma e Suso via dal Milan: oggi si saprà. Sarri vuole Reina, in ballo Morata. Cavani e il Napoli, dalla Francia insistono. E la suggestione continua anche per Luigi De Laurentiis... 20.07 - Soltanto oggi sapremo se il Milan giocherà o meno l’Europa League, il Tas si è preso qualche ora in più per decidere. Da questa sentenza dipenderà molto del futuro di Bonucci, Donnarumma e Suso. Senza l’Europa ci sarà un’altra perdita di una ventina di milioni e una ricaduta negativa...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Alisson al Liverpool e il giro dei portieri, la Juve fra Higuain, Rugani e Pjanic. Il Milan fra TAS, Elliot e mercato. Un mese in apnea (non solo per il mercato) 19.07 - Ormai Alisson è un giocatore del Liverpool. E così a spuntarla è stata il terzo, che si prende uno dei portieri più forti del mondo, sicuramente il più caro. Lo ha seguito il Real che però non ha mail voluto affondare il colpo perché non convinto di voler spendere così tanto. Ci ha...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Qui Radio Mosca: c’è qualcosa che nessuno vi ha detto sul Mondiale. Che forse sentite lo stesso. Perché chi se ne frega che abbia vinto la Francia o la Croazia (beh certo, fosse stata l’Italia…) 18.07 - Qui Radio Mosca, è l’ultima corrispondenza di Russia2018, siamo sul treno per San Pietroburgo per disperdere la malinconia per questo Mondiale che si allontana nel tempo e che dice a ognuno di noi che si chiude un periodo della nostra vita, ché ammettiamolo: tutti ragioniamo scandendo...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la lezione di Ronaldo, il nodo-Higuain e gli alibi agli avversari. Inter: da Perisic a Icardi, il cambio di rotta dei critici a prescindere (e occhio a centrocampo). Napoli "vede" Cavani. E il Milan sceglie il suo bomber (Morata o...) 17.07 - “Cristiano Ronaldo fa la cacca anche lui”. Era la grande lezione di vita di mio nonno: “Quando qualcuno ti sembra inarrivabile, lontano, quando hai paura e ti senti in difetto, ricordati che fa la cacca anche lui. In un attimo lo vedrai sotto altri occhi”. Questa grande pillola di...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Benvenuti al Ronaldo day. Tra depistaggi e ombre. Higuain, giusto andare. Milan, cambiare ora non avrebbe senso. Napoli, ripetersi così è difficile... 16.07 - Ci siamo! Il momento, di mercato, più atteso degli ultimi 30-50 anni è arrivato. Ronaldo, il più forte del mondo, alla Juventus, la più forte d'Italia. In questa settimana il calcio italiano si è diviso in due; come sempre: c'è chi ha visto il vantaggio solo per la Juventus e chi,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

CR7 a Torino è un colpaccio per la Juventus, non per la Serie A. In Italia (e non solo) va avanti il monopolio e il risultato finale sarà uno solo: la nascita della Superlega 15.07 - Se ne sono dette tante, troppe. E forse è anche giusto così. Perché Cristiano Ronaldo è un acquisto che almeno per qualche giorno ha riportato l'Italia al centro del mondo calcistico. Ha risvegliato i sogni e riportato con la memoria indietro nel tempo, quando i grandi campioni -...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter, assalto a Vrsaljko e Dembelé. Per Milinkovic Savic ora c’è il Real. Higuain e Rugani verso il Chelsea, che pensa anche ad Alisson. Florenzi rinnova fino al 2023 14.07 - L’Inter non si ferma e tenta il doppio colpo. Ausilio continua a lavorare per provare a chiudere altri due acquisti. A centrocampo l’obiettivo è Dembélé. Il belga è fortemente tentato dall’idea di misurarsi nel campionato italiano. La presenza di Nainggolan è uno stimolo in più per...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Cavani è la risposta del Napoli a Ronaldo. De Laurentiis tratta con il Psg, ingaggio da spalmare. Ma è il Milan il futuro di Giuntoli con Conte in panchina. Sarri e Zola firmano per il Chelsea. Juve lascia via libera al Real per Milinkovic Savic 13.07 - De Laurentiis ha incassato da signore (o quasi) il colpo del secolo messo a segno dalla Juventus. E adesso come risponderà all’acquisto di Ronaldo? Chi lo conosce bene sa che le dichiarazioni di questi giorni sono fumo per mascherare le intenzioni e la realtà. Non si prende un allenatore...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy