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Fiorentina, Pradè: "Ranieri sostituisce Nastasic dietro. E ci sono anche Krastev e Mandragora"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giacomo Morini
venerdì 9 settembre 2022, 13:30Serie A
di Dimitri Conti

Fiorentina, Pradè: "Ranieri sostituisce Nastasic dietro. E ci sono anche Krastev e Mandragora"

Daniele Pradè, ds della Fiorentina, ha risposto ad alcune domande a margine della conferenza stampa di presentazione di Barak: "Per me non è stato un buongiorno, stanotte ho dormito poco. Ci tenevo però a venire qua per presentare Antonin, nonostante potessimo anche non farlo perché lo conoscete bene. Il 26 agosto ha fatto le visite, il 27 il primo allenamento e il 28 la prima partita. Lo conosco benissimo, soprattutto come uomo: era il centrocampista che cercavamo, riteniamo sia colui che completa il nostro reparto".

Siete preoccupati per l'inizio di stagione?
"I fischi non fanno mai piacere, così come le critiche. Però fanno parte del nostro lavoro e ieri ci stavano tutti. Una squadra come la Fiorentina è obbligata a vincere la partita di ieri, c'è frustrazione da parte di tutti. Stiamo male tutti: tifosi, presidente, calciatori, allenatori, dirigenti... Quello che a me preoccupa è perdere entusiasmo ed empatia avuti lo scorso anno col pubblico. Mi preoccupa più del lato sportivo. Abbiamo fatto anche delle grandi prestazioni, sia con il Napoli che con la Juventus ma anche col Twente... Le due situazioni particolari sono state con l'Empoli e i primi 25' sbagliati a Udine. L'Udinese quattro giorni dopo ha vinto 4-0 con la Roma, perciò non era una partita semplice. Non abbiamo incontrato squadre facili o fatto brutte prestazioni. Ci possiamo imputare che non facciamo gol, dobbiamo stare vicino e coccolare, stimolare le punte che abbiamo là davanti".

C'è qualche colpo rimasto in canna? Cos'è successo con l'Empoli?
"Comincio dalla seconda. Non c'è stato niente di caldo, sono classiche situazioni di mercato: si parla e se si possono fare determinate cose si fanno, sennò no. L'ultimo giorno, liberando il posto di Nastasic, abbiamo preso la decisione di tenere un centrocampista in più, Zurkowski. Non abbiamo rimpianti. Il mercato è partito forte perché dovevamo fare quattro sostituzioni, poi abbiamo preso Barak che ha caratteristiche diverse. Avevamo intenzione di continuare, quindi. Gli altri acquisti sono due giocatori che non dovevano rimanere e sui quali abbiamo puntato, Kouame e Zurkowski. Abbiamo delle liste da dover rispettare, la grande fortuna nostra è avere tanti formati nel club. Fatto partire Nastasic, l'idea era tenere Ranieri: Igor lo scorso anno ha giocato quasi sempre, con Milenkovic e Quarta possiamo far crescere anche un altro ragazzo su cui crediamo quale Krastev e volendo ci possiamo provare pure Mandragora. Abbiamo reparti completi e un più uno sia a centrocampo che in attacco. C'è pure Bianco su cui puntiamo e dei nazionali che devono andare al Mondiale. Bajrami non lo abbiamo mai cercato concretamente. Di fare le smentite ci interessa poco...".

Cabral e Ikoné non stanno brillando: cosa manca?
"Abbiamo acquistato Ikone prima di vendere Vlahovic. Veniva da un campionato vinto col Lille e da una Champions League giocata, volevamo un esterno con certe caratteristiche e ci abbiamo puntato. Ha tecnica, è sensibile e sta soffrendo questa situazione. Italiano gli dà fiducia, anche ieri ha fatto di tutto. Ne abbiamo parlato stamani, col mister: Ikoné e bravo e deve sbloccarsi, dobbiamo fargli tirare fuori il meglio. Su Cabral ci stavano dei problemi di ambientamento, lo aspettiamo. Si allena alla grande e speriamo anche per lui nella scintilla, ieri è stato un po' sfortunato. Cercheremo di stare vicino più possibile anche a Jovic. La preoccupazione maggiore sarebbe se non esprimessimo calcio, ma noi in queste partite lo abbiamo fatto ottimamente. Siamo entrati in una situazione di grandissima negatività e dobbiamo assolutamente cambiarla. Non sono stati tanti i fischi a noi o alla squadra, quanto quelli per il presidente. Se lui dà carta bianca, allora le problematiche sono mie e dei calciatori".

Lei a fine stagione è contento se...?
"Daniele Pradè è contento se la squadra gioca bene a calcio, se tifosi e presidente sono contenti del mio lavoro e soprattutto se vinciamo più partite possibili".