tmw / fiorentina / Calcio femminile
Dalla doppietta d'esordio alla Juve alla voglia di Europa. Janogy: "Fiorentina, rilanciamoci"
"I tre punti che abbiamo conquistato sono stati molto importanti, era importante vincere contro il Milan perché venivamo da periodo difficile. Certo, il campo non era dei migliori, il calcio femminile sta crescendo e si deve prestare maggiore attenzione anche a questi dettagli, fondamentali per appunto la crescita globale del movimento, ma torniamo a guardare alla vittoria. Bella si, per la graduatoria, ma soprattutto per il morale: ci permettere di rilanciarci": così, in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com, l'attaccante della Fiorentina Femminile Madelen Janogy.
Che con le sue compagne si gode appunto quel successo che avvicina le viola anche alla zona Europa, a quel terzo posto che è ormai l'obiettivo dichiarato: "Ora c'è da spingere per continuare a portare a casa punti, abbiamo per altro visto che se giochiamo come sappiamo possiamo portare a casa il risultato anche facendo vedere il nostro gioco. La mentalità conta molto. Ma ovviamente tutto ciò non significa che sia semplice vincere o farlo sempre, ma noi lavoriamo per essere poi performanti - come durante la settimana - anche nei weekend. Costruiamo ogni giorno il nostro percorso".
Hai detto che vincere non è semplice. Alle porte la sfida al Sassuolo: che insidie nasconde una squadra che deve macinare punti per salvarsi?
"Per loro sarà una gara importante, ma per noi sarà una gara cruciale: dobbiamo vincere per continuare a coltivare le nostre ambizioni. La Serie A ci ha insegnato che tutto può accadere, non ci sono squadre imbattibili e tutte se la possono giocare con tutte, non esistono mai risultati scontati, e le sorse giornate lo hanno dimostrato: ma, indipendentemente da questo e degli avversari, il nostro focus deve essere solo su noi stesse. Questo è necessario per lavorare al meglio sui nostri obiettivi. Ovviamente abbiamo preparato gara studiando le neroverdi, ma una stagione si porta avanti guardando maggiormente a cosa si fa".
Sul tuo personale, che approccio hai avuto con il calcio italiano?
"Rispetto al primo campionato italiano che ho affrontato, quello di oggi è più difficile, ora è più tecnico, fisico e con molta più intensità di gioco. Alla quale non ero molto abituata. Ma dalla mia doppietta alla Juve, all'esordio, sono cresciuta, mi prendo più responsabilità e cerco di essere una leader, e sono migliorata anche a livello tecnico-tattico. Sto gestendo meglio anche la parte fisica. Nel complesso, avverto un miglioramento generale, e sono felice".
Tu che lo conosci, anche in virtù degli anni all'Hammarby, come descriveresti mister Pinones-Arce?
"Al tecnico piace giocare un buon calcio, ed è bravo ad aiutare le giocatrici a crescere ma non solo altro l'aspetto di campo: è un allenatore molto attento anche al lato umano, e alla crescita della persona, alla quale presta attenzione. Ci aiuta anche sotto questo aspetto, e penso sia una bella cosa".
Come lo vedi cambiato - se mai fosse cambiato prendendo qualcosa dal calcio italiano - e cosa vedi stia apportando a un club che vuole crescere?
"Non è cambiato molto a livello di approccio e gioco. Quello che lui chiede da sempre alla calciatrici è di essere coraggiose, di avere coraggio nel provare e nell'affrontare i cambiamenti. Lui vede in noi delle qualità per farci giocare in quel determinato ruolo in campo e ci chiede di provarci, di giocare dove ci dice e anche di sbagliare, e questo non lo fa per metterci in difficoltà o perché non ha soluzioni, lo fa perché vuole farci crescere e trasmetterci fiducia: ci ricorda sempre che per l'errore di una ci sono altre che sopperiscono, e questo dà tranquillità a tutte. Rientra un po' nel discorso di crescita umana, perché così facendo prendiamo maggiore consapevolezza di noi stesse. E non sono cose da sottovalutare".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






