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LIVE TMW - Genoa, Andreazzoli si presenta: "Serietà prima di ogni altra cosa"

27.06.2019 12:50 di Andrea Piras    articolo letto 12771 volte
Fonte: Dal Genoa Museum and Store, Genova
LIVE TMW - Genoa, Andreazzoli si presenta: "Serietà prima di ogni altra cosa"
11.40 - Il Genoa presenta il suo nuovo tecnico. A poco più di una settimana dalla partenza ufficiale dei lavori, il neo allenatore rossoblu Aurelio Andreazzoli incontrerà i media dalle ore 12 nella Sala 1893 del Genoa Museum and Store del Porto Antico. Segui la diretta testuale su TuttoMercatoWeb.com.

12.11 - Mister Aurelio Andreazzoli è entrato all'interno della Sala 1893 del Genoa Museum&Store insieme all'amministratore delegato Alessandro Zarbano. E' il momento delle foto di rito.

12.12 - Inizia la conferenza stampa.

Inizia l'amministratore delegato del Genoa.
"Ripartiamo con la nuova stagione. Andreazzoli lo abbiamo cercato, voluto e corteggiato. Siamo contenti di poter partire assieme per questa nuova stagione. Le motivazioni sono tante e noi vogliamo ripartire dopo gli errori della scorsa stagione. Il mister ha le nostre stesse ambizioni e ci auspichiamo possa essere una buona stagione per il Genoa".

Prende la parole Andreazzoli.
"Sono veramente contento di essere qua. Ringrazio il presidente e l'amministratore delegato per avermi scelto e devo dire corteggiato. E' chiaro che sono felicissimo di poter avere la possibilità di allenare una squadra dalla storia incredibile come ha il Genoa ma non solo per questo. Ma perché ho la possibilità di partecipare alla sensazione di essere genoano, sensazione riconosciuta da tutti".

Ci racconta dopo il triste epilogo di San Siro la soddisfazione in casa Genoa, com'è stato l'approccio?
"E' stata una sofferenza la retrocessione. Chiaramente è stata subita in una condizione che poi è ideale per uno che fa il lavoro che faccio io. Quando riesci ad uscire da uno stadio come San Siro e hai l'applauso del tuo pubblico e degli avversari è sempre una retrocessione ma degna. Poi è arrivato l'interesse di questa società che mi ha dato la possibilità di tornare un po' indietro nel tempo. Sono stato qua quasi mezzo secolo fa, ho dormito a Villa Rostan un anno e ricordo le prime volte che sono andato al Ferraris, ricordo la tifoseria. Ho avuto la possibilità in questi giorni di confrontarmi con i miei ex compagni e loro hanno le stesse sensazioni che ho avuto io".

Cosa evitare per non fare gli errori dell'anno scorso?
"Io ho l'abitudine a non guardarmi indietro. Guardiamo avanti. Abbiamo le idee chiare, io so dove vogliamo arrivare, la società ci ha dato ampio mandato di poter lavorare così come vogliamo e quindi consapevole di quello che ci aspetta, abbiamo le idee chiare e tantissime motivazioni e ci faremo aiutare da queste motivazione per raggiungere i nostri obiettivi".

Cosa l'ha convinta?
"Intanto l'interesse che è partito dal lontano del presidente, ho entusiasmo. Ho visto il film Gradinata Nord che ho trasmesso subito ai miei collaboratori perchè lì si sente cosa significa essere genoani e l'appartenenza. Io vorrei fra gli obiettivi ritornare a dare soddisfazioni ad un ambiente che vedo carico e voglioso e tornare a quella appartenenza che può sprigionare in città".

L'idea di calcio sua?
"Io credo che il compito di un allenatore sia quello di far fare la squadra il massimo che ha come disponibilità. L'obiettivo deve essere quello. Il sistema va dietro a quelle che sono le caratteristiche dei calciatori. Noi stiamo costruendo un'idea che non si basa solo su un sistema".

Il progetto Genoa?
"Sul progetto penso possa rispondere meglio Zarbano. Ma il progetto penso sia far bene nel tempo".

Interviene Zarbano.
"Il nostro interesse e il nostro obiettivo. Vogliamo ripartire dopo un anno travagliato con l'idea di far bene. Obiettivo? Come abbiamo sempre detto è il mantenimento della categoria. Poi lasciamo lavorare il mister".

Ancora per Andreazzoli: metterà paletti sul mercato?
"Mi auguro che i paletti non li debba mettere io. Io penso che l'interesse del presidente, e io l'ho visto, è quello di costruire una squadra forte".

Cosa pensa del calcio femminile?
"Sul mondo femminile nel calcio io sono più che soddisfatto dei risultati che stanno ottenendo".

TMW: cosa chiederà ai ragazzi per prima cosa?
"Io sono abituato a parlare di serietà nello spogliatoio. Prima di ogni altra cosa. Conta la serietà ma non solo dei calciatori ma di tutto l'ambiente che circonda lo spogliatoio. Perchè se l'ambiente è positivo lo spogliatoio ne potranno giovare e questo vantaggio lo portiamo dentro il campo e poi lo trasmetteremo innanzitutto alla nostra gradinata, allo stadio e alla città. E i paletti non saranno esagerati, poco ma certi. Chi sta con noi e chi ha questa mentalità e vorrà partecipare sarà il benvenuti".

I nuovi innesti?
"Io ero già favorevole alla squadra dell'anno scorso. Detto questo, tutto è migliorabile. Devo dire che tutto quello che è stato fatto mi piace. La volontà del presidente è di fare una squadra il più possibile forte e di darmi una squadra di qualità e credo che siamo già a buon punto. E' da completare ma lo faremo. Il presidente e Capozucca sanno che il periodo è importante. Nascono i paletti che si dicevano, nasce la mentalità, stai molto con i ragazzi e puoi entrare nella testa dei giocatori".

Interviene Zarbano.
"Si vuole lavorare su un progetto di comune accordo. Quelle che saranno le necessità, compatibilmente alle possibilità del mercato, si cercheranno di sfruttarle costruendo una squadre equilibrata. Si cercherà di consegnare al ritiro una squadra con l'ossatura pronta. Poi ci saranno i ritocchi ovviamente".

I lavori a Pegli?
"Oggi vado in visita. I miei collaboratori ci sono stati due volte. Questo già mi piace perchè è importante che una società riconosca la necessità di migliorare le strutture".

Ritrovare la felicità?
"Non ci può essere un lavoro dove è assente la partecipazione e la felicità. E se tu crei questi presupposti sei già arrivato. Noi dobbiamo cercare di dare la possibilità ai calciatori di essere felici. A Empoli lo abbiamo dimostrato anche in campo questa predisposizione al piacere di giocare. E poi credo sia anche giusto e doveroso dare la possibilità a chi perde tempo, spende soldi, fa sacrifici e mette passione nel venire allo stadio di assistere ad uno spettacolo. Poi è ovvio che si gioca per il risultato. Se la rendo produttiva facendo anche il bello, siamo tutti più contenti".

L'addio di De Rossi e quello di Totti come li ha vissuti?
"Mi hanno chiesto anche di fare qualche intervista ma io preferisco parlare direttamente con gli interessati. Quello che posso dire è che con loro ho vissuto dei momenti indimenticabili prima nella veste di amico e ascoltatore poi li ho vissuti in prima persona perchè li ho allenati. Sembra quasi impossibile pensare alla Roma senza questi due nomi ma come ha detto Daniele sono situazioni della vita e bisogna pensare ad andare oltre".

Hiljemark e Sturaro andranno attesi. Li ha già considerati?
"Per Hiljemark io ho buone notizie. E' una situazione da verificare ma ho buone notizie. Sturaro è chiaro che i tempi sono definiti, sta andando tutto bene. La situazione va bene ma chiaramente c'è da aspettare".

L'avventura di oggi è il punto più alto della sua vita professionale?
"Prima di diventare collaboratore di Spalletti avevo fatto tanti anni in tutte le categorie. Poi ho avuto questa possibilità molto interessante che mi ha dato Luciano all'Udinese e poi alla Roma proseguita negli anni al fianco di colleghi blasonati. Poi ho avuto l'esperienza nel 2013 con la Roma dove ci sono stati risultati ottimi finiti male con la Coppa Italia per ritrovarmi dove non mi aspettavo. Avevo deciso di smettere di andare in bicicletta e mi è arrivata la chiamata che mi ha dato soddisfazione personale. Mettiamo insieme tutto questo ed esce fuori il personaggio che sono ora. Non è cambiato granché nella mia testa se non che ho un'opinione mia del calcio che mi permette di dire la mia".

L'attaccante?
"Speriamo di trovare calciatori che siano bravi. Poi la caratteristica tecnica incide ma siamo noi che dobbiamo adattarci al calciatore che troviamo. Se un giocatore è bravo e ha numeri, è chiaro che abbiamo maggiori garanzie".

Vuole dire qualcosa ai tifosi?
"Le parole ne possiamo fare quante ne vogliamo. Servono i fatti e se li faremo arriveranno i risultati che auspichiamo".

12.50 - Termina la conferenza stampa di presentazione di Aurelio Andreazzoli.

© foto di Genoa Aurelio Andreazzoli

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