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L'Arena: le pagelle di Juventus-Verona

Cerci e Danzi fanno il pieno di applausi. Bravo Nicolas, Pinzani dietro la lavagna
20.05.2018 15:00 di Camilla Dalloco    per tuttohellasverona.it   articolo letto 351 volte
Fonte: L'Arena
L'Arena: le pagelle di Juventus-Verona
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

7 NICOLAS. Attento e reattivo nel primo tempo, frazione nella quale si esalta -tra l’altro per deviare un gran tiro di Mandzukic. Nella ripresa respinge in maniera imperfetta sulla conclusione di Douglas Costa che Rugani infilerà in porta, poi resta di ghiaccio sul malefico calcio di prima di Pjanic. Però respinge alla grande il rigore di Lichtsteiner.

6 FERRARI. Avvio non proprio semplice sul furetto Douglas Costa, prosieguo meno affannato quando nelle sue zone si piazza Mandzukic. Comunque tutto sommato all’altezza del compito.

5,5 CARACCIOLO. La pressione del nemico a tratti lo mette in seria crisi, lascia il campo nell’intervallo.

5,5 SOUPRAYEN. Regge come può, mantenendo prudentemente le proprie posizioni, al cospetto di avversari che hanno valori di primissimo livello.

6 ROMULO. La generosità non si discute, la lucidità sì. Però il brasiliano, ex allo Stadium, ha il merito di riuscire a scoprire qualche motivo di fragilità della Signora, come quando accelera e serve a Cerci l’assist del 2-1.

6 FOSSATI. Appoggio costante lungo la mediana gialloblù, soffre in tamponamento soprattutto quando Pjanic alza la velocità. Ma in assoluto non sfigura.

6,5 DANZI. Gioca facile, gioca intelligente, azzardando qualche cosa in più soltanto quando è necessario. E

non sembra patire la pressione ambientale di uno stadio in adorante ebollizione. Il futuro pare tutto dalla sua parte.

5 AARONS. Presenza ancora una volta impalpabile. Fatica parecchio a lasciare il segno in fase offensiva, tiene la posizione e nulla più quando è la Juve a proporsi dalla sua parte. Se -come pare- saluterà la compagnia, non lascerà grossi rimpianti.

6 FARES. Pochi corridoi buoni, poco spazio per scaricare il gas e creare fastidi al nemico. Senza contare qualche suggerimento non esattamente all’insegna della precisione. Però è il primo a dare fastidio a Buffon e a scuotere l’inerzia della gara, con quel destro anche coraggioso parato dal portierone juventino.

6,5 CERCI. Resta a lungo ai margini della partita, accendendosi a episodi. Poi riesce a farsi trovare pronto, anzi prontissimo, sul traversone basso di Romulo che spedisce in porta. La sua parabola rappresenta uno dei maggiori motivi di rammarico dell’annata gialloblù: se la salute l’avesse assistito di più forse anche il percorso di squadra sarebbe stato diverso.

6 MATOS. Sceglie Torino per giocare una delle gare migliori della sua (peraltro) modesta stagione. Due,tre spunti tra le linee, qualche buon suggerimento, la capacità di dettare il passaggio in profondità e -soprattutto- di ricevere l’urto maligno di Buffon in area bianconera dopo un’ora di gioco. Ci stava il rigore. E per lui ci sta pure la sufficienza.

6.BEARZOTTI. Pecchia lo manda nella mischia permettendogli di godere di un’esperienza preziosissima. Peccato quell’intervento scomposto che permette a Pinzani di fischiare il penalty alla Juve. Fino a quel momento si era comportato bene.

6 ZUCULINI. Energia nel cuore del campo. E un paio di percussioni impavide tra le linee nemiche. Temperamento e dinamismo, come sempre, anche contro i Campion id’Italia.

SV PETKOVIC. Pochi minuti, troppo pochi per lasciare graffi.

6PECCHIA. Chiude la sua controversa esperienza a Verona con una performance non disprezzabile. Intendiamoci: aria di festa, ritmi ridotti, Juve sicuramente meno cattiva del solito. Però sarebbe ingiusto negare che il suo Verona sia rimasto in gara fino alla fine, onorando comunque la festa altrui. E se qualche episodio fosse stato diversamente interpretato chissà, magari staremmo qui a commentare pure un risultato diverso.

4,5PINZANI. La gaffe (se vogliamo etichettarla così) più clamorosa coincide col rigore cancellato al Verona. E relativo, possibile rosso a Buffon. Ma anche la sua gestione dei cartellini lascia parecchio a desiderare, visto che i padroni di casa -che qualche macchia sulla coscienza l’avevano- riescono a lasciare il campo illibati.

JUVENTUS: Buffon 6 (Pinsoglio 6), Lichtsteiner 6, Rugani 6.5, Barzagli 6, Alex Sandro 6.5, Marchisio 6.5, Pjanic 7, Sturaro 5.5 (Bentancur 6), Dybala 6.5, Mandzukic 6, Douglas Costa6.5 (Higuain 6). All.: Allegri 6.


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