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Conte: "Una sfida tra chi vuole vincere. La Juve un riferimento per capire dove siamo arrivati"
sabato 16 gennaio 2021 13:30In Primo Piano
di Redazione FcInterNews.it
per Fcinternews.it

Conte: "Una sfida tra chi vuole vincere. La Juve un riferimento per capire dove siamo arrivati"

Una volta, fino al 2006, era il derby d'Italia. Oggi è un match che finalmente è tornato a pesare in zona scudetto. Domani sera al Meazza l'Inter ospiterà la Juventus e oggi Antonio Conte è protagonista della conferenza stampa pre-gara al Suning Training Centre, per rispondere alle domande su una sfida che per lui non può mai essere banale.

Ci aspetta una delle sfide più affascinanti. Che gara dobbiamo aspettarci?
"Una partita tra due squadre che hanno l'ambizione di lottare per vincere e ottenere qualcosa di importante".

Che valore dai a questa sfida? Quanto conta far bene domani?
"Conta ogni partita. Ci sono punti in palio che sono sempre gli stessi. E' inevitabile che la Juventus deve rappresentare un parametro di riferimento perché in questi anni ha stradominato in Italia e quindi una squadra che vuole capire a che livello è ha come punto di riferimento loro".

Quindi la Juventus è la grande favorita per lo scudetto?
"Non voglio indicare favorite. Dobbiamo avere grandissimo rispetto verso una squadra che ha dominato per nove anni e vuole arrivare al decimo. Il rispetto è il minimo che possiamo avere per quanto hanno fatto, soprattutto perché negli anni passati non c'è stata storia. Noi stessi abbiamo accorciato un po' nei loro confronti, speriamo di poter fare la stessa cosa anche perché mi ricordo campionati in cui la Juventus ha dato 20-25 punti a tutti e non era una bella cosa".

L'anno scorso parlasti della Juventus come un grattacielo, ma adesso l'Inter ha fatto più punti. Credi che il gap sia definitivamente colmato?
"Penso che nessuna squadra possa dire di aver colmato il gap in Italia. Loro per nove anni hanno dominato e operato in una maniera importante, riuscendo sempre a cambiare, a volte a ringiovanire, a prendere giocatori di esperienza. Anche quest'anno sono una squadra che su una struttura che ha sempre vinto ha aggiunto Chiesa, Morata, Kulusevski, McKennie come centrocampista. Va dato atto che cercano ogni anno di migliorarsi. In Italia si è migliorati rispetto agli anni passati ma non c'è una squadra che ha annullato il gap. Sarebbe illusorio per tutti pensarlo, però attraverso il lavoro tante squadre come noi si stanno avvicinando come non accadeva negli anni passati".

C'è un aspetto dell'Inter di cui ha notato una crescita particolare e un altro in cui c'è tanto da fare?
"Sul campo siamo cresciuti tanto in questo anno e mezzo. Possiamo e dobbiamo migliorare nel discorso della mentalità, della cattiveria agonistica, del 'sentire il sangue' per ammazzare sportivamente l'avversario. Fa parte di un percorso e questi ragazzi stanno lavorando tanto per migliorarsi a 360°".

Vidal ha segnato il suo primo gol. Finora non è però andato bene nelle grandi partite, credi che la voglia di dimostrare possa mandarlo fuori giri domani? Lo stesso vale per tutti gli altri.
"Credo che Vidal abbia l'esperienza per affrontare la partita nella giusta maniera. Non stiamo parlando di un ragazzo alle prime armi, ha vinto tanto e giocato in club importanti. Per gli altri, come dicevo, è importante affrontare queste partite con la giusta pressione, riuscendo a tararla nella giusta maniera affinché sia utilizzata in maniera positiva e che non appesantisca gambe e cervello".

Pensa di ripetere l'esperimento di Eriksen come regista?
"Dobbiamo valorizzare e sfruttare al meglio il potenziale della rosa. È inevitabile che dietro Brozovic non abbiamo in rosa un calciatore con quelle caratteristiche da regista per giocare davanti alla difesa. Stiamo impostando Christian per tirargli fuori il meglio in quella posizione. Con noi ha giocato interno, trequartista, ora sta provando lì. Avere un calciatore che può ricoprire varie posizioni può essere utile".

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