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Ranieri avverte: "L'Inter di un tempo non c'è più. Tifosi, ora coccolateci"
venerdì 09 dicembre 2011 13:01In Primo Piano
di Christian Liotta
per Fcinternews.it

Ranieri avverte: "L'Inter di un tempo non c'è più. Tifosi, ora coccolateci"

Il tecnico in conferenza stampa: "Sneijder fuori? E' solo una precauzione"

Claudio Ranieri arriva nella sala stampa di Appiano Gentile, e prima delle domande, si lascia andare ad un siparietto coi giornalisti: "Ma venite qui a mangiare?". Ecco la conferenza:

E' necessario essere positivi ora più che mai?
"E' importante esserlo; uno può tirare le redini quando le cose vanno bene, ma quando sei negativo devi vedere per forza positivo per riequilibrare tutto. Sappiamo di essere in una situazione no, e quindi è importante l'aiuto dei tifosi, che non devono demordere come non stiamo demordendo noi". 

Manca Sneijder dalla lista dei convocati: è un nuovo problema?
"No è prudenza. Oggi il dottore e io abbiamo fatto un ragionamento e abbiamo optato per preservarlo".

San Siro ormai è diventato tabù: 
"In casa dovremmo essere più forti, per ora non è così e dobbiamo accettarlo. Ma ora non dobbiamo mollare, e abbiamo bisogno anche dei nostri tifosi, per evitare che le nostre difficoltà si sommino quelle dei tifosi".

Cambiare troppe volte modulo non è un motivo per disorientare?
"Questa è una bella scusa, nel mondo moderno si cambia. Si cambia spesso perché non ci sono mai gli stessi uomini, poi noi ne abbiamo cambiati pochi e con alcuni abbiamo vinto. Quella del modulo è solo una scusa".

Si aspettava una situaizone così facile?
"Non ci sono mai situazioni facili. Io sono orgoglioso di essere qui, l'ho detto quando sono arrivato e ora lo dico con più forza, perché sono orgoglioso di essere in questa famiglia".

Sentire di Moratti arrabbiato la disturba?
"No, perché non è così. Certo vuole che la squadra reagisca, e noi ci stiamo provando. E' deluso ma vuole spronarci. L'ho trovato meno che negativo. Sta capendo il momento e ci sta vicino e lo ringrazio".

Non ci sono nemmeno Stankovic e Obi. Le assenze la portano a fare di necessità virtù, lei soffre questo fatto?
"Se vedete quello che ci manca è il gol. Noi teniamo sempre palla, ma tardiamo a servire palla agli attaccanti. Non riusciamo a segnare e poi prendiamo gol come avvenuto mercoledì. Dobbiamo essere più attenti, io non voglio rimproverare nulla ai miei ragazzi perché mercledì ho visto quello che avevo chiesto in conferenza: orgoglio, grinta, forza. Sotto quell'aspetto non posso rimproverare nulla. I gol sono arrivati da due errori, ma ci sta".

Torna però Maicon.
"Torna, però non può essere al 100%. Ricordarci Maicon che fa avanti e indietro è sbagliato, specie ora che sta rientrando. Io gli chiederò di fare una corsa in meno, anche perché l'Inter che ha vinto tutto non c'è più. In passato c'erano cose che andavano alla perfezione, adesso non va così. Credo però che i nostri tifosi stanno apprezzando tutti, anche i nuovi. Adesso abbiamo bisogno di tutti quanti e del nostro stadio che ci deve coccolare. Non siamo in crisi, però quando si sbaglia vorrei più appoggio".

Cosa manca a Poli per l'esordio?
"Nulla, magari che non si faccia male nessuno. Io conto molto su di lui, aspetto di farlo giocare".

In campionato va male, ma in Champions l'Inter è arrivata prima dopo tre anni. C'è una spiegazione?
"Il calcio tante volte non è logico, va così. Vorrei parlare un attimo di un'altra squadra. L'Arsenal delle meraviglie vinceva tanto ma usciva agli ottavi, poi senza i suoi campioni è andata in finale. Il calcio non è logico, si gioca coi piedi ma anche con la testa. Non ci sono spiegazioni. E' bello per questo".

Molte volte si è detto che il vento era cambiato e poi non è successo. Questa squadra ha bisogno di uno psicologo e lei quanto lo sta facendo?
"Io sto lavorando. Non vedo un'Inter demotivata, ma un'Inter che lotta, per cui state tranquilli".

Cosa dirà a Milito e Pazzini, visto che il momento che stanno attraversando?
"Ci sarà qualcosa da dire, ma non me lo studio prima. Quello che vorrò dirgli glielo dirò a cuore aperto, perché i ragazzi hanno bisogno di appoggio".

Domani penserà a rinforzare l'attacco o gli altri reparti?
"Non do una possibilità a Rossi di sapere come giocheremo. Non giocheremo con l'assillo di vincere, l'ossessione di volere una cosa ha portato a farcela perdere. La Fiorentina con Rossi ha ottenuto 4 punti in 3 gare, sarà un bel match. Sta a noi interpretarla bene".

Quanto i giocatori hanno capito che l'Inter del passato non c'è più? E quanto cuore e quanta testa ci mettono?
"Loro lo sanno e ci stanno mettendo tutto. Non c'è più quell'Inter perché tutto girava bene all'epoca, adesso si trovano controvento, il cuore ce lo mettono, gli errori derivano dalla testa. Dobbiamo attaccare e stare attenti, badare alle piccole cose".

Dopo tre mesi, è ancora convinto che la squadra abbia un futuro?
"Io non ho mai fatto discorsi così, ho detto solo che questa squadra ha tutto per reagire, lotta anche quando non gliene va bene una. Questo dobbiamo continuare a fare".

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