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Cagliari, la rinascita di Nainggolan

23.10.2019 09:30 di Francesco Aresu    articolo letto 4630 volte
Cagliari, la rinascita di Nainggolan
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Una perla di rara bellezza, che ha meritatamente fatto il giro del mondo grazie al web e che ha messo il nome del Cagliari sulla bocca di tanti, non solo per l'ottimo rendimento fin qui messo in campo. Il primo gol della seconda avventura in rossoblù di Radja Nainggolan, forse il più bello dell'intero weekend di Serie A, resterà a lungo nella memoria dei tifosi del Cagliari: lui, il figliol prodigo tornato sulle rive del Poetto dopo un lungo peregrinare tra le due "capitali" d'Italia, Roma prima e Milano poi, per prendersi sulle spalle la squadra allenata da Rolando Maran e provare a farle fare il salto di qualità. Soprattutto ora che il tecnico trentino gli ha finalmente ritagliato un ruolo su misura: trequartista atipico alle spalle di Joao Pedro e Simeone, con licenza di allargarsi o di tornare a prendere palla più indietro. Dopo gli inizi da regista davanti alla difesa e, soprattutto, l'infortunio al polpaccio sinistro, il Ninja sembrava quasi avulso dal perfetto giocattolo di Maran, che girava alla grande anche senza di lui. Tanto da far quasi temere che Nainggolan potesse essere più un problema che una risorsa. Invece, come più volte dimostrato in carriera dal belga di origini indonesiane, il sussulto di orgoglio: prima la gara dell'Olimpico, con i primi applausi da avversario da parte dei tifosi giallorossi. Poi, dopo la pausa per gli impegni delle nazionali, il primo gol con il missile terra-aria contro la Spal che ha fatto esplodere la Sardegna Arena.

MARAN ORA GONGOLA –
Una sorta di liberazione, per Radja, la cui partita contro i ferraresi può considerarsi il punto di partenza per trascinare davvero il Cagliari verso il traguardo europeo. "In questi primi mesi della stagione – ha detto il patron rossoblù, Tommaso Giulini ai microfoni di Sky – è stato fondamentale. Ci voleva un giocatore come lui, che conosce il Cagliari. Sta dando una mano - assieme ai giocatori più esperti - per creare l'amalgama giusta con il resto dei giocatori. Questo è un aspetto importante se si vuole arrivare ai risultati". In estate in più di un'occasione si è parlato di un centrocampo da big: e la squadra di Maran ora lo sta dimostrando, con la giusta rotazione di tutti gli interpreti per il bene della squadra. Rog ricorda il primo Nainggolan, per movenze e modo di giocare; Nandez è una furia irrefrenabile, tanto da essere diventato immediatamente il beniamino della Sardegna Arena; senza considerare che Ionita e Castro spesso hanno un minutaggio limitato, che gli permette però di essere ancora più decisivi. E, in questa bella favola che è il Cagliari, il fiore all'occhiello può e deve essere proprio Nainggolan. Alla faccia di chi, in estate, lo aveva bollato troppo presto come un calciatore finito...

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