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Inter-Gasperini, il preparatore atletico Trucchi racconta

29.09.2011 15:59 di Redazione TMW.    articolo letto 13372 volte
Fonte: di Giuseppe Granieri per FcInterNews.it
Inter-Gasperini, il preparatore atletico Trucchi racconta
© foto di Carmelo Imbesi/Image Sport
"Non ci è stato dato il tempo di cominciare". Inizia con queste poche ma significative parole la lunga chiacchierata con Luca Trucchi, preparatore atletico dell'Inter di Gasperini. Idee chiare, visione periferica, morale buono ma non ottimo (l'esonero è difficile da mandar giù...), Trucchi si confida a FcInterNews.it in un'autoanalisi dei tre mesi passati con Zanetti e compagni. Cos'è che non ha funzionato? "Mi crede se le dico che è difficile spiegare cosa non è andato per il verso giusto? Avremmo voluto, e dovuto, lavorare con più serenità: la sensazione che ho avuto è stata quella di vivere costantemente con una spada di Damocle sulla testa". La difesa schierata a tre, per buona parte delle partite giocate, è stata inguardabile. "Il metodo di gioco è stato criticato sin da subito, soprattutto dalla stampa, e prima ancora che ci mettessimo i pantaloncini da gioco nel ritiro di Pinzolo. Chi remava contro Gasperini? "Voglio sgombrare il campo da alcuni argomenti che poi sono emersi sui giornali: da quello che posso dire, e che si basa su ciò che ho visto, non c'è stato un solo giocatore che non fosse dalla nostra parte in questi mesi". Lo può provare? "Il giorno dopo la sconfitta di Novara, quando ormai si sapeva dell'esonero, tutti i giocatori della rosa, e sottolineo tutti, sono andati personalmente a salutare Gian Piero". Però, non credo che si possano escludere condizionamenti sulla testa dei giocatori, magari anche solo esterni. "Sono d'accordo con lei". Non era, dunque, un problema di modulo. "I giocatori che ha in rosa l'Inter possono attuare tutti i moduli possibili e immaginabili". Cosa diceva Gasperini alla squadra? "Sin dal primo allenamento, ha sempre orientato i suoi discorsi ad una capacità di adattamento agli avversari che ci sarebbe dovuta e potuta essere, ma con il lavoro e con il tempo". Il mercato risolto a cavallo tra il 30 e 31 agosto può aver agitato ancora di più le acque? "È difficile parlare di mercato, determinate dinamiche non le conosco e, in più, è un settore che non mi riguarda: io alleno i giocatori che la società mi mette a disposizione". Però volevate fortemente Palacio. "Rodrigo lo conosciamo sia come ragazzo che come giocatore: possiamo dire che sarebbe stato un calciatore pronto per il nostro tipo di lavoro, poi quello che è successo in sede di mercato non lo so e quindi non lo giudico". Zarate è così finito tra l'incudine e il martello. "Maurito non ha colpe e non abbiamo mai detto di non volerlo: è certo, però, che l'ex Lazio avrebbe dovuto imparare ex novo i movimenti che Gian Piero chiede agli attaccanti esterni nel suo modo di giocare". Avete trattenuto e confermato Faraoni, Obi e Castaignos. "Faraoni sta crescendo bene e a Pechino si è ben comportato, Obi ha una fisicità strabordante e con noi è partito benissimo, salvo poi avere un calo, ragion per cui l'abbiamo dovuto aspettare. Castaignos è partito come un razzo, ha qualità importanti, ma deve crescere ed ha bisogno di tempo". La dirigenza era presente agli allenamenti? "Il direttore dell'area tecnica Marco Branca è venuto spesso, così come anche tutti i vertici societari, compreso il presidente Moratti che, coerentemente con i suoi impegni, si è fatto vedere". Ha avuto modo di parlare con il presidente? "Ci sono state le presentazioni di rito, poi la mia timidezza ha fatto il resto...". Ci dica di Gasperini: come sta, cosa sta facendo? "Ci sentiamo spesso, anche se è passato così poco tempo: sta allentando la tensione al mare, così come io mi sto concentrando sul golf". Ho avuto modo di sentirlo e mi è parso affaticato. "Confermo, il post-Novara è stato duro: ma, nelle ultime telefonate, ho sentito che dentro di lui c'è una grande voglia di ricominciare". Gasperini ha rescisso il suo contratto con l'Inter, mentre qual è la sua situazione e quella degli altri collaboratori? "Solo lui ha rescisso, mentre io, Ivan Juric e Bruno Caneo (rispettivamente assistente e collaboratore tecnico di Gasperini, ndr) siamo ancora sotto contratto e, quindi, dei dipendenti dell'Inter". Quale sarà il suo futuro: l'Inter potrebbe richiamarla? "Non credo, Ranieri si è portato dietro uno staff importante: quanto a me, sono un uomo di Gasperini".

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