Juventus, per Spalletti McKennie è il jolly insostituibile
La Juventus, ieri, si è allenata in vista della sfida contro il Cagliari. I bianconeri, venerdì, hanno recuperato Federico Gatti, che ha ripreso ad allenarsi in gruppo. Il numero 4 della Juventus non era stato a disposizione per la trasferta in Norvegia a causa di un attacco febbrile. Gatti ha poi avuto alcuni giorni per rimettersi e da ieri è di nuovo a disposizione e sarà tra i convocati di Spalletti. Dopodiché, la sensazione è che il difensore piemontese non sarà titolare contro il Cagliari. Gatti è fermo da diverso tempo anche perché durante la pausa non è andato in nazionale, a Firenze non ha giocato e a Bodo non era presente. Inoltre, Kalulu, Kelly e Koopmeiners sembrano trovarsi al meglio.
McKennie ha conquistato anche Spalletti.
Passano le stagioni e gli allenatori, ma Weston McKennie resta una delle certezze della Juventus. Infatti, ogni anno l’americano sembra essere fuori dai progetti dei bianconeri ma poi, sul campo, si guadagna la stima e la fiducia dei vari tecnici. Adesso è Luciano Spalletti ad essere stato conquistato da Weston McKennie: la sua duttilità e affidabilità lo rendono un giocatore unico. L’americano abbina grande corsa ad un’ottima intelligenza tattica. McKennie può giocare in mezzo al campo, sulla trequarti e anche in fascia. Per questo motivo è diventato una pedina fondamentale dello scacchiere tattico bianconero. McKennie, in Champions, ha ritrovato il gol che gli mancava da diverso tempo. Adesso, però, resta da capire quale sarà il suo futuro, visto che è in scadenza di contratto a giugno 2026. La Juventus non si è mai sbilanciata sulla sua permanenza o meno. Perciò resta da capire se succederà come con Dusan Vlahovic, che a fine stagione si siederà intorno a un tavolo con la dirigenza per capire il da farsi. Nel frattempo, Spalletti si tiene stretto McKennie e sta facendo di lui uno dei pilastri della sua Juventus.
Per il momento la Juventus non cambierà modulo.
Luciano Spalletti ha sempre giocato con la difesa a quattro, ma da quando è arrivato alla Juventus il tempo per lavorare è stato pochissimo. Perciò, i bianconeri, almeno per ora, andranno avanti con la retroguardia a tre. Anche nelle prossime settimane ci sarà poco tempo per lavorare e la prima settimana libera sarà quella che andrà dal 14 al 20 dicembre. Chissà se fino ad allora Spalletti andrà avanti con il 3-4-2-1 oppure se rischierà un cambio di modulo. Contro il Cagliari, la Juventus proporrà il solito atteggiamento tattico e in porta si rivedrà Di Gregorio, nonostante la prova da leader di Perin contro il Bodo Glimt. In difesa si andrà avanti con Kalulu, Kelly e Koopmeiners. A centrocampo, sulla destra, agirà ancora Cambiaso, che in Norvegia ha fornito un’ottima prestazione. In mezzo i dubbi non mancano, ma Locatelli sembra essere certo del posto; al suo fianco è aperto il ballottaggio tra McKennie e Thuram. Quest’ultimo, però, non è al massimo della forma e le sue ultime prestazioni sono state opache. Sulla sinistra, invece, dovrebbe tornare Kostic. Sulla trequarti, la Juventus non può prescindere da Conceicao e Yildiz, mentre Zhegrova sarà la carta da giocarsi a gara in corso. In attacco la sensazione è che possa tornare Vlahovic.
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