La Juventus sulle spalle di Yildiz e Conceiçao: Spalletti cerca l'assetto migliore davanti
La vittoria sofferta di Bodo ha rimesso in moto la Juventus, interrompendo quella “pareggite” che iniziava a pesare sull’ambiente e sul morale di Luciano Spalletti. Oggi, alle 18 contro il Cagliari, è il momento della verità: capire se la reazione in Norvegia è stata solo un moto d’orgoglio o il primo passo verso un percorso finalmente convincente.
Il successo europeo ha certificato un dato chiaro: la Juve vive sulle giocate di Yildiz e Conceicao, autori di 9 e 8 azioni da tiro nell’ultima gara. Due talenti straordinari, ma giovani e inevitabilmente discontinui. Per questo Spalletti li rilancerà dal 1’, pur sapendo che la squadra non può dipendere esclusivamente dalla loro ispirazione. Serve una struttura solida, capace di reggere anche nelle giornate meno brillanti dei suoi funamboli.
Finora il tecnico ha scelto una linea conservativa: 3-4-2-1 ereditato da Tudor, qualche rotazione sulla trequarti e l’esperimento di Koopmeiners arretrato in difesa, soluzione che però sembra aver perso efficacia. E così, secondo Libero, si cercano nuove soluzioni. Intanto le rivali corrono: Bologna e Como hanno superato i bianconeri, complicando la lotta per la Champions.
Ecco perché cresce la sensazione che serva una svolta. Un passaggio alla difesa a quattro, un Thuram “alla Nainggolan” o un David rifinitore alle spalle di Vlahovic sono scenari possibili. Le alternative non mancano: ora Spalletti deve trovare il coraggio di imprimere la sua firma, prima che la stagione glielo rimproveri.
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