La nuova vita di Leao nel segno di Allegri. L'invenzione di Max ha cambiato l'obiettivo del Milan
Cinque gol in nove presenze in campionato e il sigillo messo a referto contro la Lazio che ha un peso specifico enorme per il Milan. Rafael Leao sta vivendo una stagione da protagonista, dopo periodi complicati che avevano fatto dubitare molto sulle sue reali potenzialità, e l'arrivo di Massimiliano Allegri per la sua seconda esperienza sulla panchina rossonera è stato decisivo sia per il portoghese che per il club, che ha ritrovato il suo talento più cristallino.
Dopo aver esordito in una serata agrodolce in Coppa Italia ad agosto, con il primo gol stagionale seguito però dall'infortunio al polpaccio che lo ha tenuto ai box fino a fine settembre, il portoghese è rientrato in campo con due spezzoni di gara giocate contro Napoli e Juventus prima di prendersi il posto da titolare e non lasciarlo più. Doppietta alla Fiorentina nella prima gara giocata dal primo minuto, poi i gol contro Pisa e Parma, fino ad arrivare alla rete che ha deciso la partita di San Siro contro la Lazio, in un ruolo che, per altro, non sarebbe neanche il suo al 100%.
Allegri lo sta trasformando, settimana dopo settimana, in un vero e proprio attaccante e i frutti si vedono eccome, visto che, insieme a Pulisic, rappresenta la quasi totale forza offensiva del Milan. Un'invenzione, quella di Max Allegri, che è partita come una necessità, vista l'assenza in rosa di centravanti, ma che ha cambiato l'obiettivo stagionale dei rossoneri. A parole il tecnico continuerà a parlare di quarto posto, ma lo Scudetto deve essere il reale traguardo a cui puntare. E con un Leao così, tra poco, sarà inutile nascondersi.
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