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Il favorito: Zidane, quanto sono lontani i tempi del Castilla in terza serie

13.09.2017 12:15 di Andrea Losapio    articolo letto 16021 volte
Il favorito: Zidane, quanto sono lontani i tempi del Castilla in terza serie
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Zinedine Zidane è stato uno dei calciatori più artistici della propria epoca. La sua grandezza si è capita e apprezzata sia contemporaneamente - quando, appunto, giocava - ma è diventata leggendaria soprattutto dopo. Per le parole di Agnelli, che lo aveva giudicato più divertente che utile, ma anche per i momenti incredibili della sua carriera. Il 3-0 al Milan con la maglia del Bordeaux, dopo aver perso 2-0 all'andata, le vittorie con la Juventus, il Mondiale di Francia 98 dal pestone contro il capitano arabo Fuan Adwar fino alla doppia capocciata in finale con il Brasile, l'Europeo 2000 e le critiche di Berlusconi a Zoff, il passaggio al Real Madrid, la finale di Champions vinta con un colpo da pattinaggio artistico, finendo per la zuccata, stavolta a Materazzi per la finale 2006. Zinedine Zidane rischia di diventare uno degli allenatori meno artistici della propria epoca. Pragmatico ma con un grande senso del gioco, sembra quasi scomparire dietro i suoi campioni. Da Modric a Cristiano Ronaldo, passando per Isco e inventandosi Casemiro come ago della bilancia di un Real Madrid altrimenti spregiudicatissimo, con Carvajal meglio di Salgado e Marcelo che forse non avrà la brillantezza di Roberto Carlos, ma ha certamente classe in egual (forse più) valore. Ma è una favola, quella di Zizou, più o meno come quella del ragazzo di Marsiglia esploso con i Girondins: due anni fa, a maggio del 2015, allenava il Castilla, in terza serie. Il Real Madrid, con la sua seconda squadra, era sceso solamente un anno prima e il tecnico aveva fallito una promozione quasi fatta a marzo. La colpa fu anche di Odegaard - che ha da poco rinnovato il contratto con i Blancos - perché nelle dieci partite in cui fu schierato furono solamente sette i punti racimolati, per un tracollo verticale dal primo al decimo posto. Zidane ha imparato a convivere con chi, nello spogliatoio, poteva contare più di lui, pur avendo compiuto da pochissimo 16 anni. Certo, Odegaard diventerà il più giovane calciatore a esordire con la camiseta blanca del Real Madrid, una briciola. Ma Zidane è stato il primo a vincere due Champions di fila, da novizio. Altrettanto bel modo di lasciare le briciole agli avversari.

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