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LIVE TMW - Allegri: "Ho deciso: rimango alla Juve, c'è tanto lavoro da fare"

17.04.2019 00:16 di Marco Conterio    articolo letto 115634 volte
Fonte: dal nostro inviato all'Allianz Stadium di Torino
LIVE TMW - Allegri: "Ho deciso: rimango alla Juve, c'è tanto lavoro da fare"
La Juventus è fuori dalla Champions League. Fuori dopo la sconfitta contro l'Ajax, fuori dopo la seconda partita difficile, fuori dopo un'eliminazione meritata. Dopo il ko per 2-1, Massimiliano Allegri si presenta in conferenza stampa, nella pancia dell'Allianz Stadium, per spiegare i perché del ko. "L'Ajax ha meritato il passaggio del turno: per tre tempi il passaggio è stato in equilibrio, in Olanda e il primo di oggi. Hanno fatto meglio, ci siamo disuniti, abbiamo perso le distanze. Abbiamo avuto occasioni, abbiamo preso gol dove non dovevamo prenderlo ma hanno meritato".
Sulle scintille con Ten Hag "No, non gli imputo niente"
Su Dybala "Ha avuto un problema al quadricipite. Tecnicamente non ha fatto una grande prestazione ma tatticamente ha lavorato su De Jong, permettendoci di dare pressione. Kean ci ha dato profondità ma abbiamo liberato così le loro fonti di gioco".
Sul ko. "L'Ajax ha ottimi giocatori, gioca un buon calcio, non è una squadra di sprovveduti. Ha fatto 5 gol al Real Madrid non per caso. Non è la peggior eliminazione per noi... E' un'eliminazione: tutti gli anni la Juventus gioca per un obiettivo, a volte perdi in finale, altre esci ai quarti. La Champions è strana: devi arrivare nelle migliori condizioni, quando te ne mancano 5 o 6 in pochi giorni, e noi stiamo rincorrendo da tempo gli infortunati, è difficile andare avanti".
Sul futuro "Col Presidente abbiamo parlato un paio di giorni fa. Ho già preso la mia decisione: ho un contratto e rimango, la mia intenzione è quella di restare, c'è ancora molto lavoro da fare".
Sugli infortuni. "Per chi c'era... C'era una buona condizione. Ci sono annate che iniziano male per alcuni e te le trascini dietro. Abbiamo avuto infortuni che vanno al di là dei problemi muscolari come Douglas Costa, Cuadrado, Khedira, Can. In questi momenti vorresti avere tutti, invece no, anche se nel secondo tempo potevamo sicuramente fare meglio".
Sulle motivazioni. "Se non le avessi, avrei detto al Presidente che me ne sarei andato a fine anno. In questi cinque anni abbiamo lavorato bene: sono cresciuti tanti giocatori, ci sono dei giovani. Vincere gli Scudetti non è facile, due finali Champions non sono facili. Sembra tutto facile: domani riposeremo, accettando la sconfitta, poi prepareremo per sabato. Non deve essere una frustrazione uscire ai quarti, contro un'ottima squadra come l'Ajax: sabato bisogna preparare lo Scudetto. Vincere non è semplice: è lavoro, è preparazione. Poi ci sono squadre, forti, che lottano per vincere ma il prossimo anno la Juventus avrà gli stessi obiettivi. Non possiamo vincere tutto noi: capisco delusione, amarezza, lo sono anche io, per tifosi, società e giocatori che hanno fatto una buona partita contro un ottimo Ajax".
Su Ronaldo "E' dispiaciuto come tutti, dopo una buona partita. Però non possiamo tutti trascinarci dietro la prestazione: domani resettiamo, poi giovedì e venerdì ci prepariamo e sabato vogliamo portare a casa lo Scudetto".
Sul gioco dell'Ajax "Il calcio italiano non sarà mai quello olandese. L'Ajax è stato per tantissimi anni senza questi risultati: hanno giocatori bravi, validi, due anni fa hanno fatto una finale di Europa League e non per combinazione. Hanno un impianto di gioco valido, giocatori tecnici, veloci, è una delle migliori in Europa a livello di gioco adesso".
Ancora su Ronaldo "L'abbiamo preso per aumentare le possibilità di vincere la Champions ma nel calcio uno più uno può fare tre, quattro, zero. Dispiace per non essere andati avanti, ma la Juventus con Andrea Agnelli, con Fabio Paratici, Pavel Nedved e prima Giuseppe Marotta, ha fatto un decennio importante. Ha costruito molto, il valore dei giocatori si è alzato moltissimo, poi non puoi pensare che sia facile vincere la Champions, altrimenti vorrebbe dire non essere lucidi, a contatto con la realtà. Tutti hanno detto 'arriva Ronaldo, si vince la Champions'. Non è andata così, ora mettiamo da parte e pensiamo alla stagione futura dove la Juventus penserà a vincere tutto, Champions compresa. Ci sono anche le altre, non vince solo la Juventus...".

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