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L'Angolo di Calcio2000

CR7, un sogno economicamente folle! Milan, Fassone nei guai! Neymar mi ricorda…

04.07.2018 06:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 50930 volte

In estate, il calciomercato regala sogni di una bellezza stordente. Ti svegli e scopri che la Juventus starebbe (usiamo il condizionale) trattando Cristiano Ronaldo. Il più forte giocatore al mondo (al pari di Messi, in attesa della consacrazione di Neymar) in maglia bianconera? Un insensato sogno d’estate che, tuttavia, ha delle radicate ragioni terrene. Il portoghese è stanco di Perez, presidente/padrone del Real Madrid, e del fisco spagnolo. A 33 anni suonati, pare intenzionato, a differenza di Messi, di mettersi in gioco altrove e, soprattutto, di vincere con altre maglie, così da dimostrare che è lui a fare la differenza, sempre e comunque. Dopo aver regalato al Real Madrid una sfilza di Champions League, pare mettersi in testa l’idea di aiutare la Vecchia Signora a coronare il suo storico obiettivo: alzare quella “maledetta” coppa dalle grandi orecchie troppe volte sfiorate. CR7 sa come si fa a vincere nell’Europa che conta… Forse è per questo che la società bianconera ha deciso di aumentare il prezzo degli abbonamenti alla prossima stagione, forse perché sa che, per vedere il cinque volte Pallone d’Oro, tutti sarebbero pronti ad un grande sacrificio. Tuttavia, il vero sacrificio lo farebbe la Juventus. Parliamo di un investimento monster. Al Real Madrid (sempre che la clausola da 1000 milioni di euro decada), ben 120 milioni di euro… Al giocatore, per quattro anni, altri 120 milioni di euro (30 a stagione netti). In totale: 360 milioni di euro… Una follia, anche perché il “ragazzo” è già piuttosto stagionato (classe 1985) e sta andando, almeno anagraficamente, verso la parte finale della propria carriera… Perché la Juventus dovrebbe investire una montagna di soldi proprio ora su CR7? Vero, con lui in campo, le possibilità di vincere la Champions League aumenterebbero esponenzialmente ma, onestamente, sarebbe un rischio economico difficilmente comprensibile e giustificabile (la Juventus è una società sana con dei parametri economici chiari, con un tetto ingaggi massimo a 7,5 milioni di euro)… Una follia ma, si sa, il calciomercato è bello anche perché regala sogni all’apparenza impossibili. Tuttavia, il dubbio resta: 30 milioni di euro all’anno per un giocatore solo? E’ davvero la ricetta per la felicità o un rischio da non correre? Per giudicare bisogna guardare l’operazione da una prospettiva non solo sportiva: acquistando CR7 si prende un pacchetto completo, un’azienda. Forse la Juventus, con l’azienda CR7, pensa di poterci guadagnare. Come è tutto da capire…
Juventus alle prese con il sogno CR7, Milan alle prese con l’incubo società… Fassone ci ha messo la faccia ma non basta… Il Milan è prigioniero in un limbo che potrebbe rovinargli il presente e, soprattutto, il futuro. Yonghong Li sta pensando solo a svolgere al meglio il proprio ruolo di imprenditore. Non ci sono garanzie, non ci sono certezze, c’è solo confusione. Se dovesse partire Bonucci (il rossonero che ha più mercato), il progetto Diavolo andrebbe a farsi benedire. L’acquisto di Bonucci, un anno fa, è diventato il simbolo di un nuovo, potenziale, grande Milan. Una sua partenza distruggerebbe il progetto dalle fondamenta… Fassone ci ha messo la faccia ma ora deve metterci la testa. Una qualsiasi mossa sbagliata potrebbe costare carissimo, a prescindere da chi sarà il proprietario del club nei prossimi mesi. Sentire l’ad Fassone “spiegare” il momento rossonero è stata una delle pagine più triste della storia di un club che ha dominato il mondo per anni… Ha ragione il buon Commisso: “Il Milan non merita di essere trattato così”…
E veniamo a Neymar. Ne ho sentite di tutti i colori su Ney. Tutti lo accusano di essere uno sbruffone, di essere un “cascatore seriale”, di avere un atteggiamento irriverente e poco sportivo in campo. Prende in giro gli avversari e poi, appena viene sfiorato, cade come fosse stato investito da un tram in piena corsa. Pochi, invece, si sono soffermati su quello che fa in campo. Ha sempre tre uomini che lo seguono per il terreno di gioco, è l’unico che inventa calcio e, quando parte palla al piede, è poesia in movimento. Inoltre, a differenza di CR7 e Messi, lui sta giocando un Mondiale da protagonista mentre gli altri due sono già a casa. A me interessa poco il suo atteggiamento (Cristiano Ronaldo, ai tempi dello United, era simile come comportamento in campo), io guardo al suo inestimabile talento. E’ un fenomeno, uno dei pochi che fa la differenza in un calcio con sempre meno dei e sempre più grandi atleti. Viva Ney, il futuro Pallone d’Oro. Che faccia pure quello che vuole, l’importante è che prosegua a fare l’artista con il pallone. Sono disposto ad accettare tutti i suoi difetti, a patto che mi regali giocate da fuoriclasse quale è…


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