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Chiappino: "Primavera 1, ora è campionato vero. E l'Atalanta meritava il titolo"

Chiappino: "Primavera 1, ora è campionato vero. E l'Atalanta meritava il titolo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Francesco De Cicco/TuttoLegaPro.com
mercoledì 22 luglio 2020 08:45La Giovane Italia
di La Giovane Italia
La Giovane Italia vi porta alla scoperta dei nuovi talenti del calcio italiano, raccontandovi ogni giorno, alle 8:45, le storie dei giovani di casa nostra e dei club che scommettono su di loro

Vera e propria istituzione del settore giovanile del Genoa, Luca Chiappino ha trascorso quasi tutta la sua carriera da allenatore sulle panchine delle varie squadre rossoblù. Quest’anno, dopo quattro anni alla guida dell’Under 17, ha ripreso in mano per la quarta volta la formazione Primavera, guidandola ad un ottimo percorso prima dell'annullamento della stagione a causa della pandemia. A La Giovane Italia, mister Chiappino ha raccontato di questa annata particolare, tracciando il quadro della situazione sul futuro del calcio giovanile.

Mister, ha ritenuto giusta la decisione di annullare i campionati giovanili?
“Assolutamente. L’unica cosa che un po’ contesto è che avrebbero dovuto dircelo prima che non saremmo andati avanti a giocare e so che molti operatori del settore sono d’accordo con me. Era impossibile rispettare il protocollo per il settore giovanile. Noi ad esempio non abbiamo una struttura a disposizione solo per le giovanili, rendendo ancora più difficile adeguarsi alle regole di contenimento. In più, la prima squadra ha bisogno di essere integrata alla Primavera in questo finale, cosa che avrebbe complicato le cose ulteriormente. Decisione giustissima".

Resta un po’ di amaro in bocca per la stagione non terminata?
“Un po’ si, perché la nostra classifica era positiva: eravamo in piena zona play-off grazie ad una partenza molto brillante; avevamo affrontato una parte centrale di calo fisiologico, dovuto anche a qualche infortunio, ma contavo che nel finale saremmo riusciti a recuperare. Tutti i nostri ragazzi stavano riuscendo a trovare spazio e questo ci stava aiutando in vista anche della prossima stagione nel fare qualche selezione dei giocatori".

Che ne pensa dei verdetti finali? Crede sia giusto promuovere Milan e Ascoli?
“Assolutamente, come credo sarebbe giusto assegnare il titolo all’Atalanta, che era nettamente prima e meriterebbe la vittoria finale. Giusto promuovere Milan e Ascoli, mentre non credo sia possibile assegnare la terza promozione. Chiaro che con l’ampliamento del campionato in vista della prossima stagione, per le squadre che dovevano retrocedere la notizia che resteranno in Primavera 1 è una bella manna, ma penso anche non si potesse fare altrimenti".

La riforma dei campionati Primavera ha portato a maggiore competitività?
“Sì, soprattutto perché tre retrocessioni sono tante per sedici squadre. È una categoria che non fa sconti a nessuno: l’anno scorso eravamo retrocessi anche noi, anche se il caso Palermo poi ci ha permesso di mantenere la categoria. È un campionato che non dà certezze e non dà sicurezze, con squadre che fanno grandi investimenti nel settore giovanile e le altre che sono tutte sempre a rischio, visto questo alto numero di retrocessioni. Nel 2018/19 siamo retrocessi, per esempio, ma siamo arrivati anche fino alla finale del torneo di Viareggio. Puoi vincere con tutte e perdere con tutte, non vengono fatti sconti. Nel format precedente le squadre si staccavano tantissimo davanti o dietro, rendendo meno interessante la sfida".

Quindi ormai si tratta di un campionato vero, a tutti gli effetti?
“Esattamente. È diventato un campionato a tutti gli effetti perché ti giochi la retrocessione. Bisognava alzare la competitività e permettere ai ragazzi di fare esperienze importanti. Oltretutto giocare con cinque fuori quota vuol dire aggiungere parecchi giocatori. Anche l’anno prossimo passassimo a 18 squadre e quattro retrocessioni vorrebbe dire ancora tante retrocessioni. La Serie A stessa è meno punitiva, con tre retrocessioni su 20 squadre".

Per chiudere, secondo lei, quando si tornerà a giocare?
“Contando la fine della Serie A, delle competizioni europee e della necessità di concludere operazioni di mercato, io credo il campionato inizierà realisticamente i primi di ottobre".

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