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La Giovane Italia
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Flavio Di Dio, dalla Sicilia all’Emilia con classe e furore

La Giovane Italia vi porta alla scoperta dei nuovi talenti del calcio italiano, raccontandovi ogni giorno, alle 8:45, le storie dei giovani di casa nostra e dei club che scommettono su di loro
05.08.2019 08:45 di La Giovane Italia   articolo letto 5438 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Flavio Di Dio ha scelto di ripartire da Bologna. Estro, fantasia e versatilità sono le caratteristiche del giocatore di Catania che è sbocciato calcisticamente proprio ai piedi dell’Etna prima di accasarsi al Palermo. Dopo il de profundis dei rosanero, il “numero 10” siciliano si è trovato a spasso. Per poco, pochissimo tempo. Lasciare libero di pascolare un talento del genere sarebbe stato un peccato non trascurabile per i talent scout delle squadre di massima serie. Onore agli emiliani che, per primi, si sono fiondati sul trequartista classe 2002. Di acqua sotto i ponti dovrà scorrerne ancora parecchia, ma dai primi “scrosci” già si può avere un’idea sul ragazzo. Abilissimo dietro le punte ma, all’occorrenza, anche da esterno offensivo o da mezzala. Nell’uno contro uno è un osso durissimo per ogni dirimpettaio. Quando c’è un calcio da fermo da tramutare in gol, inoltre, i compagni di squadra si limitano a consegnargli la palla. La mattonella la sceglie lui, così come le ragnatele da spazzare via sotto l’incrocio. I margini di miglioramento non mancano, soprattutto sottoporta. È cresciuto tanto in zona rete ma per il definitivo salto di qualità dovrà cambiare il proprio ritmo realizzativo.

La Sicilia nel cuore - Porterà la sua isola nel cuore e i compagni del Bologna leggeranno negli occhi l’attaccamento alla terra che gli ha dati i natali. Dopo l’ufficializzazione del passaggio al Bologna, Di Dio, dal proprio profilo social di Instagram, ha ringraziato chi gli ha permesso di mettersi in mostra. Chi gli ha consentito di diventare un giocatore vero. Prima del Palermo e del Catania, ci sono anche altre realtà siciliane che hanno usufruito delle qualità del fantasista etneo: ha mosso i primi passi nella scuola calcio La Meridiana per poi passare alla Stella Nascente. Nomi evocativi che hanno portato decisamente bene al ragazzo catanese. Da settembre si cimenterà nel primo anno di Primavera, dopo che ha mostrato di che pasta fosse fatto nell’ultima stagione in Under 17 con il tecnico Giovanni Ignoffo alla guida: 7 centri in campionato che hanno trascinato proprio i rosanero.

Gli occhi della Nazionale - Su Di Dio è alta la soglia dell’attenzione da parte dei talent scout Azzurri. Un talento di questa portata può “esplodere” da un campionato a un altro, da un mese a un altro. Da un giorno a un altro. Un po’ come il giocatore che La Giovane Italia gli ha abbinato (nell’almanacco sui migliori Under 19 azzurrabili, dello Stivale ma non solo), ovvero Armando Ciciretti, altro elemento transitato dal pianeta Lgi. Elementi di classe e qualità che si prendono lunghe pause ma quando imboccano la strada giusta non ce n’è per nessuno. Ecco, Di Dio è questo tipo di giocatore.


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