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Gian Marco Nesta, primo gol per inseguire zio Alessandro

La Giovane Italia vi porta alla scoperta dei nuovi talenti del calcio italiano, raccontandovi ogni giorno, alle 8:45, le storie dei giovani di casa nostra e dei club che scommettono su di loro
29.11.2019 08:45 di La Giovane Italia   articolo letto 3539 volte
© foto di Andrea Rosito

La Ternana si è presa un posto tra le magnifiche otto della Coppa Italia Serie C, staccando il pass per i quarti di finale del torneo riservato alle formazioni della terza serie nazionale. Nell’ottavo di finale di mercoledì, giocato in trasferta contro l’Avellino, le Fere si sono imposte di misura, grazie al primo gol da grande di un prodotto doc del settore giovanile rossoverde. Un ragazzo che sulle spalle porta un cognome pesante, al quale ha reso onore festeggiando il primo timbro della sua carriera professionistica.

Nipote d’arte - Gian Marco Nesta ne avrà sentiti di accostamenti nei suoi diciannove anni di vita. Il classe 2000 nativo di Narni, provincia di Terni, è infatti nipote di Alessandro, ex difensore di Lazio e Milan che non ha certo bisogno di presentazioni. Una parentela illustre, alla quale però il ragazzo umbro non ha mai badato quando si è trattato di trasporla in ambito calcistico. Nel bel rapporto con zio Alessandro, infatti, il pallone è sempre rimasto un argomento marginale. Anche perché Gian Marco, nel rettangolo verde, sa il fatto suo a prescindere dall’anagrafe. Dopo gli inizi nella Pro Calcio Sabina, Nesta ha vestito per tre anni la maglia della Roma, prima di trasferirsi in prestito al Valle del Tevere e approdare finalmente alla Ternana, nel 2016. In rossoverde ha disputato tre brillanti stagioni nel vivaio, mettendosi in mostra grazie alle sue doti che, già nel corso della passata stagione, gli sono valse l’esordio in prima squadra, festeggiato nel match di Coppa Italia contro il Pontendera. E proprio nella coppa nazionale, questa volta quella di Serie C, Nesta si è tolto la soddisfazione di mettere a segno il primo gol da professionista. Un graffio decisivo, un tap-in di forza siglato nel finale per lanciare la Ternana verso i quarti di finale, che vedranno le Fere impegnate contro il Siena, a caccia del lasciapassare per continuare a sognare.

Orgoglio da vendere - Esterno destro che può essere impiegato in qualunque posizione della corsia preferita, Nesta si sta ritagliando un discreto spazio nella sua prima stagione disputata in pianta stabile a livello di prima squadra. Sotto la guida di mister Fabio Gallo, tecnico che sa come plasmare i giovani talenti, il classe 2000 ha messo insieme nove presenze divise tra campionato e Coppa Italia, dando il suo contributo in un’annata fin qui decisamente positiva, che vede gli umbri al secondo posto della classifica del Girone C e, come detto, qualificati per i quarti di coppa. Nesta ci sta mettendo del suo, sfoggiando velocità e intraprendenza che rappresentano i tratti caratteristici del suo modo di stare in campo. Una struttura fisica che attende ancora di essere completata non gli ha facilitato il compito, ma le ottime doti tecniche e il grande temperamento gli hanno permesso di sopperire al gap fisico incontrato al momento del salto tra i professionisti. Gian Marco, d’altronde, è un tipo orgoglioso, capace di dire di no anche al ritorno di fiamma della Roma, tornata tempo addietro a bussare alla porta ma respinta al mittente dal ragazzo, memore di quella mancata fiducia concessagli in giovanissima età. Zio Alessandro ha di che essere orgoglioso: Gian Marco sta costruendo le fondamenta per una buona carriera, con la determinazione di chi vuole andare oltre il cognome celebre per scrivere la propria storia.


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