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Lorenzo Gavioli, l'uomo nell'ombra di un'Inter da "Triplete"

Lorenzo Gavioli, l'uomo nell'ombra di un'Inter da "Triplete"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 12 giugno 2019 08:45La Giovane Italia
di La Giovane Italia
La Giovane Italia vi porta alla scoperta dei nuovi talenti del calcio italiano, raccontandovi ogni giorno, alle 8:45, le storie dei giovani di casa nostra e dei club che scommettono su di loro

L’Inter si prende di forza il biglietto per la finale del campionato Primavera 1, la terza di fila che mantiene viva la possibilità di un "Triplete" di successi consecutivi senza precedenti per la massima categoria del calcio giovanile italiano. La squadra allenata da Armando Madonna si è imposta nella sfida contro la Roma, un grande classico tra due delle dominatrici delle ultime stagioni. Un 3-0 firmato dal gol di Colidio e dalla doppietta di Sebastiano Esposito, sempre più enfant prodige del vivaio nerazzurro. Ma, fuori dalla copertina del successo di un’Inter che si giocherà il titolo contro l’Atalanta, c’è un ragazzo abituato a lavorare nell’ombra, ma la cui presenza si sta rivelando sempre più importante nello scacchiere tattico nerazzurro.

Equilibratore - Lorenzo Gavioli è uomo di lotta e di governo. Formidabile equilibratore della mediana interista, il classe 2000 sta completando un’annata tutta sostanza e concretezza, grazie alla quale sta preparando nel migliore dei modi il terreno per lo sbarco nel calcio professionistico. La semifinale scudetto è stata la sua presenza stagionale numero 33, con 3 reti all’attivo. Ma i numeri non sono il modo più adeguato per raccontare l’impatto di Gavioli nell’economia dell’Inter Primavera, e la sua prestazione contro la Roma ne è la riprova evidente. In trincea fin dal primo minuto, con il piano partita di mister Madonna che puntava all’inaridimento delle fonti di gioco giallorosse, Lorenzo ha garantito una presenza costante in entrambe le fasi di gioco. Non è infatti raro vederlo tamponare in raddoppio sull’avversario, per poi ritrovarlo un attimo dopo in proiezione offensiva, pronto ad appoggiare l’azione accorciando il campo grazie alle sue ottime doti atletiche. Un tuttofare che farebbe le fortune di ogni allenatore, un profilo che è finito anche sotto gli occhi dello staff di Luciano Spalletti, che gli ha regalato la convocazione in prima squadra nella sfortunata serata di Europa League contro l’Eintracht Francoforte.

A tutto gas - Che il match contro la Roma abbia rappresentato uno spaccato sul profilo del ragazzo nativo di Ferrara lo dimostra anche l’uscita dal campo, arrivata poco dopo l’ora di gioco. Una delle aree che necessitano di maggiori miglioramenti è proprio quella della gestione delle energie nel corso della partita. Gavioli, infatti, non si risparmia mai e gioca a tutto gas senza soluzione di continuità, ma la spia della riserva presenta il conto quando finisce la benzina nel serbatoio. Ecco perché Lorenzo dovrà imparare anche a dosare gli sforzi, leggendo con maggiore lucidità i momenti della gara per massimizzare quelle doti atletiche e quella facilità di corsa che lo rendono perfetto per interpretare in chiave moderna il ruolo di mezzala. I tempi di inserimento sono davvero degni di nota per un giocatore che spicca in fase di interdizione, e se sfruttati a dovere potranno garantirgli una produzione offensiva ancora maggiore di quella fatta registrare negli anni in Primavera. Un percorso di maturazione che Gavioli sta affrontando con il giusto atteggiamento, come conferma mister Madonna: “Lorenzo è cresciuto molto nel corso dell’anno. È un caratteriale, un giocatore di impeto, che possiede un motore importante ma che deve imparare a gestire bene le proprie forze e la sua notevole prestanza fisica”. Le tappe della sua giovane carriera raccontano di un ragazzo che è stato capace di alzare gradualmente l’asticella: dal Padova alla Spal, prima dell’arrivo all’Inter nell’estate del 2014 che è coinciso con l’ingresso in pianta stabile nel giro delle nazionali giovanili azzurre. Da un finale di stagione da protagonista passano le sue chance di salire sull’aereo che porterà l’Under 19 in Armenia, per giocarsi il titolo continentale il prossimo luglio. Magari con uno scudetto in più da mettere in bacheca, il miglior biglietto da visita per vivere un’estate a tinte azzurre.

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