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Nicolò Fagioli, il pupillo di Allegri segna in azzurro e sogna la Juve

Nicolò Fagioli, il pupillo di Allegri segna in azzurro e sogna la JuveTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 07 settembre 2019 08:45La Giovane Italia
di La Giovane Italia
La Giovane Italia vi porta alla scoperta dei nuovi talenti del calcio italiano, raccontandovi ogni giorno, alle 8:45, le storie dei giovani di casa nostra e dei club che scommettono su di loro

Ricevere l’investitura da parte di uno degli allenatori più vincenti della storia del campionato italiano significa essere portatori di un dono speciale. E non a caso Nicolò Fagioli possiede una dote tipica dei grandi: la capacità di rendere semplici anche le cose più complicate, prodigi che ai suoi occhi da diciottenne e per i suoi piedi di velluto appaiono come le più banali delle esecuzioni.

L’investitura di Max - Per Massimiliano Allegri, ex tecnico della Juventus che di piedi buoni se ne intende, è stato facile innamorarsi calcisticamente del classe 2001. “Fagioli conosce il calcio e i tempi di gioco, è un piacere vederlo giocare”, ha dichiarato, poco meno di un anno fa, l’allenatore capace di vincere cinque scudetti consecutivi alla guida dei bianconeri. Un feeling nato grazie all’attitudine a bruciare le tappe del centrocampista nativo di Piacenza, che nella scorsa stagione si è affacciato alla prima squadra in quello che, sulla carta, sarebbe dovuta essere la sua prima annata con la Primavera. Arrivato a Vinovo nel 2015, con l’intercessione del conterraneo Fabio Paratici, Fagioli si è subito imposto come una delle gemme più preziose del vivaio bianconero. Lo scorso anno è stato quello della definitiva affermazione a livello giovanile: 27 presenze e 6 reti in tutte le competizioni disputate con la Primavera di mister Baldini, un ruolino che lo ha reso (da sotto età, ça va sans dire) una delle colonne della Nazionale Under 19 che lo scorso luglio ha preso parte all’Europeo di categoria in Armenia. Per Nicolò, il 2018-19 ha rappresentato anche la stagione dell’esordio nel calcio dei grandi, festeggiato con le due presenze collezionate nella Juventus Under 23. In attesa dei primi impegni ufficiali in bianconero, il classe 2001 piacentino non ha tardato a mettersi in mostra con la maglia azzurra. È stato lui ad aprire le marcature nell’amichevole giocata ieri contro l’Olanda, terminata con un 2-2 nel quale ha messo la firma anche l’altro juventino Elia Petrelli. Chi ben comincia è a metà dell’opera, e dopo l’undicesimo posto nel Ranking Primavera 1 dello scorso anno Fagioli sembra già essere partito col piede giusto, all’alba della stagione destinata a lanciarlo definitivamente nel calcio professionistico.

Inventore di calcio - Fagioli nasce come trequartista, anche se l’impressione è quella che a lungo andare possa trasformarsi in una mezzala in grado di inventare calcio a tutto campo. La sua capacità di esplorare tracce apparentemente invisibili lascia di stucco: Nicolò ha tempi misteriosi quando si tratta di liberare il compagno, grazie a una visione di gioco eccellente e alla capacità di utilizzare con pari facilità entrambi i piedi (al netto di una naturale predilezione per il destro). Efficace e elegante anche quando si tratta di puntare il diretto avversario per creare la superiorità numerica, il talento bianconero possiede una struttura fisica che, malgrado un’altezza da normotipo, lo supporta alla perfezione nell’esecuzione delle proprie movenze nella terra di mezzo tra le linee avversarie. Il baricentro basso gli permette di mantenere un controllo costante sul pallone, mentre le gambe ancora esili nascondono una discreta esplosività, da affinare con il completamento della crescita muscolare. Adesso che ha già toccato con mano il mondo dorato della prima squadra, Nicolò dovrà essere bravo a rimanere coi piedi per terra, compiendo quello step di maturazione caratteriale che gli consenta di far fruttare al massimo le sue doti da talento naturale. La strada verso la gloria è ancora lunga, ma il lampo in maglia azzurra rappresenta una buona stella sotto la quale far nascere una stagione da ricordare, nella quale vivere un sogno a tinte bianconere.

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