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La scheda di Carlo Nesti

Carlo Nesti: “Dream team delle statistiche: sorprese Alves, Djidji, e Falco”

15.10.2019 11:20 di Carlo Nesti   articolo letto 2860500 volte

Questo è il diario dei miei "pensieri", in formato "NES-tweet", o in formato più esteso, a partire dal luglio 2018, fino ad oggi, in ordine inverso.

15-10-2019

Carlo Nesti: “”Dream team” delle statistiche: sorprese Bruno Alves, Djidji, Tabanelli e Falco”.

Dopo 7 giornate del campionato di Serie A, vi propongo il “dream team” delle statistiche, ricavato dai primati nelle varie specializzazioni del gioco. Le fonti sono: legaseriea.it e whoscored.com. 1 – Portiere della squadra meno battuta: Handanovic. 2 – Primatista dei recuperi (in difesa): Bruno Alves. 3 – Primatista dei contrasti (in difesa): Calabria. 4 – Primatista degli intercetti (in difesa): Izzo. 5 – Primatista delle respinte (in difesa): Djidji. 6 – Primatista dei passaggi precisi (a centrocampo): Brozovic. 7 – Primatista dei cross: Callejon. 8 – Primatista del chilometraggio (a centrocampo): Tabanelli (dopo Brozovic). 9 – Primatista della classifica cannonieri: Immobile. 10 – Primatista degli assist: Luis Alberto. 11 – Primatista dei dribbling: Falco.

Dopo 7 giornate del campionato di Serie A, vi propongo il “dream team” delle statistiche, ricavato dai primati nelle varie specializzazioni del gioco. Le fonti sono: legaseriea.it e whoscored.com. 1 – Portiere della squadra meno battuta: Handanovic. 2 – Primatista dei recuperi (in difesa): Bruno Alves. 3 – Primatista dei contrasti (in difesa): Calabria. 4 – Primatista degli intercetti (in difesa): Izzo. 5 – Primatista delle respinte (in difesa): Djidji. 6 – Primatista dei passaggi precisi (a centrocampo): Brozovic. 7 – Primatista dei cross: Callejon. 8 – Primatista del chilometraggio (a centrocampo): Tabanelli (dopo Brozovic). 9 – Primatista della classifica cannonieri: Immobile. 10 – Primatista degli assist: Luis Alberto. 11 – Primatista dei dribbling: Falco.

8-10-2019

Carlo Nesti: “Superpagella dei quotidiani sportivi: in testa Sirigu”

Grazie all’analisi e alla sintesi di Massimo Fiandrino, abbiamo preso in considerazione i voti in pagella dei giocatori di Serie A, espressi dai 3 quotidiani sportivi italiani: “La Gazzetta dello Sport”, “Corriere dello Sport” e “Tuttosport”. Dopo 7 giornate, le medie voto premiano come 5 migliori in assoluto: Sirigu (Torino) 7,14; Ribery (Fiorentina) e Sensi (Inter) 6,95; D. Zapata (Atalanta) 6,93; Berardi (Sassuolo) 6,87; A. Gomez (Atalanta) e Immobile (Lazio) 6,79. Dando un’occhiata panoramica alle 8 “grandi storiche” del torneo, in ordine alfabetico, i leader di ciascuna squadra sono: nella Fiorentina Ribery 6,95, nell’Inter Sensi 6,95, nella Juventus Dybala 6,73, nella Lazio Immobile 6,79, nel Milan Leao 6,42, nel Napoli Mertens 6, 58, nella Roma Lo. Pellegrini 6,3, e nel Torino Sirigu 7,14.

4-10-2019

Carlo Nesti: “Col Barcellona, non l’Inter di Conte, ma…”

Un po’ troppo frettolosamente, si è detto che, a Barcellona, è scesa in campo la nuova Inter di Conte. Inesatto. Le squadre di Antonio prediligono il possesso palla, e qui quasi 800 passaggi (66%) sono stati lasciati agli spagnoli. Inoltre, impongono un 3-5-2, che si rivela un 3-3-4 offensivo, e non un un 5-3-2 difensivo, con Candreva e Asamoh assaltati da Sergi Roberto e Semedo. Ma, personalmente, non sono un fanatico del calcio, che prevede una costante iniziativa, bensì un sostenitore di chi, magari, si copre anche tanto, ma garantisce sempre le ripartenze. E, da questo punto di vista, ho ammirato per circa 60’ tanti Conte giocatori, invece che un Conte allenatore. Straordinario il modo di intasare gli spazi di Messi, Suarez e Griezmann, con Godin, De Vrij e Skriniar, più i puntuali raddoppo. Ed elastica la capacità di Barella e Sensi di diventare incursori, in area altrui. I restanti 30’ arriveranno con il tempo.

27-9-2019

Carlo Nesti: “Tutta la verità sul RibalTORO”

Due verità sulla rimonta del Torino contro il Milan. La prima è che, al di là dei singoli e dei moduli, è stato decisivo lo scossone psicologico dell’intervallo, un fatto collettivo, senza il quale nulla sarebbe stato possibile. La seconda è che Mazzarri, fin d’ora, si prepari a passare spesso, a partita in corso, dalla difesa a 3 alla difesa a 4. Perché? Perché, nel primo tempo, sono stati proprio i 3 uomini avanzati, Verdi, Belotti e Zaza, in quanto spaesati, ha lasciare il centrocampo granata in 2 contro 3: Rincon e Baselli, contro Kessie, Bennacer e Calhanoglu. Nella ripresa, senza Lyanco, il 4-4-2, in luogo del 3-4-1-2, ha offerto punti di riferimento precisi al Torino, che ha potuto stringere le linee della retroguardia e della mediana, creando più densità in mezzo. Il 4-4-2, oltretutto, potrà concedere più spazio a elementi qualitativi, come Ansaldi, Berenguer, Iago Falque, e Verdi anche esterno alto.

16-9-2019

Carlo Nesti: “La prima puntata di “Conte vs Sarri””

Sabato scorso, è andata in onda la prima puntata dello sceneggiato della stagione: “Conte vs Sarri”. Si annunciano altre puntate, a gentile, e maliziosa, richiesta del mondo bianconerazzurro. Sarri ha avuto ragione nel rimarcare il caldo, come elemento di disturbo della partita. Ma ha avuto torto nel dimenticare che i 5 calci d’inizio alle 15,00, prima di Natale, sono stati imposti dai suoi stessi dirigenti, per godere di visibilità televisiva in Cina. Conte ha avuto ragione nel prendere le distanze dall’alibi meteo del collega. Ma ha avuto torto nell’indicare la Juventus fra i “forti”, come se l’Inter facesse parte dei “deboli”. La differenza 2018 di fatturato fra le 2 società è solo di 394,9 a 280,8 milioni, e la Suning fattura 70 miliardi annui. Più che Maurizio, “stia sereno” Antonio, visto che non mangia più in un ristorante da 10 Euro…

3-9-2019

Carlo Nesti: “Toro: quante frecce per l’arco di Mazzarri!”

Al di là dei top acquisti del mercato, c’è una squadra che decolla in classifica, ed anche come parco giocatori. E’ il Torino di Cairo, che si è rafforzato, chiudendo in attivo: entrate 38, e uscite 33. Il 50 per 100 del mio giudizio si deve al colpo finale, e cioè il prestito di Verdi (3 + 20 + 2) dal Napoli. Per attuare il 3-5-2 difensivo/3-4-1-2 offensivo dei granata serviva un Ljajic con più continuità e disciplina, anche perché, dopo le avversità della scorsa stagione, non si conoscono i margini di ripresa di Iago Falque. Schierando Belotti-Zaza, Verdi ha già dimostrato nel Bologna di interpretare al meglio il ruolo di trequartista centrale. Schierando solo Belotti, si può pure optare per il 4-3-3, impiegando come esterni alti lo stesso Verdi, e Iago Falque o Berenguer. L’ultima mossa, di tipo diplomatico, diventa riportare alla ragione Nkoulou: non dovrebbe essere difficile.

28-8-2019

Carlo Nesti: Calcio: sport di piedi, o di… mani?”

Il calcio, notoriamente, si gioca con i piedi. Tuttavia, mai, come in questo periodo, si parla di “mani”. Nella Juventus, si è vista la mano di Sarri, nell’Inter quella di Conte, e nel Milan quella di Giampaolo? Sostanzialmente, 3 squadre hanno rinunciato ai nuovi acquisti, puntando sui vecchi elementi della rosa. Perché Juventus e Napoli hanno vinto? Perché Sarri e Ancelotti hanno schierato i giocatori nel loro ruolo. Perché il Milan, viceversa, ha perso? Perché non li ha schierati secondo le loro caratteristiche: Calhanoglu, Borini, Suso e Castillejo, in mediana e davanti, da esterni a interni. L’unico, che è riuscito ad imporre la sua mano, è Conte, in un mix di entusiasmo, intensità e verticalizzazioni. Il Napoli deve migliorare in difesa, come la Roma di Fonseca. La Juventus cerca più continuità. Il Milan è già in fase di autocritica, atto dovuto di umiltà.

23-8-2019

Carlo Nesti: “Parte la Serie A: terrore mediatico dei pronostici”

Comincia la Serie A, e si avverte, in giro, un sacro timore nell’azzardare i pronostici. Questo per 2 motivi: 1) perché il mercato andrà oltre la seconda giornata, autentica buffonata, con la possibilità di modificare ancora la griglia di partenza; 2) perché, avendo già scritto e detto ben 7 volte, che per la Juventus sarebbe stato più arduo rivincere, dopo avere vinto lo scudetto, tutti si sono stufati di essere smentiti dai bianconeri. Ma non basta. Un mese intero se n’è andato prima per capire sotto quale tetto si sarebbe sistemato Lukaku, e poi per capire quale bandiera sventolerà Icardi. Maurito è svalutato, ma nessuno nega che, se si decidesse ad avvitare la testa fra le spalle, sarebbe comunque in grado, ancora, di spostare l’equilibrio al vertice. E questa è la terza ragione, per la quale non ci si sbilancia. Blocco I-cardico…

8-8-2019

Carlo Nesti: “La Top 11 del mercato di Serie A”

Proviamo ad immaginare, se il mercato finisse oggi, quale sarebbe la Top 11 dei giocatori, destinati a cambiare maglia nel nostro campionato (non considero gli acquisti di chi vestiva già, in prestito, gli stessi colori). Modulo 3-5-2: Buffon; De Ligt, Godin, Manolas; Danilo, Rabiot, Veretout, Barella, Spinazzola; Duarte, Lukaku. Altri portieri: Berisha, Dragowski e Lopez. Altri difensori centrali: Demiral, Leao, Mancini, Murillo e Zapata. Altri esterni: Danilo, Di Lorenzo, Hernandez, Lazaro, Lazzari e L. Pellegrini. Altri centrocampisti interni: Badelj, Bennacer, Boateng, Diawara, Elmas, Krunic, Nainggolan, Ramsey, Rog, Schone e Sensi. Altri attaccanti: Duarte, Higuain, Muriel e Pinamonti. In bilico: Alderweireld, Correa, Dybala, Dzeko, Icardi, Lovren, Lozano, Mandzukic, Pogba, J. Rodriguez, Suso e Verdi.

1-8-2019

Carlo Nesti: “I miei dubbi sulle cessioni di Cutrone e Kean”

Cutrone al Walverhampton per 18 milioni più bonus. Kean all’Everton per 28 milioni più bonus. Ancora una volta, sull’altare delle plusvalenze, vengono immolati 2 talenti nostrani. Comprendo bene le esigenze economiche, perché oggi non si possono ignorare i paletti di una sana gestione finanziaria. Capisco meno la sottovalutazione dei nostri ragazzi, rispetto ad altre pedine estere. Domanda: quanti giocatori, nelle attuali rose offensive rossonere e bianconere, sono superiori, comprese le prospettive anagrafiche, a Cutrone e Kean? Io vedo solo Suso da una parte, e Ronaldo dall’altra. Non sono neppure convinto di Piatek e Dybala, con tutte le battute d’arresto degli ultimi mesi. Per questo, mi spiace vengano enfatizzati problemi caratteriali superabilissimi, come nel caso di Kean, per giustificare una cessione.

25-7-2019

Carlo Nesti: “Juve-Inter: nuovo ruolo per Rabiot e Perisic?”

A volte, nel calcio, sono necessità e casualità ad inventare nuove soluzioni, e Nanchino non ha fatto eccezione. Sarri ha sottolineato più volte come Pjanic si giochi la stagione della vita: o adesso, o mai più. Il bosniaco deve essere il metronomo, che scandisce, con 1-2 tocchi, il ritmo della circolazione di palla. Ma il bosniaco si guardi dalla concorrenza di Rabiot, che, contro l’Inter, lo ha avvicendato con una autorevolezza da play maker consumato. Conte non ha nascosto il suo malumore, al cospetto di un attacco incompiuto, senza Lukaku, Dzeko, e Icardi fuori dai programmi. In attesa, comunque, di Lautaro, proprio uno dei vendibili, Perisic con Icardi e Nainggolan, contro la Juve, non ha perso l’occasione per brillare da seconda punta. Non è l’esterno a tutto campo, che il tecnico cerca a sinistra del 3-5-2, ma i suoi tagli in area sono mine vaganti.

10-7-2019

Carlo Nesti: “La Top 11 del mercato di Serie A”

Proviamo ad immaginare, se il mercato finisse oggi, quale sarebbe la Top 11 dei giocatori, destinati a cambiare maglia (non considero gli acquisti di chi vestiva già, in prestito, gli stessi colori). Modulo 4-1-4-1: Buffon; Di Lorenzo, Godin, Manolas, Hernandez; Sensi; Lazzari, Rabiot, Ramsey, Spinazzola; Muriel. Dopo il terremoto degli allenatori (Conte, Fonseca, Giampaolo e Sarri), e degli esterni sinistri (Hernandez, Luca Pellegrini e Spinazzola), si attendono scosse telluriche sui fronti di centrocampisti interni e attaccanti. I primi con i movimenti di Barella, Bennacer, Ceballos, De Rossi, James Rodriguez, Milinkovic Savic, Torreira, Veretout, Vidal e Zaniolo. I secondi con i movimenti di Dzeko, Higuain, Icardi, Lozano e Lukaku (anche Chiesa, Cutrone e Kean?).

27-6-2019

Carlo Nesti: “Come vorrebbe schierarsi il Milan”

Due priorità sovrastano qualsiasi progetto in entrata. Da una parte, la necessità di vendere (ma il 30 giugno incombe!), che ha in Donnarumma il pezzo più pregiato. Dall’altra, la necessità di recuperare 3 infortunati: Conti, Caldara e Bonaventura. Ecco come si prospetta il 4-3-1-2 di Giampaolo: Donnarumma o Plizzari o Reina; Calabria o Conti, Romagnoli, Caldara o Kabak, Hernandez o Rodriguez; Kessie o Krunic, Torreira, Paquetà o Bonaventura o Veretout; Suso o Paquetà o Ceballos; André Silva o Schick, Piatek. In sintesi, le mie opinioni. In difesa, sarebbe un vero peccato, se una soluzione straniera ostacolasse il varo della coppia azzurrabile Romagnoli-Caldara. A centrocampo, Torreira playmaker garantirebbe più geometria e sostanza, che non il ripescaggio di Biglia. In attacco, occorre lasciare totale libertà a Suso, alternando le posizioni di trequartista centrale ed esterno destro alto.

21-6-2019

Carlo Nesti: “Totoformazione Juve: indovinate lo schieramento di Sarri"

Il calcio, da sempre, alimenta dibattiti, e, all’interno dei dibattiti, interrogativi. Dal Totocalcio al Fantacalcio, la scommessa, legata ad un pronostico, diventa una piacevole abitudine. La domanda, di stretta attualità, è: come schiererà Sarri la sua Juventus? Tuttomercatoweb.com, la principale testata Web solo calcistica d’Italia, garantisce la massima copertura su questo argomento, cercando di rispondere, voci e notizie alla mano, al quesito. Personalmente, vi invito a esprimere una previsione nel NESTI Channel, la pagina Facebook in www.carlonesti.it. Grazie a Internet, e ai social, anche voi siete operatori dell’informazione, e potete dar vita ad un sondaggio, per misurare gli umori popolari.

29-6-2019/12,00 - Stupore: per molti, Spinazzola era esterno sinistro basso titolare.

18-6-2019

Carlo Nesti: “Come giocherà la Juve di Sarri”

Con Sarri appena insediato, è presto per sentenziare quale sarà la nuova Juventus, ma proviamo almeno a immaginarla. 4-3-3 d’obbligo, perché Sarri è un “giochista integralista”: Szczesny; Hysaj, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Emre Can o Matuidi, Pjanic, Ramsey o Milinkovic Savic o Pogba; Chiesa o Bernardeschi, Dybala o Higuain, Ronaldo. Oltre ai proventi della Champions League, l’ammontare delle uscite, compresi tanti giovani trasformati da prestiti in cessioni, può consentire entrate di prestigio. In difesa, parte Cancelo, e serve un esterno destro basso con maggiori capacità difensive, come potrebbe essere Hysaj. A centrocampo, Pjanic resta come play maker, e si cerca un elemento, che alzi il tasso tecnico del reparto: Milinkovic Savic o Pogba. In attacco, il massimo obbiettivo è Chiesa, seppure molto problematico, mentre Dybala dovrebbe avere un’altra occasione di riscatto.

11-6-2019

Carlo Nesti: “Come sta nascendo l’Inter di Conte”

L’Inter di Conte dovrebbe ripartire dalla difesa a 3, anche perché è difficile pensare di escludere uno fra De Vrij, Godin e Skriniar. Unico dubbio: chi il centrale, e quali gli intermedi? Di conseguenza, il modulo tattico sarà il 3-5-2, o 3-3-4, visto che il tecnico predilige i 2 esterni, in fase offensiva, all’altezza delle punte. Per questo motivo, c’è fermento nella ricerca dei laterali a tutto campo, in quanto il solo D’Ambrosio, in rosa, è valido nella duplice funzione di copertura e impostazione. Sono problematici gli adattamenti di Perisic (partente) e Politano, per cui si guarda ad Atal, Danilo, Hysaj, Kolarov e Lazaro. In mezzo, Barella, in quanto incursore, potrebbe anche comportare il sacrificio di Nainggolan. In attacco, si tratta di identificare una prima e una seconda punta, cedendo Icardi, confermando Lautaro, e inseguendo Chiesa, Dybala, Dzeko, Lukaku, Pepé, Sanchez e Zapata.

30-5-2019

Carlo Nesti: “Oscar delle pagelle dei quotidiani sportivi: 1) Ronaldo; 2) Zapata; 3) Quagliarella”

Il NESTI Channel (www.carlonesti.it) assegna una sorta di Oscar al “miglior attore protagonista” del campionato di Serie A. Si tratta di una superpagella, a cura di Massimo Fiandrino, che scaturisce dai voti delle pagelle dei 3 quotidiani sportivi nazionali: “La Gazzetta dello Sport”, “Corriere dello Sport” e “Tuttosport”. In questa stagione 2018-19, dopo 38 giornate, ecco la composizione del podio: 1) Ronaldo – Media voto: 6,80; 2) Zapata 6,59; 3) Quagliarella 6,58. Ed ecco la Top 11 (4-3-3): Sirigu 6,47 – Lazzari 6,40, Chiellini 6,49, Izzo 6,32, Ansaldi 6,40 – Allan 6,30, Fabian Ruiz 6,30, De Roon 6,27 – Zapata 6,59, Quagliarella 6,58, Ronaldo 6,80. Nelle precedenti edizioni, il responso era stato il seguente. 2016-17: 1) Belotti e Mertens 6,73; 2) Gomez 6,66; 3) Dybala 6,63. 2017-2018: 1) Immobile 6,68; 2) Ghoulam 6,65; 3) Douglas Costa 6,56.

27-5-2019

Carlo Nesti: "Arbitrometro 2018-19: la Juve con più errori a favore (40), il Toro con più errori contro (49)"

L'Arbitrometro è un sistema, inventato da me, e realizzato da Massimo Fiandrino, che conteggia gli errori commessi dagli arbitri, e non corretti dal Var, secondo la "moviola" del lunedì de "La Gazzetta dello Sport". Dopo 38 giornate di campionato, ecco la situazione definitiva delle 8 "grandi" della Serie A. Errori a favore: Juventus 40, Fiorentina 32, Inter 30, Milan e Roma 25, Lazio 21, Napoli e Torino 18. Errori contro: Torino 49, Inter 45, Milan 41, Juventus e Napoli 25, Fiorentina, Lazio e Roma 19. Il conteggio tiene in considerazione gli errori commessi, a proposito di gol, rigori, fuorigioco, espulsioni e punizioni. La squadra con più rigori a favore è l’Inter, a quota 9, mentre quella con più rigori contro è la Roma, a quota 7.

P.S. - Nel consultare queste statistiche, tenete sempre presente che si tratta di semplici calcoli aritmetici, ottenuti sommando gli episodi riportati dai media. Non esiste, dunque, nessun dubbio sull’imparzialità di chi realizza l’Arbitrometro. E’ ovvio che chi ha le risorse di gioco per entrare più volte nell’area avversaria, come, di solito, chi vince lo scudetto (Juve), si presta maggiormente a errori arbitrali più o meno favorevoli, in quanto costruisce più occasioni per essere giudicato. Di conseguenza, i rilievi statistici non devono, in alcun modo, ridimensionare i meriti delle squadre, anche quando sono state aiutate da una valutazione errata dei direttori di gara.

7-5-2019

Carlo Nesti: “Totopanchina Juve: chi sostituirà Allegri?”

Il calcio, da sempre, alimenta dibattiti, e, all’interno dei dibattiti, interrogativi. Dal Totocalcio al Fantacalcio, la scommessa, legata ad un pronostico, diventa una piacevole abitudine. La domanda, di stretta attualità, è: chi prenderà il posto di Allegri, sulla panchina della Juventus? Tuttomercatoweb.com, la principale testata Web solo calcistica d’Italia, garantisce la massima copertura su questo argomento, cercando di rispondere, voci e notizie alla mano, al quesito. Personalmente, vi invito a esprimere una previsione, nel NESTI Channel, la pagina Facebook in www.carlonesti.it. Grazie a Internet, e ai social, anche voi siete operatori dell’informazione, e potete dar vita ad un sondaggio, per misurare gli umori popolari.

18-5-2019/12,30 - Attualmente, molti pronosticano Conte e... Mourinho.

20-5-2019/12,30 - Attualmente, c'è chi concede chances a Zidane e Pirlo.

22-5-2019/12,45 - Attualmente, i tifosi cominciano a pronosticare Sarri.

15-5-2019

Carlo Nesti: “Allegri è un grande, ma Conte o Gasperini… “.

Un allenatore, come Allegri, che vince 5 scudetti, e arriva a 2 finali di Champions League, pur senza vincere, non si dovrebbe discutere. Eppure, sappiamo quanto sia discusso, per cui dovrà passare un certo periodo di tempo, perché la storia gli renda omaggio, come merita. Ci sono aspetti, tuttavia, che vanno oltre i risultati. Esempio: dopo 5 anni di successi, è proprio la storia ad insegnare, che si possono ricreare le motivazioni giuste solo con un uomo nuovo al timone. Altro esempio: se l’unico obbiettivo, ora, è la Champions League, unicamente un altro allenatore può modificare la manovra, sufficiente in Italia per imporsi, ma insufficiente in Europa. Per queste ragioni, avrei visto bene un “creatore del gioco”, al posto di Allegri “gestore del gioco”: Conte o Gasperini, non potendo arrivare a Guardiola.

8-5-2019

Carlo Nesti: “Mercato: di cosa ha bisogno la Juve”

Lasciando da parte la questione-allenatore, credo che le priorità della Juventus, sul mercato, siano 2: 1) allargare la rosa dei difensori centrali: 2) aumentare il tasso tecnico del centrocampo. In retroguardia, Chiellini ha quasi 35 anni, e Bonucci 32. Giorgio è ancora fantastico, ma deve essere centellinato, in chiave Champions. Il ruolo è tanto importante, da legittimare una grande spesa. Il massimo sarebbe De Ligt, o, dopo di lui, Manolas. Alternative, in ordine alfabetico: Dias, Hummels, Savic, Umtiti e Varane. A centrocampo, Pjanic non ha convinto, e credo sarà ceduto. Fra tanti muscolari, sono interessanti l’acquisto di Ramsey, e la crescita di Bentancour (appena 22 anni). E’ necessario un nuovo Vidal, per cui si riaccendono le luci su Milinkovic Savic, forse meno costoso di un anno fa. Alternative, in ordine alfabetico: James Rodriguez, Rabiot e Zaniolo.

29-4-2019

Carlo Nesti: “Adani e Allegri: due belle persone, che hanno sbagliato entrambe”

Può capitare a tutti, anche a chi è equilibrato, di “sbroccare”, ed è il caso di Adani e Allegri, sull’onda lunga della delusione-Champions. Allegri: “Non si può discutere con chi non ha vinto niente, e con chi non è ferrato. Adani ha mancato di educazione e rispetto”. Adani: “Certe cose le dica a sua sorella, perché un analista non deve essere per forza allenatore. Allegri è stato scortese, maleducato, ed anche arrogante”. Credo che chiamare in causa l’incompetenza di Adani, e la sorella di Allegri siano già elementi sufficienti per stabilire che si è esagerato. Per me, Adani è un grande opinionista. E per me, Allegri è un grande allenatore. Entrambi si sono accusati, reciprocamente, di maleducazione, quando, invece, sono stati maleducati tutti e due. Mi spiace solo perché, in televisione, c’è già troppa “immondizia”, e se entrano in sciopero anche i “netturbini”, apriti cielo!

24-4-2019

Carlo Nesti: “La nuova maglia della Juve: come la Contrada della Lupa nel Palio di Siena!"

Vai in www.carlonesti.it (NESTI Channel)

21-4-2019

Carlo Nesti: “Detesto il disprezzo anti-sportivo verso la Juve”

Nella pagina Facebook del NESTI Channel (www.carlonesti.it), ho pubblicato una tabella, che celebra la Juventus come “regina del decennio”: 8 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, e 2 finali Champions. Ebbene: quasi 100.000 persone l’hanno visualizzata, e oltre 600 tifosi hanno contestato l’inserimento, nel palmares, delle 2 finali europee, come se fosse stata una vergogna arrivarci, per il solo fatto di averle perse. Ora, la gente è libera di seguire la "cultura calcistica italiana", per la quale il secondo non è nient'altro che il primo degli ultimi. Io, se permettete, sono altrettanto libero di seguire, invece, la "cultura sportiva universale", che coincide con la "cultura olimpica". Il secondo posto equivale ad una medaglia d'argento, e, per le persone sensate, dovrebbe rappresentare, comunque, un onore, e non un'infamia. Per giocare una finale Champions, occorre scalare l’Everest del pallone: vi sembra sia un'impresa semplice?

15-4-2019

Carlo Nesti: “Toro massacrato dagli arbitraggi: 44 errori complessivi!”

L'Arbitrometro è un sistema inventato da me, e realizzato da Massimo Fiandrino, che conteggia gli errori commessi dagli arbitri, e non corretti dal Var, secondo la “moviola” del lunedÌ de “La Gazzetta dello Sport”. Si tratta di un calcolo soggettivo, ma comunque significativo, perche’ la “rosea” valuta tutte le tecnologie, adottate dalle principali emittenti televisive italiane. Dopo 32 giornate di campionato, ecco la situazione delle “8 grandi” della Serie A. Errori a favore: Juventus 37, Fiorentina 30, Inter 25, Roma 22, Lazio e Milan 21, Torino 16 e Napoli 14. Errori contro: Torino 44, Inter 39, Milan 38, Juventus 23, Napoli 22, Roma 19, Fiorentina 16 e Lazio 15. Il conteggio tiene in considerazione gli errori commessi, a proposito di gol, rigori, fuorigioco, espulsioni e punizioni.

11-4-2019

Carlo Nesti: “Juve: 3 aspetti sottovalutati”

Ci sono 3 aspetti, che non sono stati abbastanza considerati, nel valutare la Juventus di Amsterdam. Il primo aspetto riguarda Ronaldo. Essendo passata una quantità di giorni appena sufficiente, rispetto all’infortunio muscolare, temevo una ricaduta, alle prime sollecitazioni serie. Al contrario, Cristiano ha giocato e segnato. Il secondo aspetto riguarda Chiellini. Essendo il Ronaldo delle retrovie, e dovendo rinunciare alla battaglia aerea, temevo guai peggiori per la difesa centrale. Invece, la prestazione eccellente di Rugani sarà fondamentale, per migliorarne, d’ora in poi, autostima e convinzione. Il terzo aspetto riguarda Douglas Costa. Mancava, addirittura, dall’inizio di febbraio, e nessuno immaginava un rientro subito su livelli massimali, come se non fosse stato fermo per tanto tempo. Lui e Kean, a Torino, potrebbero essere decisivi, spaccando la partita.

4-4-2019

Carlo Nesti: “Assurdo il linciaggio di Gattuso”

Percepisco un assurdo accanimento, da parte di molti tifosi rossoneri, nei riguardi di Gattuso. Si guarda solo al presente: 1 punto sugli ultimi 9. Ma, prima di derby e Sampdoria, erano arrivati 15 punti su 15. Questo Milan, in rapporto alla situazione individuale, non può essere “bello”. Se era diventato “solido”, lo doveva proprio a Gattuso. Un problema grave è la mancanza di creatività, che rende la manovra prevedibile. Prima è stato perso Bonaventura, poi è entrato in crisi Suso, ed ora si è fermato Paquetà. Piatek e Cutrone possono coesistere, ma hanno bisogno di rifornimenti, che non arrivano né per linee interne, né per linee esterne (terzini). Nel momento in cui Gattuso provava a virare, giustamente, dal 4-3-3 al 4-3-1-2, gli è venuta meno la chiave della trasformazione: Paquetà trequartista. Sfortuna, e non demerito.

20-3-2019

Carlo Nesti: “Urge provare Paquetà come trequartista”

La riflessione nasce da 2 fatti: Paquetà sostituito dopo 45’, per probabili noie muscolari, e Suso in campo per 90’, senza incidere. Suggerisco a Gattuso di provare anche un Milan alternativo, perché pubalgia, e dintorni, richiedono un impegno non continuativo di Suso. Nelle ultime 15 partite, è stato decisivo 1 volta, mentre nelle precedenti 14, ben 14 volte, con 10 gol e 1 assist. L’ideale sarebbe un 4-3-1-2, con a centrocampo Kessie, Bakayoko e Bonaventura, trequartista Paquetà, e in attacco Piatek e Cutrone. Stante l’assenza definitiva di Bonaventura, non mi scandalizzerei, se vedessi titolare Biglia, anche se il ruolo di play maker basso somiglia a quello di Bakayoko. L’essenziale sarebbe chiedere ai terzini più avanzati i cross, e avvicinare a Piatek, isolato nel derby, Paquetà e Cutrone, con il brasiliano liberato da troppi lacci tattici.

13-3-2019

Carlo Nesti: “Stavolta la smettiamo di discutere Allegri?”

Estasi bianconera. Per una volta, miracolosamente, non c'è Allegri, al centro al tavolo, da spennare. Tutti d'accordo. Grande impresa, da Ronaldo a Max, nessuno escluso. Forse, la verità è che quando sei un allenatore “creatore di gioco” (Guardiola, Conte, Sarri), hanno un senso le etichette: offensivista o difensivista. Ma quando sei un “modellatore di giocatori” (Allegri, Mourinho, Zidane), le tue squadre si esprimono secondo le esigenze, senza che il tecnico ne sia l'unico responsabile. Alla Juve servivano 3 gol, per cui, stavolta, nessuno può accusare Max di essere stato prudente. Vi è parsa prudenza lanciare Emre Can in difesa, Spinazzola titolare, Bernardeschi leader, e Kean rinforzo? E’ il traguardo inseguito, in sostanza, che forgia l’inseguitore. I pregiudizi contano meno di zero.

5-3-2019

Carlo Nesti: “Condivido il black out social di Allegri”

Max Allegri ha abbandonato improvvisamente il mondo dei social, i vari Facebook, Twitter e Instagram, dove si è sempre limitato a postare, dopo le partite, messaggi positivi e sereni. Ha dichiarato: “E come dare dei mitra in mano a gente, che, quando veniva distribuita l’intelligenza, era da un’altra parte”. Parole dure, che rispecchiano una cruda realtà. Oggi come oggi, gli iscritti ai social moderati si limitano a leggere, senza intervenire. Chi interviene, in risposta ad un altro, spesso, lo fa in modo aggressivo, e ciò trasmette l’idea di un mondo virtuale dove tutti, e non solo una parte, sono animati da spirito distruttivo e volgare. In questo, i social devono ancora trovare un punto di equilibrio, per evitare la rissa continua. E lo scrive proprio chi, con il NESTI Channel (www.carlonesti), ne fa parte, con quasi 130.000 anime.

26-2-2019

Carlo Nesti: “Juve, se vuoi la Champions, ferma Ronaldo!”

Pur essendo contrario, fin dai tempi di Platini, al fatto che un campionissimo possa fare quello che vuole, all’interno della società di appartenenza, ero disposto a non aprire bocca su Ronaldo. Ora, dopo avere visto le partite di Madrid e Bologna, non me la sento più di tacere, dinanzi al masochismo puro. Due cose sono evidenti: 1) Ronaldo è stato acquistato per vincere la Champions; 2) Ronaldo, follemente, ha preteso di giocare sempre, ed è arrivato sgonfio, come un pallone bucato, all’appuntamento con la Champions stessa. Ora, siccome stiamo parlando di un asso intelligente, e profondo conoscitore di se stesso, mi rifiuto di pensare che non si renda conto di una necessità: fermarsi, e ricaricare le batterie. Mi sembra che 13 punti di vantaggio, in campionato, consentano questa rinuncia, persino contro il Napoli.

18-2-2019

Carlo Nesti: “Se tutti possono fare i procuratori, perché stupirsi del “duo Icardi”?”

A prescindere da quello, che sarà l’epilogo, credo che il caso Inter-Icardi sia lo specchio dell’ultima, sciagurata decisione di Blatter. Nell’aprile 2015, infatti, avviò la “deregulation” dei procuratori: in pratica, tutti possono diventare agenti dei calciatori. Questa svolta non poteva che portare ad un calo di preparazione e professionalità della categoria. Ora, finalmente, è alle porte il ritorno di un albo, con tanto di esame di abilitazione, e di un tetto dei compensi. Se no, è chiaro che continueremo ad assistere ad adattamenti “social” del vecchio avanspettacolo. Un capitano, e una consorte, che, nel più totale menefreghismo su come si conduce una trattativa, divulgano, periodicamente, anche i loro starnuti, pur di stuzzicare la controparte. Le lacrime di coccodrillo, ovviamente, fanno parte dello show.

6-2-2019

Carlo Nesti: “Inter: una “overdose” da cross”

Fra i tanti difetti, che si possono riscontrare nell’Inter vista contro il Bologna, balza all’occhio la quantità di cross, 42, che nella ripresa ha monopolizzato il gioco nerazzurro. Quando Spalletti si è reso conto di andare tante volte al traversone, ma con appena il 21% della precisione, e 3 tiri nello specchio della porta, ha tentato persino la carta-Ranocchia, come saltatore aggiunto, sostituendo, però, il miglior uomo-cross: Cedric. Sicuramente, all’Inter, continuano a mancare un giropalla rapido (primo tempo), e soluzioni centrali (secondo tempo). Fin dall’inizio della stagione, un equivoco è rappresentato da Nainggolan, che del trequartista può avere incursioni e tiri, ma non rifiniture e triangolazioni, al servizio di Icardi. Rafinha, da questo punto di vista, consentiva più soluzioni.

31-1-2019

Carlo Nesti: “Imporre turni di riposo a Chiellini, Bonucci e Ronaldo”

Dopo aver visto la Juve contro la Lazio, e contro l’Atalanta, si rafforza il mio dubbio: non vi pare che Benatia sia stato svenduto, all’Al Duhail, per soli 8 milioni più bonus? Chiellini ha 34 anni. Bonucci 31. Barzagli, a 37 anni, è fuori gioco. Gli esterni bassi della difesa, Cancelo e Alex Sandro, hanno una fase offensiva, che vale 8, e una fase difensiva, che vale 6. Rugani e De Sciglio sono migliorati, ma non al ritmo di crescita dei Bentancour, Bernardeschi e Douglas Costa. Infine, Sczcesny è valido, ma non garantisce i miracoli del Buffon di qualche anno fa. Questo per dire che il quasi trentaduenne Caceres non basta, per affrontare il resto della stagione con certezze assolute. L’ideale continua ad essere che Chiellini e Bonucci restino al riparo dagli infortuni, rinunciando a qualche partita di campionato, come occorrerebbe imporre a Ronaldo.

22-1-2019

Carlo Nesti: “Non vedo Dybala a centrocampo”

Apprezzo l’entusiasmo di Allegri, per la prestazione di Dybala, contro il Chievo, a centrocampo, ma lo condivido in minima parte. Come interno, in mezzo al terreno di gioco, puoi essere play maker, intermedio (mediano/mezz’ala) o trequartista. Come play maker, la Juve ha già un titolarissimo, ed è Pjanic. L’istinto porta Dybala, in ogni posizione, a partire in dribbling, ma perdere la palla nella propria metacampo, è molto pericoloso, attivando le ripartenze avversarie. I Xavi, Modric e Pirlo facevano, e fanno girare la palla, senza preoccuparsi di saltare l’uomo. Come intermedio, invece, Dybala sa verticalizzare, ma non ha il fisico, e la testa, per agire anche in fase di interdizione. Come trequartista, infine, Dybala può essere utilissimo, per le capacità balistiche, l’arte della rifinitura, e la necessità di un solo dribbling fra se stesso e la porta. Quello resta il suo ruolo naturale.

2-1-2019

Carlo Nesti: "I "re" delle pagelle dei 3 quotidiani sportivi: Ronaldo sbanca anche qui"

Grazie all’analisi e alla sintesi di Massimo Fiandrino, abbiamo preso in considerazione i voti in pagella dei giocatori di Serie A, espressi dai 3 quotidiani sportivi. Anche in questa graduatoria, si impone il “superomismo”, tutt’altro che da semplice fumetto, di Cristiano Ronaldo, che vanta una media-voto di 6,99 per giornata, ad un millimetro dal traguardo straordinario del 7. Se aggiungiamo 14 gol, e 125 tiri in porta, raggiungiamo un primato nazionale ed europeo. Dopo 19 giornate, troviamo ben 4 bianconeri fra i primi 6: Cancelo 6,69, Chiellini 6,69 e Mandzukic 6,59. In quarta posizione, brillano i 12 gol, con un solo rigore, di Quagliarella (6,61), e i 10 gol, con un solo rigore, di Zapata (6,6). Fra le 8 potenziali “grandi” del torneo, i leader” sono Chiesa 6,46, Fabian Ruiz 6,44, Iago Falque 6,44, Joao Mario 6,41, Suso 6,29, Zaniolo 6,25 e Immobile 6,21.

19-12-2018

Carlo Nesti: "Inter, fidati di Mattarella Marotta!"

Fra un Maroni e un Di Maio, fra un Icardi e un Ausilio, ecco Mattarella Marotta: stesso Stato, stessa squadra, ma con l’esigenza di mediare. Anche dalla capacità di influenza interna dell’ex dirigente juventino, dipenderanno le fortune dell’Inter. Marotta, per la prima volta alle prese con le contese social-mediatiche nerazzurre, ha usato una parola, “totem del buon senso”: riservatezza. A Milano, come a Roma, come a Napoli, si parla troppo, dando vita ad autentici “cinepanettoni”, nella definizione di Ausilio. Wanda Nara è estroversa, e nessuno le vieta di esserlo, ma deve porsi dei limiti. Le micce dialettiche non arrivino fino ai campi di gioco, producendo tensioni. La proprietà cinese affidi pieni poteri a Marotta. Al cospetto dei rinnovi di contratto, scattino multe automatiche, per chi eccede nelle indiscrezioni, tipo Icardi offerto all’Inter. E’ uno dei modi per avvicinarsi al pianeta Juve.

12-12-2018

Carlo Nesti: "Non meritavamo di andare avanti in 4"

Non è paragonabile l'eliminazione del Napoli con il suicidio dell'Inter. Il Napoli ha giocato, al di sotto delle aspettative, contro una squadra fortissimina, illuminata a giorno da Salah. L'inter, al contrario, ha speculato, senza gloria, su un risultato, quello del Barcellona, a lungo insperato. Il Napoli avrebbe meritato di giocare in 11 contro 10, a causa dell'intervento assassino di Van Dijk su Mertens: infame. Spalletti ha scelto, per l'ennesima volta, di giocare in 10 contro 11, quando ha preferito Perisic a Politano, un "innamoramento", che ormai lascia senza parole. La verità è che il calcio italiano, oggi, merita di andare avanti, con, al massimo, 2 squadre. Una è la Juventus, nettamente superiore. L'altra è una fra Roma, Inter e Napoli. E, se sarà Roma, avverrà solo per gli scherzi del sorteggio e del cammino. Io avrei visto meglio il Napoli, valutando le varie potenzialità.

29-11-2018

Carlo Nesti: "E' lecito sognarne ancora 4 in Champions?"

Al 75-80%, vedo ancora 4 squadre italiane negli ottavi di Champions. Mi illudo? Spero di no. La Juventus è vitaminizzata da Braccio di Ferro Ronaldo. Formidabile il suo apporto per se stesso, e come traino motivazionale per la squadra. La Roma commette, e ricommette, peccati di gioventù. Se i giallorossi non rimontano mai, crollano, e patiscono 19 arresti muscolari, come non chiamare in causa anche Di Francesco? l’Inter fa rabbia, perché Nainggolan doveva essere il primo a denunciare il suo stato di forma, e uscire. A Pochettino, è bastato “sparigliare” con Eriksen e Son, per buttare giù le torri nerazzurre. Il Napoli merita la qualificazione, come primo, e da imbattuto. Fabian Ruiz e Mertens sono gli emblemi del sistema-Ancelotti, che non ha la minima intenzione di passare per “co…one”. Che la sorte, a Liverpool, gli assicuri gli attributi giusti.

13-11-2018

Carlo Nesti: "Caro Ministro, on. Salvini, gradisca la mia replica, parola per parola"

Salvini: “Il calcio è lo specchio di un Paese”.

Nesti: “Non è il calcio, ma è, casomai, la politica, lo specchio dell’Italia”.

Salvini: “Da tifoso rossonero, mi sono vergognato del nostro centravanti, che è stato indegno”.

Nesti: “Da tifoso rossonero, non mi sarei vergognato del nostro centravanti: indegno è chi non si ribella al potere del più forte”.

Salvini: “L’esempio arriva dall’alto: se, a casa, i ragazzini vedono, che puoi andare faccia a faccia con l’arbitro, tu, campione, che guadagni tanti soldi, allora tutti sentono di poter fare altrettanto”.

Nesti: “L’esempio arriva dall’alto: se a casa i ragazzini vedono, in televisione, che i politici vanno faccia a faccia con altri politici, che guadagnano tanti soldi, e con gli arbitri-magistrati, allora tutti sentono di poter fare altrettanto”.

Salvini: “Spero gli diano una squalifica lunga, lunga, lunga”.

Nesti: “Prendo una distanza lunga, lunga, lunga dalle frasi di Salvini”.

Salvini: “Chiedere scusa, dopo, è segno di ravvedimento, ma uno deve pensarci prima".

Nesti: “Chiedere scusa, dopo, è segno di ravvedimento, e Higuain lo ha fatto, mentre i politici, quando sbagliano, non lo fanno mai, neanche a mente fredda".

8-11-2018

Carlo Nesti: "La mia lettera, su Mourinho, agli amici nerazzurri"

Cari amici nerazzurri,

mi rattrista, profondamente, il fatto che una parte di voi abbia interpretato il mio attacco a Mourinho, per il gesto di Torino, come un attacco all'Inter, in quanto il tecnico ne sarebbe un simbolo. Ma scherziamo? Il contenzioso era fra me e Mourinho, ora allenatore di tutt'altra squadra, e, se possibile, vorrei approfittarne per essere più obbiettivo, rispetto a mercoledì sera. E' vero: prima, ci sono stati i cori di insulti dei tifosi bianconeri, che censuro, nel modo più severo. Poi, c'è stata l'antipatica reazione di Mourinho, che ho già censurato, nel modo più velenoso. 1-1, e storia chiusa? No, perché chi guadagna quasi 30 milIoni all'anno non può mettersi sullo stesso piano dei tifosi. E' pagato anche per subìre gli umori di chi paga il biglietto, e, in quanto personaggio pubblico, deve dare l'esempio, e non scendere a certe bassezze morali. Ma, detto questo, cosa c'entri l'Inter, e cosa c'entrino le ultime inchieste giornalistiche sulla curva juventina, io non l'ho proprio capito. In ogni caso, se qualcuno, in casa interista, si è risentito, mi scuso, ma ero lontano anni luce dal vedere, in Mourinho, la luce riflessa dell'Inter!

Un abbraccio da

CARLO NESTI

7-11-2018

Carlo Nesti: “Mourinho potrà vincere tutto, ma, davanti al mondo, perderà sempre”

Bonucci è stato eroico, a fine partita, nel non mettergli le mani addosso. A fronte di tanta imbecillità, non era facile resistere alla tentazione di regolare i conti. Quando percepisci circa 30 milioni all’anno di stipendio, puoi anche ricevere gli insulti dei tifosi avversari, ma non puoi permetterti di reagire in quel modo. Tu sei la “star”, e tu devi “dare l’esempio”. Inoltre, se quegli insulti ti arrivano dappertutto, è perché, comunque, te li sei sempre cercati tu, in passato, cominciando per primo lo show dell’arroganza, e della presunzione. Ricordate quando sbeffeggiò l’allenatore Beretta, chiamandolo Barnetta? Un povero collega, trattato senza un minimo di rispetto. Se il Manchester avesse giocato sontuosamente, come la Juve all’Old Trafford, al massimo, avrebbe potuto sfoggiare le solite tre dita. Ma, ora, dopo questo epilogo fortunatissimo, sto immaginando quelle stesse dita altrove… E non lo scrivo, per buona educazione.

2-11-2018

Carlo Nesti: "Milan: giusta la trazione anteriore, ma nel momento sbagliato".

Gattuso è saggio, ma sfortunato. Saggio, perché ha azzeccato, per metà, la strada giusta della resurrezione del Milan. Sfortunato, perché non gli è permessa l’altra metà, dai travagli dell’infermeria. La trazione anteriore funziona, perché Cutrone ha tutto, per non lasciare isolato Higuain. Inoltre, Suso, con 4 gol e 6 assist, è decisivo da esterno, trequartista e cannoniere. Questa “lieta novella”, però, arriva nel momento sbagliato, perché preoccupa la trazione posteriore. La scelta della difesa a 3 doveva servire ad aggiungere un interno a centrocampo, in modo da non svuotarlo, dietro a 2 punte e un rifinitore. E’ ovvio, che i predestinati erano Kessie, Biglia e Bonaventura, ma gli acciacchi hanno reso necessari Bakayoko, Calhanoglu, e Kessie malandato. A ciò, va aggiunto il calvario di Caldara, che finalmente, nella difesa a 3, avrebbe avuto un senso compiuto. Peccato…

31-10-2018

Carlo Nesti: "Inter, sei sicura che i 3 mediani non siano decisivi?"

Non me ne vogliano Nainggolan, e i suoi fans, ma non sono indifferente alle prestazioni dell’Inter, a centrocampo, contro il Milan, da quando è uscito il belga, infortunato, e contro la Lazio, senza il belga, convalescente. Nel primo caso, con Borja Valero, al posto di Nainggolan, Brozovic e Vecino, il 4-2-3-1 si è trasformato spesso in un 4-3-3, grazie alle scalate all’indietro dello spagnolo. Nel secondo caso, con Brozovic, Vecino e Joao Mario, poi sostituito da Borja Valero, il 4-3-3 è stato effettivo. Dando per scontata la crescita di condizione di Brozovic e Vecino, vedo un’Inter più equilibrata, ed anche più piacevole nel gioco. Nainggolan, se sta bene, non si discute, ma invito Spalletti a riflettere pure sul 4-3-2-1, con Perisic-Nainggolan dietro a Icardi, e Politano primo cambio, pur di non modificare la mediana, composta da 3 elementi, inclusa l’opzione-Gagliardini.

22-10-2018

Carlo Nesti: "Visto il caso-Juve su "Report"? La gioia di sentirsi "sportivi puri" non ha prezzo!"

Visto il caso-Juve su “Report”? Sarebbe fuori luogo se un giornalista, come me, che non si è mai occupato di cronaca nera, salvo Heysel ’85, emettesse una sua sentenza. No, cari amici. Non aspettatevi niente di speciale, da me, se non la certezza, che certi sapori vomitevoli delle curve riguardano tante-tante-tante società, e non solo la Juventus, rituale, e comodo, capro espiatorio di tutti i cancri del Creato. Ma “noi che…”, ad oltre 60 anni, paghiamo ancora per prenotare un campo, ogni settimana, e per giocare a pallone con i coetanei, continuiamo ad essere orgogliosi di essere “sportivi puri”, e di non avere niente a che fare con i rimorsi di coscienza altrui. Toglieteci pure il “giudizio”, che spetta alla “giustizia”. Ma non toglieteci la sicurezza di essere nel “giusto”, senza bisogno di farci “giudicare” dagli altri. Viva noi, figli, eternamente giovani, solo della passione!

19-10-2018

Carlo Nesti: "Il derby in formato "scheda": Inter-Milan 3-3"

Provo a giocare il derby di Milano, alla mia maniera, in formato “scheda”, come se ogni risorsa in più determinasse un gol.

TECNICA – Inter-Milan 1-0 – De Vrij, Skriniar, Asamoah, Brozovic, Nainggolan, Perisic, Candreva, Icardi e Lautaro fanno la differenza.

FISICO – Inter-Milan 2-0 – La fisicità è una risorsa più volte evidenziata dai nerazzurri, anche a costo di rinunciare a qualcosa sul piano creativo.

AGONISMO – Inter-Milan 2-1 – Mi convince lo spirito, che Gattuso ha saputo infondere nella squadra, sopperendo al gap individuale.

COLLETTIVO – Inter-Milan 2-2 – Il Milan può essere favorito, restando corto, da qualche distanza di troppo fra mediani e trequartisti dell’Inter.

DIFESA – Inter-Milan 3-2 – Handanovic, De Vrij e Skriniar possono murare Higuain, ma Asamoah sarà molto impegnato da Suso.

CENTROCAMPO – Inter-Milan 3-3 - Kessie, Biglia e Bonaventura sono in grado di sovrastare Brozovic-Gagliardini, se Nainggolan non scala.

ESTERNI – Inter-Milan 3-3 – Parità, che non cambia il risultato. Tutto dipende dal crescendo di forma di 2 sotto tono: Perisic e Calhanoglu.

ATTACCO – Inter-Milan 3-3 – Parità, che non cambia il risultato. Sia Icardi, che Higuain possono essere decisivi, anche spalleggiati da Lautaro e Cutrone.

15-10-2018

Carlo Nesti: "I primi, nelle pagelle, dopo 8 giornate: Piatek, Ronaldo e Suso"

Grazie all’analisi e alla sintesi dello statistico Massimo Fiandrino, abbiamo preso in considerazione i voti in pagella dei giocatori di Serie A, espressi dai 3 quotidiani sportivi italiani: “La Gazzetta dello Sport”, “Corriere dello Sport” e “Tuttosport”. Dopo 8 giornate, le medie-voto premiano, come 5 migliori in assoluto: Piatek (Genoa) 7,02, Ronaldo (Juventus) 6,96, Suso (Milan) 6,86, Gervinho (Parma) 6,83 e Cancelo (Juventus) 6,74. Dando un’occhiata panoramica alle 8 potenziali “grandi” del torneo, in ordine alfabetico, i leader in classifica sono: nella Fiorentina Chiesa 6,71, nell’Inter Skriniar 6,33, nella Juventus Ronaldo 6,96, nella Lazio Lulic 6,26, nel Milan Suso 6,86, nel Napoli Insigne 6,65, nella Roma Florenzi 6,25, e nel Torino Iago Falque 6,58.

3-10-2018

Carlo Nesti: "Molto contrariato per la svolta-Marotta"

Non lo nego: “mi girano assai”, tutte le volte, in cui si stacca un “petalo” della vecchia “rosa” del calcio: quello “a misura d’uomo”, finito negli anni Ottanta-Novanta. Marotta era uno degli ultimi “petali”: 14 titoli, vinti in 8 anni, alla faccia dell’anagrafe. La verità? All’inizio, Marotta era il plenipotenziario del mercato, con Paratici “assistente”. Poi, Marotta si è spostato sul versante più amministrativo, e Paratici sul versante più tecnico. Risultato. Paratici, ottimo “pescatore di uomini”, è diventato insostituibile, sovrastando Marotta nel caso Ronaldo. E Marotta, mutando gli scenari amministrativi, che prospettano “sfide globali” (fatturati: Real 751, Juve 411), è diventato, improvvisamente, “superato”. Questo è un mondo, nel quale il “rampantismo aggressivo” dei quarantenni, che crede di potere fare a meno di competenza, esperienza e umanità, non fa per me.

28-9-2018

Carlo Nesti: "Le buone ragioni della Juve per temere il Napoli"

Anche quando imperava lo scetticismo, nel pre-campionato, ho sempre pensato, che il Napoli potesse essere, a ridosso dell’Inter, l’anti-Juve. Ero convinto, che l’avvicendamento Sarri-Ancelotti fosse paragonabile ai Sacchi-Capello, o Conte-Allegri, del passato remoto e prossimo. Dall’intregralismo spettacolare, all’eclettismo equilibrato: imporre una strategia più elastica e prudente, senza perdere la brillantezza del gioco. Mi aspettavo, in particolare, che Ancelotti uscisse dai rigidi schematismi del predecessore, con l’unica lacuna grave dell’assenza di Jorginho. Il passaggio dal 4-3-3 al 4-4-2 ha garantito alla squadra, e alla Nazionale, un dono inatteso. La trasformazione di Insigne nel “nuovo Zola”: più centralità in attacco, meno distanza dall’area, e maggiore valorizzazione di tiro, opportunismo, e agilità nel breve. Simultaneamente, 2 “stantuffi” laterali unici: Callejon a destra e Zielinski a sinistra.

17-9-2018

Carlo Nesti: "Inter: la squadra più danneggiata del campionato"

Gli errori subiti contro il Parma, e cioè il gomito di Di Marco ignorato, in area emiliana, e il fuorigioco attivo, sul gol dello stesso Di Marco, non sono episodi isolati. Monitorando le “grandi” della Serie A, si scopre che, finora, l’Inter è stata la squadra più danneggiata, con 7 errori “contro” di rilievo.

ARBITROMETRO

A CURA DI MASSIMO FIANDRINO, DA UN'IDEA DI CARLO NESTI, SINTETIZZANDO LA "MOVIOLA" DE "LA GAZZETTA DELLO SPORT"

SITUAZIONE DELLE "GRANDI" DEL CAMPIONATO, DOPO LA GIORNATA NUMERO 4

FIORENTINA

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INTER

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JUVENTUS

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LAZIO

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Altro: 0

CONTRO: 0
Rigori a favore ignorati: 0
Rigori contro ingiusti: 0
Punizioni a favore ignorate: 0
Punizioni contro ingiuste: 0
Fuorigioco propri ingiusti: 0
Fuorigioco contro ingiusti: 0
Espulsioni a favore ignorate: 0
Espulsioni contro ingiuste : 0
Reti valide annullate: 0
Reti altrui ingiuste assegnate: 0
Altro: 0

TORINO

RIGORI

A FAVORE: 0
CONTRO: 0

ERRORI

A FAVORE: 1
Rigori a favore ingiusti: 0
Rigori contro ignorati: 0
Punizioni a favore ingiuste: 0
Punizioni contro ignorate : 1
Fuorigioco altrui ingiusti: 0
Fuorigioco contro non segnalato: 0
Espulsioni a favore ingiuste: 0
Espulsioni contro ignorate: 0
Reti ingiuste assegnate: 0
Reti altrui valide annullate: 0
Altro: 0

CONTRO: 5
Rigori a favore ignorati: 1
Rigori contro ingiusti: 0
Punizioni a favore ignorate: 0
Punizioni contro ingiuste: 0
Fuorigioco propri ingiusti: 0
Fuorigioco contro ingiusti: 0
Espulsioni a favore ignorate: 1
Espulsioni contro ingiuste : 0
Reti valide annullate: 1
Reti altrui ingiuste assegnate: 2
Altro: 0

29-8-2018

Carlo Nesti: "Inter: basta con il lamento-Modric!"

“Sta diventando stucchevole continuare a coltivare il rimpianto-Modric, come se questo fosse il motivo delle disillusioni dell’Inter. Qualora una squadra non sapesse offrire garanzie tecnico-tattiche, prescindendo dalla figura, non più indispensabile come un tempo, del “regista”, significherebbe, che siamo rimasti fermi agli anni Ottanta. Da quando si gioca, integralmente, a zona, si può spostare in altre zone del campo, che non siano, per forza, la mediana, i “trampolini di lancio” per la/le punte. Spalletti ha una rosa di 4 giocatori, Brozovic, Vecino, Borja Valero e Gagliardini (a parte Joao Mario), per scegliere 2-3 semplici “anelli di congiunzione” fra la difesa, e la tre quarti. Devono essere tenaci nel coprire, e rapidi, prima che l’avversario chiuda gli spazi, nel recapitare il pallone fra i piedi di Nainggolan e Perisic (e/o Politano e Lautaro). E’ lì, che si deve accendere la scintilla dell’imprevedibilità, 15 metri più avanti di dove l’avrebbe accesa Modric. Dimenticatelo!”.

21-8-2018

TORINO: ECCO LE RAGIONI DI UNA PROTESTA

CAMPIONATO 2017-18

UN NUMERO DI "TORTI" DOPPIO, RISPETTO AI "FAVORI"

"ARBITROMETRO", A CURA DI MASSIMO FIANDRINO E CARLO NESTI

TRATTO DALLA "MOVIOLA" DE "LA GAZZETTA DELLO SPORT"

SINTESI

RIGORI

A FAVORE: 2
CONTRO: 8

ERRORI

A FAVORE: 11

Rigori a favore ingiusti: 0
Rigori contro ignorati: 4
Punizioni a favore ingiuste: 0
Punizioni contro ignorate : 0
Fuorigioco altrui ingiusti: 1
Fuorigioco contro non segnalato: 1
Espulsioni a favore ingiuste: 0
Espulsioni contro ignorate: 3
Reti ingiuste assegnate: 1
Reti altrui valide annullate: 0
Altro: 1

CONTRO: 21

Rigori a favore ignorati: 2
Rigori contro ingiusti: 2
Punizioni a favore ignorate: 1
Punizioni contro ingiuste: 0
Fuorigioco propri ingiusti: 1
Fuorigioco contro ingiusti: 2
Espulsioni a favore ignorate: 5
Espulsioni contro ingiuste : 2
Reti valide annullate: 1
Reti altrui ingiuste assegnate: 2
Altro: 3

DETTAGLIO

RIGORI

A FAVORE: 2

CONTRO: 8

ERRORI

A FAVORE: 11

Rigori a favore ingiusti: 0

Rigore contro ignorati : 4

4^gta: Torino-Sampdoria (2-2) – Arbitro: Tagliavento. In avvio Iago Falque si prende un bel rischio strattona in area Strinic.

7^gta: Torino-Verona (2-2) – Arbitro: Gavillucci. Manca un rigore al Verona per un'entrata di Molinaro su Cerci.

16^gta: Lazio-Torino (1-3) – Arbitro: Giacomelli. Da un possibile rigore a favore della Lazio, i biancocelesti si trovano in pochi secondi in dieci uomini per lespulsione di Immobile. La sfida dell'Olimpico vive nell'ultimo minuto del primo tempo il momento piu' nervoso e decisivo, sul risultato di 0-0. Nella stessa azione si susseguono due episodi dubbi, con il direttore di gara che ricorre alla Var e fa inviperire i biancocelesti. Sul cross di Immobile, Iago Falque tocca da distanza ravvicinata il pallone con la mano ; Giacomelli lascia proseguire e nella stessa azione l'attaccante prima centra il palo, poi cade nella provocazione di Burdisso e lo colpisce con un abbozzo di testata.

37^gta: Torino-Spal (2-1) – Arbitro: Mariani. Nel finale l'episodio piu' controverso , il contatto in area tra Felipe e Moretti : rischia molto il Granata per un intervento che si poteva punire con il calcio di rigore

Punizioni a favore ingiuste: 0

Punizioni contro ignorate: 0

Fuorigioco altrui ingiusti: 1

31^gta: Torino-Inter (1-0) – Arbitro: Tagliavento. Al'31 segnalato un fuorigioco inesistente a Icardi : sulla sua sponda Miranda colpisce il palo.

Fuorigioco contro non segnalato : 1

11^gta: Torino-Cagliari (2-1) – Arbitro: Calvarese.Il Torino trova il 2-1 dopo 2 angoli consecutivi nell'azione che porta al primo, Belotti è in fuorigioco sul servizio di Ljajic.

Espulsioni a favore ingiuste: 0

Espulsioni contro ignorate: 3

6^gta: Juventus-Torino (4-0) – Arbitro: Giacomelli. Ljaijc gia' ammonito è stato graziato dall'arbitro Giacomelli è gli è stato risparmiato il secondo cartellino giallo
(forse per evitare polemiche).

11^gta: Torino-Cagliari (2-1) – Arbitro: Calvarese. Rischia Sirigu nel finale che protesta parecchio per un mancato fischio a favore (c'era il fallo di Giannetti), Calvarese lo ammonisce “soltanto” fingendo di non sentire che il portiere gli da' del matto.

25^gta: Torino-Juventus (0-1) – Arbitro: Orsato. Intervento di Ansaldi su Pjanic con piede a martello , entrata da “Arancione”, neppure il fallo e il cartellino giallo.

Reti ingiuste assegnate: 1

14^gta: Torino-Udinese (2-0) – Arbitro: Abisso. Belotti spinge con due mani la schiena di Larsen , impedendone di saltare. Sullo sviluppo dell'azione Niang (servito proprio da Belotti) va al tiro e Bizzarri devia in angolo . Batte Iago Falque e
N'Koulou insacca. La Var non puo' intervenire e perche' si tratta di una nuova azione.

Reti altrui valide annullate: 0

Altro: 1

31^gta: Torino-Inter (1-0) – Arbitro: Tagliavento. Negato anche nel finale un calcio d'angolo all'Inter.

ERRORI

CONTRO: 21

Rigori a favore ignorati: 2

4^gta: Torino-Sampdoria (2-2) – Arbitro: Tagliavento. Il netto fallo in area di Barreto
(il pestone e i tacchetti affondano sul piede di Ljaijc) sul fantasista serbo al '40 del secondo tempo al culmine dell'assalto Granata. - Niente Var per Il Torino gia' penalizzato a Bologna (tolto un gol valido ai Granata).

17^gta: Torino-Napoli (1-3) – Arbitro: Mazzoleni. Albiol al '82 colpisce con la mano in un contatto con Belotti, poteva starci il calcio di rigore. Invece Mazzoleni fischia il fallo in attacco.

Rigori contro ingiusti: 2

10^gta: Fiorentina-Torino (3-0) – Arbitro: Mariani.Barreca appoggia la mano su Chiesa che crolla a terra. L'arbitro punisce il gesto con il rigore , piu' il rosso per la chiara occasione da gol (porta spalancata). Moltissimi dubbi anche per questa doppia decisione , la spinta (se c'e') sembra davvero minima.
Anche qui in presenza di un contatto la Var resta in disparte.

10^gta: Spal-Torino (3-0) – Arbitro: Valeri.La Spal trova il pareggio su rigore chiamato dalla Var : Grassi anticipa De Silvestri . L'impatto fra le due gambe c'e' , ma non è cosi' clamoroso . Insomma a lasciare perplessi non è tanto il penalty, ma il fatto che non darlo sia stato considerato da Gavillucci “chiaro errore” e questo ha consentito di portare Valeri al video. Scelta tirata dai capelli : visti in area episodi molto piu' importanti con la Var in silenzio.

Punizioni a favore ignorate: 1

23^gta: Sampdoria-Torino (1-1) – Arbitro: Rocchi. Ci stava il fallo nel caso dell'abbattimento di Andrea Belotti, lanciato a rete in contropiede nel finale. L'intervento del doriano Murru era al limite del regolamento. In ogni caso è stato compiuto fuori dell'area, quindi non sarebbe stato punibile con un calcio di rigore,
ma poteva meritare un calcio di punizione.

Punizioni contro ingiuste: 0

Fuorigioco propri ingiusti: 1

14^gta: Milan-Torino (0-0) – Arbitro: Irrati. Il direttore di gara lascia giocare Kalinic in sospetto fuorigioco e dopo probabile fallo su N'Koulou.

Fuorigioco contro ingiusti: 2

1^


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