HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
  HOME tmw » lazio » Esclusive
Cerca
Sondaggio TMW
Qual è il vostro miglior acquisto dopo il primo trimestre?
  Muriel (Atalanta)
  Nainggolan (Cagliari)
  Ribery (Fiorentina)
  Lukaku (Inter)
  De Ligt (Juventus)
  Hernandez (Milan)
  Kulusevski (Parma)
  Lozano (Napoli)
  Smalling (Roma)
  Caputo (Sassuolo)

Jacobelli (Tuttosport): "Lazio, scoppi di salute. Inzaghi è la vera certezza"

18.11.2019 07:22 di Leonardo Giovannetti    per lalaziosiamonoi.it   articolo letto 313 volte

La sosta è arrivata, la Lazio può concedersi il meritato riposo. Da terza in classifica. Poi sarà di nuovo Serie A, con un tour de force fino a Natale. In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport: “Questo è un campionato sempre più bello. La Lazio terza in classifica è una conferma, i biancocelesti sono partiti a inizio anno con un obiettivo: qualificarsi alla Champions League. Sono in perfetta linea con tale proposito. L’unico rammarico è l’Europa League, personalmente da estimatore della Lazio mi aspettavo che il cammino fosse molto più spedito. Questa squadra ha sempre onorato nel miglior modo questa competizione, ma vediamo cosa accadrà. In campionato è una formazione che scoppia di salute. Ha un attacco prolifico e una difesa che ha trovato equilibrio. C’è da augurarsi anche che segnino altri giocatori, finora praticamente hanno fatto centro sempre Immobile e Correa. Penso che Inzaghi possa avere comunque molti buoni motivi di soddisfazione”.

EUROPA LEAGUE - Non giocare in Europa un vantaggio per concentrarsi sul campionato? Assolutamente no, è solo motivo di rammarico non fare questa competizione. Secondo me bisogna uscire da questa dimensione secondo la quale l’Europa League è vista come un fastidio. Parteciparvi è importante, motivo di orgoglio e prestigio. Una grande squadra, e la Lazio è una grande squadra, deve essere competitiva su tutti i fronti”.

SUPERCOPPA ITALIANA - La Lazio può dare filo da torcere alla Juventus. I bianconeri non partono favoriti. I biancocelesti hanno tutti i numeri per contendere questa coppa agli uomini di Sarri. Tra l’altro la Lazio è l’unica negli ultimi anni ad essere riuscita a strappare tale trofeo alla Juventus. Altro grande motivo di vanto”.

MERCATO - Io penso che le valutazioni di mercato verranno fatte dopo la Supercoppa. Ora siamo ancora all’inizio, ci sarà un mese di fuoco fino a Natale. La Lazio tornerà in campo con il Sassuolo e deve vincere. Pensando anche al calendario delle altre, potrebbe essere una giornata favorevole per i biancocelesti. Quello che servirà poi alla rosa, gli eventuali interventi per puntellare la formazione, verrà stabilito a gennaio in base alla situazione di classifica”.

LA SOSTA - Considerando il calendario intasato la sosta è provvidenziale. La Lazio ha tantissimi impegni, chi gioca le coppe accumula sempre molta fatica. La sosta cade a pennello per recuperare le energie. Come già detto, fino a Natale sarà un percorso a ritmi serrati”.

CHE LAZIO È? - Nella sua lunga esistenza la Lazio ha potuto vantare sempre grandissime formazioni. Credo però che ogni compagine faccia storia a sè. Gli interpreti sono diversi, anche oggi la Lazio ha giocatori di spicco. Immobile, ad esempio. E poi a me piace tanto Simone Inzaghi. Lo ammiro per come allena, per come gestisce le situazioni. Ogni stagione presenta dei momenti delicati, ce ne saranno altri prima della fine. Però questo è un grande allenatore che esprime nel modo migliore l’attaccamento alla maglia: prima da giocatore, poi da mister. Penso che lui sia la certezza assoluta di questa Lazio”.

IL GESTO DI RONALDO -Non può essere assolutamente paragonato a quello di Immobile, anche le circostanze sono completamente diverse. Il biancoceleste ha chiarito subito con Simone Inzaghi e poi pubblicamente. Ronaldo è volato in Portogallo, vedremo quando rientrerà dagli impegni con la Nazionale. Io credo che Sarri abbia fatto la cosa giusta al momento giusto. Abbiamo pubblicato in prima pagina l’immagine di Ronaldo con la fasciatura al ginocchio. Non stava bene, i primi 55 minuti sono stati insufficienti e andava sostituito. Non mi è piaciuto il gesto di lasciare lo stadio in quel modo, non è rispettoso nei confronti dei compagni. In ogni caso Cristiano Ronaldo ha 34 anni ma ancora l’anima di quando ne aveva 17, vuole sempre vincere ed essere il migliore. La sua stizza è comprensibile dal punto di vista caratteriale”.

Pubblicato il 17/11 alle ore 12

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge


TUTTOmercatoWEB.com - Il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Lazio

Le più lette
Scarica l'app ufficiale del Canale Lazio
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510