HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Rinnovo Icardi: cosa farà il capitano dell'Inter?
  Resterà all'Inter senza rinnovo
  Rinnoverà il contratto in scadenza nel 2021
  Non rinnoverà e lascerà l'Inter in estate

La Giovane Italia
Le meteore

Renato Portaluppi: prolifico... nel posto sbagliato!

13.10.2006 11:36 di Marco Frattini   articolo letto 29160 volte
Renato Portaluppi: prolifico... nel posto sbagliato!

Renato Portaluppi, per gli amici carioca "Il Gaucho", è un prestante calciatore brasiliano, nato a Guaporè il 09 settembtre del 1962, caratterizzato dalla lunga zazzera, dalle discrete doti tecniche e dalla gustosa dipendenza dai talami altrui.
Appena maggiorenne comincia la sua avventura come attaccante laterale destro nelle fila del nobile e rinomato Gremio di Porto Alegre, club nel quale resta per ben sei lunghissime stagioni collezionando numerosissime presenze ed anche un bel bottino di reti. La permanenza nel Gremio gli permette di approdare in rampa dilancio verso il campionato italiano grazie ad una convincente vittoria di Coppa Libertadores nel 1983 con conseguente raggiungimento della finale di Tokyo di Coppa Intercontinentale nell'inverno dl medesimo anno. Finale che il "piacione" Renato Portaluppi marchia con una doppietta nel 2-1 conclusivo ai danni dei tedeschi portuali dell'Amburgo.
Dopo due stagioni al Flamengo, nella stagione 88/89 si presenta ai nastri di partenza del nostro campionato approdando alla Roma direttamente con un elicottero sui campi di Trigoria, pochi chilometri alle porte della Capitale.
L'esperienza giallorossa del centravanti brasiliano è a dir poco disastrosa, e in 23 presenze mette insieme la "sostanziosa" cifra di zero reti. Le pagine rosa dei quotidiani italiani aprono un vero e proprio caso, in quegli anni, sulla meteora capitolina, attribuendo alle sue performances sessuali il perchè di tanta inconsistenza in mezzo al campo. Pettegolezzi, tra l'altro, confermati dallo stesso brasiliano che alla presentazione ufficiale aveva esordito: "Più che i terzini, dovranno essere le loro mogli a stare attente a me".
Anche l'esperienza nelle Coppe non fu positiva per la sua carriera italiana. Tre presenze con un gol contro il Norimberga in Coppa Uefa e sei presenze con tre reti in Coppa Italia.
Dopo la "vacanza" nel nostro Bel Paese, Renato è ritornato in Brasile per collezionare campionati tra le fila di Flamengo, Botafogo, Fluminense, Atletico Mineiro, Cruzeiro, e per terminare nel Bangu (1999). Fu comunque la doppia stagione nel Fluminense a permettergli di segnare 25 gol in 71 match. Ottimo bottino stando a vedere la sua abituale vena realizzativa.
Al termine di questa anomala carriera di centravanti, Renato Portaluppi ha deciso di sedersi sulle panchine carioca: nel Madureira (2001), nel Fluminense (2002-2003) e attualmente nel Vasco de Gama.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Santiago Silva: fantasma al Chievo, disastro a Firenze 04.09 - Tutti hanno diritto a una seconda possibilità. A maggior ragione se la prima non ti viene di fatto concessa. Santiago Silva ne sa qualcosa. La Fiorentina pure. Ma prima dell'esperienza viola da dimenticare c'è da fare un bel passo indietro. Santiago Silva nasce nel 1980 a Montevideo,...

Le meteore

Dittgen, il centravanti che si infortunò facendo giardinaggio 02.08 - Prima dell'avvento di Maurizio Zamparini il Palermo degli anni '90 alternava le sue stagioni fra Serie B e C1. E quello che si avviava a iniziare la stagione 1997/98 era una squadra che, fresca di retrocessione, era favorita d'obbligo per riconquistare la serie cadetta. La sentenza...

Le meteore

Farina tipo 0... gol. Il fiasco del primo australiano in Serie A 01.07 - Dopo due brillanti salvezze nel massimo campionato, il Bari nell'estate 1991 prova a fare il salto di qualità. Il presidente Vincenzo Matarrese al funambolo Joao Paulo, già in rosa, decide di portare a casa due stranieri di prestigio: il primo, David Platt, è una delle sorprese di...

Le meteore

Vega, difensore e business man. Sei mesi per arricchire Cellino 01.06 - Ramon Vega non passerà certamente alla storia come miglior straniero del Cagliari, anzi. Arrivato insieme a Pascolo, al termine di Euro '96, Vega era uno degli esponenti del rilancio calcistico della Svizzera. Il cognome tradisce origini spagnole (paese nativo dei genitori) ma Ramon...

Le meteore

Pascolo, l'elettricista che non voleva giocare in Italia 01.05 - In 22 anni di presidenza, Massimo Cellino ha fatto del Cagliari un cliente fisso della Serie A, riuscendo anche a portare la squadra alle semifinali di Coppa Uefa. Non sono mancati i colpi a vuoto e nel 1996 c'è l'imbarazzo della scelta sugli errori di valutazione del numero uno rossoblù....

Le meteore

Silvestre e Camara, incompresi all'Inter esplosi a Manchester e Parigi 01.04 - Negli anni '90 il movimento giovanile del calcio francese era come quello attuale: florido, pieno di talenti che promettevano un futuro luminoso alla Nazionale. E la Serie A ci attingeva a piene mani. Della Francia campione del mondo del 1998 sette militavano nel nostro campionato...

Le meteore

Le minacce degli ultrà. E Ferrier non divenne il primo colored del Verona 01.03 - 18 presenze in due anni, due maglie indossate più una soltanto virtualmente. Maickel Ferrier non verrà certamente ricordato come uno degli stranieri che hanno fatto la storia del calcio italiano, ma suo malgrado ha fatto parlare molto di sé. E non per le qualità tecniche. Maickel...

Le meteore

Cellerino, dal duello di mercato Lazio-Livorno ai colpi proibiti in Cile 04.02 - Qualche anno fa è stato al centro di un curioso duello di mercato fra Lazio e Livorno: parliamo di Gaston Cellerino, sul finire della prima decade degli anni 2000 tra i centravanti emergenti del Sudamerica. Argentino classe 1986, vivaio del Boca Juniors, Cellerino trova fortuna prima...

Le meteore

Quando Franco Scoglio portò cinque tunisini sotto la Lanterna 04.01 - Quando Franco Scoglio nel marzo 2001 accorse al capezzale del Genoa, allora nei bassifondi della Serie B, rinunciò al sogno di partecipare ai Mondiali del 2002 con la Tunisia, della quale era commissario tecnico. In tre anni con la selezione nordafricana il Professore fece un ottimo...

Le meteore

Onyewu, l'unico uomo a tener testa a Ibrahimovic 01.12 - Non fosse stato per Zlatan Ibrahimovic, di Oguchi Onyewu in Italia difficilmente qualcuno avrebbe ancora memoria nonostante abbia vestito, o meglio, sia stato acquistato qualche anno fa niente meno che dal Milan. Il campo, in partite ufficiali, l'ha visto una volta sola in due...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
-->