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...con Semeraro

"A Brescia la nostra sfida Champions. Juve scarica, serve pazienza. Tutta la verità su Miccoli. Il Bari in B..."
22.02.2011 00:00 di Alessio Alaimo    articolo letto 10027 volte
...con Semeraro
© foto di Federico Gaetano
Vietato fare voli pindarici. Il Lecce vince e convince contro la Juventus di Delneri, ma deve mantenere i piedi per terra in vista della partita di domenica prossima, a Brescia. Ai microfoni di TuttoMercatoWeb parla il presidente dei salentini, Pierandrea Semeraro, che si pronuncia sul successo della sua squadra, sul campionato di serie A e racconta la sua verità sul caso Fabrizio Miccoli. Con un occhio alla sempre più probabile retrocessione del Bari. Presidente Semeraro, contro la Juventus avete ottenuto una vittoria importante. "Mi sono complimentato con i ragazzi, ma ho messo il punto sul fatto che la vera battaglia sarà domenica. La vittoria contro la Juventus è stata importante e i ragazzi erano felici e consapevoli che adesso dobbiamo pensare alla nostra sfida di Champions League, contro il Brescia". È andato in gol Bertolacci, che sta trovando poco spazio. "Si, sono contento per lui. È giovane e deve maturare, però ha giocato alcune partite sfoderando grandi prestazioni e domenica è stato premiato anche con un gol". C'è il rischio di, dopo aver vinto contro una grande o presunta tale, rilassarsi un po' e sottovalutare la partita contro il Brescia? "Spero e penso di no. La squadra è matura e compatta, con un allenatore che sa farle mantenere i piedi per terra. Le partite si vincono una dopo l'altra. Se abbiamo vinto contro la Juventus non vuol dire che ci siamo salvati. Noi dobbiamo fare bene contro le dirette concorrenti". Avete smontato quelle piccole certezze che aveva costruito la Juventus dopo la vittoria contro l'Inter. "Devo dire la verità. All'inizio li ho visti scarichi, forse perché non si aspettavano un Lecce così arrembante. Avevamo una formazione ben messa in campo con Mesbah che te lo aspetti da centrocampista ma che in realtà ha fatto l'esterno. Magari la Juventus si aspettava una squadra remissiva. Invece abbiamo giocato bene e poi l'espulsione ci ha agevolato perché la squadra di Delneri ha lasciato spazi che normalmente non lascia". I bianconeri vicono contro l'Inter e poi si fermano contro formazioni abbordabili, come la vostra oppure il Chievo e così via. "Questo campionato è particolare, un po' più equilibrato di quanto ci si aspettasse. Tutti se la giocano con tutti. Prima quando arrivavano le grandi, le squadre si arroccavano in difesa, invece adesso tutte ci provano contro tutte. La Juventus è in una fase di costruzione e crescita che la porta a disputare un campionato a fasi alterne. E quando devi ricostruire serve un po' di pazienza perché magari il giovane non gioca bene o il titolare è fuori forma. Però bisogna scommettere sul proprio progetto. Noi per esempio stiamo andando avanti secondo il nostro progetto". Dopo ventisei giornate, chi la sorpresa e chi la delusione del campionato? "La sorpresa è il Chievo Verona, che gioca un bel calcio e si salva tranquillamente. Poi il Cagliari che ha una grnade squadra e il Napoli che sta facendo un grandissimo campionato grazie a Cavani che è un campione. Per quanto riguarda le delusioni, mi aspettavo qualcosa in più dalle due genovesi e dalla Roma che ha una squadra molto più forte di quello che dice la classifica". È passata qualche settimana dalla diatriba Miccoli-De Canio. Ma realmente, come sono andate le cose? "Non voglio entrare in polemica con Miccoli. De Canio scherzava e il giocatore se l'è presa anche con la società perché magari ha pensato che ci facciamo luce utilizzando il suo nome. Invece non è così. Abbiamo provato a portare Miccoli a Lecce ma non ci siamo mai trovati d'accordo né con lui e né con il suo procuratore sullo stipendio. Con il mister il discorso è partito da un fraintendimento perché stava scherzando. Dispiace, il discorso si è chiuso lì: Miccoli è un giocatore del Palermo e io mi preoccupo del Lecce. Abbiamo provato a prenderlo quando stava per andare dalla Juventus al Benfica. Per quanto riguarda gennaio c'è stata una telefonata tra lui e De Canio, ma era un discorso più scherzoso che serio: l'allenatore lo ha chiamato, ma io non ho neanche parlato con il Palermo. Il mister ha fatto una battuta, ma la telefonata era leggera". Dica la verità, da tifoso e presidente del Lecce, che effetto le farebbe vedere il Bari - eventualmente - in serie B? "Per la Puglia mi dispiace perché è meglio avere più squadre pugliesi in serie A. Da tifoso del Lecce quando il Bari non va bene dovrei essere contento, ma mi interessano più i posti delle squadre che vanno in B e quindi se i galletti dovessero retrocedere, penserò che ci sarà un posto in meno per la retrocessione. Però è anche bello giocare i derby. Diciamo che se succederà sarò... una via di mezzo (sorride,ndr)". Chi vincerà il campionato? "Il Milan vince anche quando non gioca benissimo. E questi sono segnali importanti. Sarebbe bello se ci fosse una rincorsa di Napoli e Inter con i partenopei in lotta fino alla fine".

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