Psicodramma Milan: il Cagliari vince 2-1 a San Siro e manda Allegri fuori dalla Champions
Il Milan crolla nel momento più importante della stagione e trasforma San Siro in un teatro di rabbia e contestazione. Contro un Cagliari senza obiettivi di classifica, la squadra di Allegri cade 2-1 e saluta definitivamente la corsa Champions, chiudendo il campionato a quota 70 punti e con l’Europa League come magra consolazione.
Il primo tempo
Eppure l’inizio sembra promettere bene. Dopo appena due minuti Gimenez prolunga per Saelemaekers, che approfitta del ritardo di Mina e batte Caprile per l’1-0. I rossoneri partono forte, trascinati da un pubblico già caldo dopo la protesta nel pre-partita contro società e dirigenza. Il vantaggio, però, dura poco. Il Cagliari cresce col passare dei minuti e al 20’ trova il pareggio con Borrelli, bravo a sfruttare una situazione confusa in area sugli sviluppi di un cross. Da quel momento il Milan perde brillantezza e sicurezza, mentre i sardi prendono fiducia.
Il secondo tempo
Nella ripresa il nervosismo aumenta e il Cagliari colpisce ancora. Al 58’, ancora da calcio piazzato, Rodriguez approfitta delle incertezze di Rabiot e Tomori e firma il clamoroso 2-1. San Siro resta gelato. Allegri prova a cambiare tutto inserendo Pulisic, Leao, Modric e Fullkrug, ma la reazione è confusa e disordinata. Rabiot sfiora il pareggio in sforbiciata, Pulisic va vicino al gol di testa, ma il Cagliari ha addirittura le occasioni per il tris con Adopo, Gaetano e Mendy.
Che rabbia a San Siro
Al triplice fischio esplode con ancor maggiore forza la contestazione. Fischi assordanti accompagnano il Milan fuori dal campo: la Champions sfuma clamorosamente dopo una stagione vissuta a lungo nelle prime posizioni della classifica.
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