Chiariello: “Un solo imperativo categorico: non perdere a Roma e battere la Juve!”
Il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo consueto "Punto Chiaro" ai microfoni di Radio CRC: "Siamo alla vigilia di una partita che può avere conseguenze enormi sulla stagione. La stiamo un po' sottovalutando, secondo me. Ci stiamo beando della doppia vittoria Atalanta-Qarabag e anche delle buone prestazioni contro le due squadre affrontate. Io non sono così convinto che il peggio sia passato. Il peggio è passato quando è passato. Sì, è una banalità. È una cosa indispensabile tenere i piedi per terra, però perché se vi leggo la classifica non c'è da stare troppo allegri. Il Napoli in questo momento è terzo, se vogliamo essere sofisticati o sofisti, ma in realtà è secondo a pari punti col Milan. Poi il Milan ci ha battuti, sta avanti a noi, non conta niente. Siamo secondi a due punti dalla Roma, ma a un solo punto ci sono Bologna e Inter. A quattro punti c'è il Como, a cinque c'è la Juve che poi verrà Napoli. E attenzione, il calendario ci dice che il Bologna gioca con la Cremonese. L'Inter, che ha perso due partite di fila incredibili perché ha dominato sia col Milan che con l'Atletico Madrid, è viva e vegeta e gioca un gran calcio. Deve andare a Pisa che è un campo ostico, perché Gilardino e questo Pisa sono veramente una mola cariata. Però gli scommettitori, i bookmakers, i pronostici ci dicono che Bologna è Inter con ogni probabilità usciranno vincitori delle loro partite. E allora cosa accade? E la Juventus col Cagliari non può perdere questa opportunità. Il Como col Sassuolo, anche se qualche volta picchia in testa e pareggia, c'ha sta piccola malattia, ha una partita abbordabilissima. E se tutte le inseguitrici vincono e si portano a 27 Bologna e Inter e a 24 il Como. Napoli che perde a Roma vede la Roma volare a 30 punti a cinque punti sopra, il Bologna e l’Inter portarsi a 27, due punti sopra il Napoli. Il Milan ha una partita con la Lazio che è tutta da decifrare, ma questa Lazio in trasferta è tutt'altro resistibile. Cioè, facciamo l'ipotesi catastrofica. Napoli perde e le altre vincono tutte. Dice: ‘Ma tu vuoi proprio fare il menagramo?’ No, perché tolto Roma-Napoli 1x2, Milan, Bologna, Inter, Como e Juventus sono favoriti nelle loro rispettive partite.
Sì, possono vincere tutte e cinque la prossima partita. Cosa accadrebbe se ciò accadesse? Roma 30 punti, Milan 28, Inter e Bologna 27, quindi il Napoli diventerebbe quinto in classifica, con la Juve che si porta a 23, il Como a 24. E poi c'è Napoli-Juve, cioè questo significa che se il Napoli malauguratamente dovesse perdere lo scontro diretto dell'Olimpico, rischierebbe di finire di essere risucchiata al quinto posto, cioè teoricamente fuori dalla zona Champions. E tutte le belle parole spese su Conte? ‘Lo shock anafilattico’, ‘Il Napoli si è ripreso, ha cambiato sistema di gioco’, svanite come neve al sole. Cioè, ma tutti gli infortuni, ora si opera pure Gilmour, abbiamo perso: Meret, De Bruyne, Lukaku, Anguissa, Gilmour. Cinque infortuni lunghi, più i vari e associati Spinazzola e compagnia bella. Cinque centrocampisti, tre fermi ai box per lungo tempo. Sono mazzate che ucciderebbero un toro, ma il Napoli per chi ha Conte che uno che è quell’aggiustatutto, quello che trova sempre le soluzioni, sembra che abbia trovato l'antidoto per poter andare avanti. Ma domenica è troppo importante, troppo. Un pareggio, va bene, sì che va bene. La Roma rimane a due punti. Probabilmente in classifica ci troveremo a quel punto a 26. Il Milan volerebbe in testa insieme alla Roma se batte la Lazio. Dobbiamo sempre vedere se le cinque squadre vincono tutte e cinque, in genere su cinque probabili vittorie almeno una salta. Ma noi non vogliamo essere ottimisti. Quindi Milan scatta in testa con la Roma a 28. Il Bologna e l'Inter ci scavalcano a 27 e noi siamo a 26. Sempre quinti. Siamo sempre quinti, perché Milan e Roma 28, Bologna e Inter 27, Napoli 26, ma non abbiamo perso. Cioè, in caso di pareggio, che sia chiaro che è un buon risultato, il Napoli rischia fortemente di essere domenica sera quinto. Vogliamo a questo punto fare mente locale? Vogliamo tutti quanti fortificarci, ragionare lucidamente e dire è un turno disgraziato? Perché il calendario offre solo al Napoli questa grande difficoltà, un po' al Milan con la Lazio, le altre hanno avversari abbordabili. Se nessuna toppa, pur pareggiando a Roma, magari con una bella partita convincente, il Napoli da che era primo in classifica fino a Bologna si troverebbe quinto. C'è da preoccuparsi? Assolutamente no. Va battuta la Juventus subito dopo, senza ma. Spallettone deve tornarsene a Torino con le pive nel sacco e si riprende la corsa. Sono accadimenti, accidenti di percorso che ci stanno, se il Napoli non perde a Roma. Ovvio che il Napoli sbanca l'Olimpico, salta a più pari l'ostacolo, va sopra la Roma. Se il Milan batte la Lazio, si trovano in condominio al primo posto. Le altre possono vincere, ma il Napoli guarda tutti dall'alto in basso.
Vince a Roma il Napoli? Può essere. Io un po' di fiducia ce l'ho, ma poiché io devo aiutarvi a ragionare con calma e freddezza ed evitando un po' del calore che il tifo ha, che obnubila la mente, non ci rende lucidi. Ve lo dico prima, il Napoli va all'Olimpico, fa una bella partita, la pareggia, è un ottimo risultato, ma finisce quinto in classifica. La probabilità è alta che sia così, perché il Napoli si porta a 26 punti, rimane a due punti dalla Roma che va a 28, ma a 27 ci saltano per dosso Inter e Bologna. E il Milan ne approfitta per andare primo in classifica se batte la Lazio, in coabitazione con la Roma. Già so quello che accade a Napoli. ‘Ah, siamo fuori dalla Champions! Ah, stiamo crollando!’. No, un pareggio a Roma va visto per quello che è un ottimo risultato. Punto. Chiudiamo gli occhi, mettiamo i paraocchi, non guardiamo la classifica. Non è questo il momento per guardare la classifica. La classifica va guardata dopo la Juventus, perché il Napoli non deve perdere a Roma e deve battere la Juve. Questo è l'imperativo categorico, ovviamente passando per il Cagliari. Perché non ci si può fare eliminare la Coppa Italia, dove i Vergara e i Lucca, i Marianucci devono dimostrare i soldi che sono stati pagati per venire a giocare qui. Gli altri, ma Vergara è un ragazzo in gamba e perché no, anche Ambrosino potrà trovare spazio. Anzi, è il caso di vederlo in questa gara, perché io penso che abbiamo un signor giocatore che nessuno sta valutando. Chiudo il discorso. L'invito è pensiamo alla sfida con la Roma a non perderla. Ma io ho fiducia che si possa andare a vincere a Roma. Io ho molta fiducia che si possa andare a vincere a Roma, patto che Conte non si faccia prendere dal freno a mano tirato, di avere il coraggio di andare lì con Lang e Neres senza e senza ma. Se poi ci vuole aggiungere pure Politano in un 4-2-3-1 scegliesse lui, è lui il Dominus. Ma in questo momento il tridente non si tocca, perché la Roma gli devi fare male. Perché loro sanno lucrare sull'unico golletto che segnano. E bene o male lo trovano. Ecco quindi che io non guarderò la classifica e non mi farò prendere dall'orgasmo da classifica, dalla paura e dall'ansia da classifica, penserò alla partita. Napoli che esce indenne dall'Olimpico, anche se non vincente, può finire al quinto posto. È una contingenza, ma è un ostacolo alto superato e come tale va vissuto. Quindi, cassandre di tutto il mondo, disunitevi, scomparite, sciò sciò ciucciuve'! Noi dobbiamo tornare imbattuti dall'Olimpico, tutto il resto non conta”.








