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Milan, congelato il ricorso al TAS: si lavora ad un accordo con la UEFA

19.05.2019 10:55 di Pierpaolo Matrone    articolo letto 9941 volte
Milan, congelato il ricorso al TAS: si lavora ad un accordo con la UEFA
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Non è sfuggita l'assenza del caso Milan sulle pagine del sito del TAS, dove non figura l'udienza rossonera tra quelli fissate fino al 2 luglio. E stando all'edizione odierna del Corriere della Sera non se ne troveranno neanche in seguito. Tra le parti sarebbe arrivato il tempo del compromesso con la ricerca di un accordo.

Soluzioni. - Come sottolinea il quotidiano, l'obiettivo, complesso ed ambizioso, è trovare una soluzione giuridica che consenta al Milan di disporre di più tempo per arrivare al pareggio di bilancio, attualmente imposto entro il 2021, senza stravolgere i principi base del FPF e che possa passare al vaglio della camera giudicante (intenzionata ad applicare le norme tout court, sebbene gli stessi vertici UEFA spingano per altri ragionamenti di buon senso). Non si vuole neanche irritare i club che negli ultimi anni hanno dovuto sottostare ai paletti dei settlement agreement, come Inter e Roma, le quali potrebbero farsi sentire in caso di accordi considerati troppo al ribasso.

Niente ricorso - Secondo il CorSera, a differenza di quanto annunciato a Natale, il Milan ha deciso di non coltivare il ricorso al TAS per la sanzione emessa dalla Camera Giudicante per le sanzioni del triennio '14-'17, ovvero: multa di 12 milioni di euro, limite di 21 giocatori in rosa per le Coppe europee e l'esclusione dalle stesse se nel 2021 non sarà raggiunto il pareggio di bilancio (con una tolleranza di -30 milioni). Sentenza che il Milan ha considerato da subito troppo dura, considerando che il bilancio 2018 si è chiuso a quota -126 milioni e il prossimo, da ciò che filtra, si avvia ad un rosso vicino ai 100 milioni. Il Milan è stato inoltre rinviato a giudizio per il triennio 2015/2018, dove si presenterebbe da recidivo. Questo passaggio è stato accolto dal club con tranquillità, in quanto l'idea è di trovare un accordo "cumulativo", che consenta di punire più violazioni con un'unica sanzione.

Sanzione - Il nodo della questione è comprendere quale sanzione verrebbe ritenuta congrua dal Milan. Ci sono diverse valutazioni da fare, anche in base al piazzamento che conquisterà il Milan sul campo: una cosa sarebbe saltare una stagione in Champions, un altro saltare un anno di Europa League. Lo scorso anno al club rossonero sarebbe quasi convenuto saltare una stagione in Europa League per poi ripartire "pulito" azzerando le altre sanzioni. Non è da escludere che da Nyon venga rilanciata la stessa offerta nel caso in cui il Milan non riesca a centrare la Champions. Il club poi dovrebbe decidere se prenderla o cercare un altro genere di accordo.

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