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Bucchioni sulle parole di ADL: "Attacca Insigne, Mertens e Callejon. E mette in vendita Koulibaly"

Dalle pagine di Tuttomercatoweb, nel suo consueto editoriale, Enzo Bucchioni prende una dura posizione contro le dichiarazioni rilasciate da De Laurentiis
18.10.2019 10:50 di Redazione Tutto Napoli.net    per tuttonapoli.net   articolo letto 178 volte
Bucchioni sulle parole di ADL: "Attacca Insigne, Mertens e Callejon. E mette in vendita Koulibaly"
© foto di Federico De Luca

Dalle pagine di Tuttomercatoweb, nel suo consueto editoriale, Enzo Bucchioni prende una dura posizione contro le dichiarazioni rilasciate da Aurelio De Laurentiis nella giornata di giovedì. Ecco l'estratto: "Ci sono giorni in cui ti prende così e ieri è stato uno di quei giorni in cui Adl, Aurelio De Laurentiis rigorosamente con due i per l’anagrafe, prende cappello e sbotta contro tutto e tutti. Non è la prima volta e non sarà l’ultima, il carattere non lo cambi a settant’anni, la diplomazia non si compra e allora siamo qui a chiederci: perché l’ha fatto?

Perché il presidente del Napoli ha attaccato due giocatori importanti, due emblemi di questi anni come Mertens e Callejon “vadano pure in Cina se pensano di fare una marchetta e vogliono passare due-tre anni di merda”?

E perché non è stato tenero neppure con Insigne dicendo “deve decidere cosa vuol fare da grande”?

E infine, perché ha detto quello che i tifosi napoletano mai avrebbero voluto sentir dire tipo “Koulibaly prima o poi sarà venduto”?

Adl non fa mai niente a caso, chi lo descrive come uno che si fa prendere dall’umore, che dice cose per fare scalpore e attirare l’attenzione su di sé, sbaglia di grosso. Adl è un fine stratega e non avrebbe potuto tenere il Napoli da dieci anni al vertice del calcio italiano e non solo se non avesse fatto scelte nette e raffinate, indicato la rotta, preso decisioni anche impopolari o che hanno fatto discutere. Ha fatto tutto per il bene del Napoli e quello di ieri, a naso, mi sembra un altro capitolo della storia.

Credo che Adl abbia capito le difficoltà di questa squadra e di Ancelotti, sappia più cose (ovvio) di quante ne sappiamo noi e stia vedendo allontanarsi giorno dopo giorno quello che era l’obiettivo o il sogno (fate voi) stagionale: contendere lo scudetto alla Juve. Dopo la vittoria sul Liverpool i segnali sono apparsi chiari, il calo di rendimento pure, certi malesseri evidenti, troppi giocatori in campo al di sotto delle loro possibilità e allora Adl, per come la vedo io, ha deciso di entrare a gamba tesa, è stato durissimo, con l’unico obiettivo di dare un segnale a tutti per provare a scuotere il gruppo e tentare il recupero in classifica e ritrovare le motivazioni. Non la spiego altrimenti. A Mertens e Callejon ha detto chiaramente “possiamo fare a meno di voi”, li ha quasi mandati al diavolo e anche qui credo per pungolare il loro orgoglio e dire che comunque la rosa della squadra è adeguata. Ha messo Insigne con le spalle al muro e di fronte alle sue responsabilità: se vuol essere ceduto lo dica chiaramente. Altrimenti si comporti come si deve, da professionista, con il Napoli e con i napoletani.

Infine Koulibaly, il messaggio è fin troppo evidente anche per i tifosi: se non si raggiungeranno gli obiettivi, se la squadra non crescerà, se non arriveranno soldi dalla Champions e dagli sponsor, Adl dovrà vendere il giocatore che ha mercato più di tutti e vale oltre cento milioni".


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