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Il punto di Del Genio a TN: "Cambio modulo non è la soluzione, problema stimoli dopo i proclami scudetto. A gennaio serve un 'Allan', ma la rivoluzione estiva sarà il banco di prova del club"

E' così che Paolo Del Genio, giornalista di TeleA e Radio Kiss Kiss Napoli, apre il suo consueto intervento settimanale sulle colonne di Tuttonapoli.net.
13.11.2019 07:40 di Redazione Tutto Napoli.net    per tuttonapoli.net   articolo letto 363 volte
Il punto di Del Genio a TN: "Cambio modulo non è la soluzione, problema stimoli dopo i proclami scudetto. A gennaio serve un 'Allan', ma la rivoluzione estiva sarà il banco di prova del club"

"Il momento che sta vivendo il Napoli è difficilissimo, ma non credo che la soluzione possa essere il cambio di modulo". E' così che Paolo Del Genio, giornalista di TeleA e Radio Kiss Kiss Napoli, apre il suo consueto intervento settimanale sulle colonne di Tuttonapoli.net, soffermandosi in primis sul periodo buio che sta attraversa il Napoli e sulle possibile soluzioni alla crisi: "Certamente con un pizzico di fortuna in più può arrivare qualche risultato e le cose possono migliorare, ma se devo essere sincero la metamorfosi è stata totale e ritrovare il Napoli che gioca bene, dell'anno scorso, mi sembra molto difficile per una serie di ragioni che spesso ho elencato. Il rendimento calato di alcuni calciatori, che hanno dato tanto nei loro anni a Napoli, e quello non cresciuto di molti altri, che non hanno fatto il salto di qualità. Di conseguenza la trasmissione delle idee che voleva portare Ancelotti alla squadra e che la squadra non ha recepito, una su tutte quell'idea di pressare alto, tenere la linea difensiva alta: un progetto di inizio stagione che non è riuscito assolutamente. Bisogna cercare di battere altri strade, perché ormai i calciatori anche se lo fanno il pressing alto lo fanno senza crederci. E pressare male è una delle cose più pericolose del calcio".

Possiamo quindi dire che il ciclo è da considerarsi assolutamente concluso? "Il ciclo è finito senza ombra di dubbio. E' stato un ciclo che è andato al di là delle aspettative in senso positivo, ora nell'ultimo anno non deve andare al di sotto delle aspettative nella maniera più clamorosa. Questa squadra forse ha dato più del massimo per arrivare a sfiorare lo scudetto ed essere sempre seconda o terza negli ultimi anni, però non è neanche una squadra da settimo posto. Il Napoli non ha mai trovato un equilibrio e speriamo che possa farlo quest'anno. Ritrovare equilibrio vorrebbe dire guadagnare una qualificazione Champions che mi sembra assolutamente nelle corde di questa squadra, con tutte le difficoltà che ci sono. Mentre per me - e lo dico dall'inizio della stagione - non era assolutamente nelle corde di questa squadra lo scudetto, per alcune lacune che si potevano facilmente identificare. Altri invece ci hanno creduto e questo è stato un aggravante. Aver pensato di vincere lo scudetto, come detto dagli stessi calciatori, rischia di creare problemi nella ricerca di stimoli per raggiungere l'obiettivo Champions League".

Sul mercato di gennaio evidentemente andrà fatto qualcosa. "Sì, ma bisogna tenere in considerazione le difficoltà oggettive del mercato di gennaio e quelle soggettive del Napoli. Il Napoli è macchinoso sul mercato, sappiamo i tempi che ha per chiudere operazioni importanti. Per il Napoli dunque è molto complicato fare qualcosa già nel mercato di gennaio, anche se secondo me qualcosa va fatto. Ma la grande rivoluzione arriverà in estate. A gennaio, in caso di passaggio al 4-3-3, bisognerà acquistare due centrocampisti perché è assurdo pensare di farlo con soli quattro centrocampisti in organico. Sperando che il Napoli vada avanti in Europa e in Coppa Italia, più tutto il campionato ovviamente. Un totale di 30 partite circa, da fare con quattro centrocampisti per un centrocampo a tre, e sarebbe assolutamente follia. Io non credo a questo cambio di modulo, perché se si vuole passare al 4-3-3 deve esserci una sinergia con il club, bisogna confrontarsi, altrimenti non avrebbe senso. Mentre gli uomini per fare il 4-4-2 ci sono già, eccezion fatta ancora per il centrocampo. Un mediano bravo nell'interdizione, nel recupero palla, serve a prescindere. Quindi un solo centrocampista, alla Allan, se non si dovesse cambiare modulo".

Il rapporto tra De Laurentiis e Ancelotti è possibile che si sia rotto qualcosa? "Non lo so, ovviamente, ma sicuramente tutte le certezze che aveva De Laurentiis su Ancelotti e tutte le certezze che aveva Ancelotti sul progetto Napoli inizino a vacillare, in maniera naturale. Questo non vuol dire che il rapporto si interrompa ora. Ma se cominciano a vacillare le certezze poi ci vorrebbe davvero qualcosa di clamoroso per far sì che il tecnico possa andare avanti in questa sua avventura napoletana. E' chiaro che con il gruppo non  si è creata quell'armonia, quel feeling totale. Quindi bisognerebbe fare tutta una rivisitazione dell'organico, con le richieste di Ancelotti molto assecondate. La vedo un po' difficile la prosecuzione del rapporto. Anche se è uno scenario che non mi fa piacere prevedere, perché poi chi arriverà non è che con la bacchetta magica trasformerà questi calciatori in fenomeni. L'importante sarà fare il mercato giusto, che sarà anche un banco di provare per la società. Un mercato così forte in cui si va ad intervenire su tutto lo zoccolo duro, da rimpiazzare dunque, metterà a dura prova le capacità del club di individuare i calciatori giusti. Le risorse economiche non mancheranno, perché se si cedono dei giocatori i soldi ci saranno, ma il Napoli non è abituato a cambiare tanto, quindi vedremo cosa saprà fare".


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