Alvino: "Tutti segnali positivi, ma la prova vera è a Roma! Stadio nuovo? Chi tifa Napoli..."
Carlo Alvino, giornalista, ha parlato nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Il Napoli quest’anno non ha mai avuto la rosa completa a disposizione. I numeri valgono pochissimo. Di Lorenzo nelle ultime due partite ha fatto la differenza. È un altro Napoli, che corre bene, a dispetto di chi diceva che fosse sbagliata la preparazione. Tutti i segnali sono positivi, la prova vera sarà contro la Roma. Ma io penso che il Napoli non cambierà formazione. Bisognerà essere bravi a centellinare le forze, per i tanti impegni.
Il primo a preoccuparsi di quello che stava accadendo e di quello che è accaduto è stato Conte con i continui confronti col suo staff e staff medico. Ci sono strani personaggi che affollano i social. Il lupo, la faina, il leopardo, che si spacciano per competenti di calcio. Quando leggevano 4-4-2 credevano fosse la password del wi-fi. Sono animali dei social.
Chi tifa Napoli, tifa stadio nuovo. Ma due stadi sarebbe l’ideale. Uno nuovo per il calcio e un altro per le altre attività. Si parla tanto della vendita di San Siro, solo lo stadio è costato 70 milioni, gli altri 120 milioni valgono la zona adiacente intorno. È una vendita completamente diversa, si tratta di terreni edificabili.
La Roma non è affatto una sorpresa, anche se è poco gasperiniana per come intende il calcio Gasperini. Nell’anno solare è la squadra che ha fatto il maggior numero di punti. È una partita difficile, perché si va a giocare in uno stadio senza tifo napoletano residente in Campania. I tifosi subiscono così l’ennesimo torto nel silenzio di tutti. Si leveranno al cielo i soliti cori che s’inneggeranno al Vesuvio, nel silenzio di arbitro e commissario di campo. Però c’è una statistica: la Roma finora non ha mai pareggiato. Ma dovesse mai finire in pareggio, non bisognerebbe guardare alla classifica, perché il Napoli potrebbe anche ritrovarsi quinto.
Da un po’ di anni a questa parte, il Napoli snobba la Coppa Italia. Ma stavolta bisogna onorarla. Mi aspetto sicuramente dei cambi di formazione”.








