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Zampa Team ai raggi X: Miccoli, il capitano che è già nella storia

03.10.2012 00:00 di Jacopo Falanga    per palermo24.net   articolo letto 1313 volte
Zampa Team ai raggi X: Miccoli, il capitano che è già nella storia
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Per questa "ultima puntata"dello Zampa Team a raggi X, iniziativa lanciata in estate da Palermo24.net, abbiamo voluto aspettare il momento più opportuno. Dopo un periodo difficile, per la squadra e per lui, Fabrizio Miccoli è tornato, più forte di prima, ed ha scritto ancora una volta la storia del Palermo: non solo segnando il gol numero 1000 in Serie A del club di Viale del Fante, ma segnando uno dei gol più belli della storia, che sicuramente sarà visto e rivisto anche dalle generazioni future. E allora, celebriamo il talento del più grande goleador di sempre in maglia rosanero, andando a ripercorrere la sua storia.

Un pò di carriera...

Nel 1992, a dodici anni, entrò nel settore giovanile del Milan, che lo acquistò per dieci milioni di lire, restandovi per due anni. In maglia rossonera si distinse vincendo un campionato nella categoria Giovanissimi segnando 28 gol in una stagione e facendo anche il raccattapalle a San Siro. Nostalgico di casa, decise quindi di tornare, ma nel Lecce, squadra per la quale ha sempre tifato, giocavano tanti ragazzi ed i dirigenti non poterono garantirgli il posto in squadra. Passò così giovanissimo, a diciassette anni, al Casarano del direttore sportivo Pantaleo Corvino, con cui dapprima vinse uno scudetto con la categoria Berretti,[41] quindi esordì in Serie C1 a 16 anni diventando titolare fin dal suo primo anno, nel quale mise a segno 8 reti. Ripeté anche la stagione successiva i risultati del suo esordio nel calcio professionistico, tanto che nel 1998 fu acquistato dalla Ternana, in Serie B. In quattro stagioni con la Ternana, tutte in serie cadetta, Miccoli realizzò 32 gol, di cui 15 solo nell'ultima stagione: tale cifra è rimasta un record personale per il giocatore fino alla stagione 2009-2010, quando con la maglia del Palermo batte tale risultato; realizza la prima tripletta in carriera nella gara in trasferta contro il Pescara (1-3) nel campionato 2000-2001.

Nell'estate 2002 viene acquistato dalla Juventus che lo gira in prestito al Perugia del Presidente Luciano Gaucci, con il quale non ebbe un buon rapporto. Coi Grifoni debuttò in Serie A conquistando un nono posto, segnando 9 reti in campionato e 5 in Coppa Italia; queste ultime gli valsero il titolo di capocannoniere dell'edizione 2002-2003. L'allenatore era Serse Cosmi, suo mentore e, a detta dello stesso Miccoli, il miglior allenatore che abbia mai avuto.

Tornato alla Juventus, giocò un discreto campionato nel quale, pur svolgendo il ruolo di rincalzo, si dimostrò una buona alternativa alle punte titolari Alessandro Del Piero e David Trezeguet. Realizzò 8 reti nel campionato 2003-2004 più una rete in Champions League contro l'Olympiakos Pireo.

Mai del tutto amato dalla dirigenza bianconera (allora guidata dalla triade Moggi-Giraudo-Bettega), con la quale ebbe anche qualche screzio, e dopo l'acquisto di Zlatan Ibrahimović da parte dei bianconeri che gli ha chiuso praticamente lo spazio in squadra, nel 2004-2005 fu ceduto a titolo definitivo alla neopromossa Fiorentina per 14 milioni di euro, e contemporaneamente fu stipulato un accordo di partecipazione per 7 milioni di euro. Solo successivamente dichiarò che la sua annata in bianconero fu «una tragedia».

Con la maglia viola disputò un'ottima stagione mettendo a segno 12 reti in 35 partite di campionato, risultando il capocannoniere della sua squadra contribuendo così alla salvezza della stessa ottenuta all'ultima giornata nella vittoria per 3-0 sul Brescia, sbloccando la partita su calcio di rigore. Alcuni mesi prima un suo errore dal dischetto alla lotteria dei rigori sancì l'eliminazione della squadra dai quarti di finale di Coppa Italia.

A fine annata viene riscattato alle buste dalla Juventus per 2 milioni di euro contro 1,5 milioni offerti dalla Fiorentina.

Nella stagione 2005-2006 passò in prestito oneroso (900 000 euro) al Benfica, nel campionato portoghese. Con la squadra di Lisbona si mise in luce anche in Champions League, segnando due gol. Nell'estate 2006 il prestito al Benfica fu rinnovato per un'ulteriore stagione a fronte di un esborso di ulteriori 250 000 euro, nella quale Miccoli scese in campo 22 volte segnando 10 reti in campionato, disputando un campionato di alto livello e diventando uno dei giocatori preferiti della tifoseria del club lusitano. Collezionò 5 presenze e 2 reti in Champions League e 6 presenze e una rete in Coppa UEFA.

L'esperienza lusitana è stata però segnata da infortuni a catena che gli hanno fatto pensare seriamente di smettere di giocare, pensiero poi abbandonato grazie al supporto morale della moglie.

Dopo la fine del prestito al Benfica e il rientro alla Juventus, nell'estate 2007 viene acquistato a titolo definitivo dal Palermo per 4,3 milioni di euro pagabili in tre anni. Con la squadra palermitana ha firmato un contratto triennale.

I primi gol con la maglia rosanero arrivano alla seconda giornata contro il Livorno: il primo dopo una triangolazione con Amauri, il secondo su calcio di punizione, a giro, da fuori area, sotto la traversa. Il calciatore salentino si ripete ancora su punizione nella partita contro il Milan, siglando il gol del 2-1 al 93º minuto di gioco. Il 12 aprile 2008, con una punizione da 20 metri, decide il derby di Sicilia Palermo-Catania a 6 minuti dal termine. La sua stagione, tuttavia, è costellata da infortuni che non gli garantiscono una buona continuità di forma, chiudendo il campionato con 22 presenze ed 8 reti.

Nella stagione 2008-2009 si rilancia segnando 4 gol in 3 partite giocate contro Roma (doppietta), Napoli e Reggina. Mette a segno il 5º gol in altrettante partite contro la Juventus, sua ex squadra.

Si è visto anche all'opera con la fascia di capitano nella partita giocata al Via del Mare contro il Lecce, squadra della sua terra di cui aspira, un giorno, di indossare la maglia. A tal proposito, pur essendo il rigorista della squadra rosanero, il 15 marzo 2009 non ha voluto tirare il rigore assegnato nella gara di ritorno proprio contro il Lecce, partita nella quale ha segnato il suo decimo gol in campionato. Ha indossato la fascia di capitano anche contro il ChievoVerona.

Il 24 maggio, nella partita esterna contro l'Atalanta (2-2), mette a segno il 13º gol stagionale, realizzando il suo record personale di gol segnati in una singola stagione. Prima di questa stagione, il record apparteneva alla stagione 2004-2005 quando indossava la maglia della Fiorentina.

Termina la stagione con un altro gol all'ultima giornata di campionato contro la Sampdoria, portando a 14 il suo record di reti in massima serie (poi superato nell'annata successiva) e diventando capocannoniere della squadra.

La nuova stagione si apre positivamente per lui: distintosi in precampionato nel quale è risultato il miglior marcatore con 8 reti, alla prima partita ufficiale della stagione segna una doppietta (il primo gol su rigore da lui stesso procurato, l'altro su azione) nel Terzo turno di Coppa Italia contro la SPAL (4-2) il 15 agosto. Si ripete alla prima giornata di campionato contro il Napoli (2-1), segnando su rigore il gol della vittoria.

In questi due anni abbondanti giocati in Sicilia, è divenuto uno dei giocatori chiave della squadra, divenendo anche il capitano della squadra dapprima complice l'infortunio occorso a Fabio Liverani che ha tenuto il centrocampista romano fuori per alcuni mesi, e poi per volontà dello stesso presidente Zamparini, che in data 20 novembre 2009 (in conferenza stampa) comunicò che la fascia restava al braccio di Miccoli.

Il 13 dicembre 2009 a San Siro contro il Milan (2-0), è stato autore di un gol, nella quale gli è stato tributato un applauso dal pubblico avversario al momento della sostituzione.

Il 27 marzo 2010 nella vittoria casalinga per 3-1 contro il Bologna, realizza tutte e tre le reti dell'incontro, trovando così la sua prima tripletta in Serie A, che è anche la prima in maglia rosanero e la seconda in carriera.

Con le due reti dell'11 aprile in Palermo-Chievo Verona (3-1) supera il personale record di marcature in massima serie, di 14 gol, fatto pervenire nell'annata precedente, facendo salire il suo bottino a 15 realizzazioni, poi salito a 16 con la successiva rete nel pareggio in trasferta a Cagliari (2-2), stabilendo un nuovo record.

Con la 18ª rete in campionato segnata contro il Siena (vittoria in trasferta per 2-1, unica partita di campionato in cui ha segnato insieme al suo compagno di reparto Edinson Cavani, ha raggiunto Dante Di Maso in testa alla classifica dei marcatori più prolifici della storia del Palermo in Serie A, con 40 centri, superandolo nella giornata successiva con la 41ª realizzazione fatta registrare in Palermo-Sampdoria (1-1), su calcio di rigore. Proprio in occasione di questo calcio piazzato, da lui stesso procurato, si infortuna gravemente lesionandosi parzialmente il legamento crociato del ginocchio destro: conclude quindi la stagione alla 37ª giornata di campionato. Dati alla mano, questa è stata una delle sue migliori stagioni in carriera: ha marcato 22 reti complessive, comprese le tre realizzate in Coppa Italia, in 38 presenze stagionali, ed ha segnato 6 gol in cinque giornate consecutive (dalla 32ª alla 37ª, serie iniziata con una doppietta al Chievo Verona), 9 se si considerano le ultime sette partite; tra la 23ª e la 26ª giornata aveva segnato 4 reti consecutive. Si è dimostrato uno degli attaccanti più forti del campionato italiano, vivendo una stagione in continuo crescendo e rivelandosi un fattore decisivo ed un valore aggiunto per i successi stagionali del Palermo.

Dopo la riabilitazione, esattamente centoventi giorni dopo, Miccoli - al fine di trovare la migliore condizione - torna a giocare una partita ufficiale con la formazione Primavera nell'incontro del 18 settembre 2010 valido per la seconda giornata del Campionato di categoria vinto per 3-0 contro la Roma: l'attaccante, apparso in forma, si è reso protagonista con una doppietta.

Pronto per la sfida contro la Juventus del 23 settembre (tutti e novanta i minuti in panchina)[94] e rimasto in tribuna tre giorni dopo nella giornata successiva contro il Lecce (la squadra che lui tifa), debutta in stagione nella seconda giornata della fase a gironi di Europa League contro gli svizzeri del Losanna disputata il 30 settembre.

Rientra in campo dopo più di un mese nella stessa maniera della volta precedente: la partita del campionato Primavera vinta per 5-1 contro il Crotone (in cui ha realizzato una tripletta) precede l'incontro di Europa League, nella fattispecie la quarta giornata del girone persa per 3-1 in casa dei russi del CSKA Mosca. Torna al gol il 21 novembre nella partita della 13ª giornata campionato in trasferta col Cesena, realizzando il definitivo 2-1 con un potente tiro a girare su assist di Mattia Cassani. Nella giornata successiva sblocca la partita poi vinta per 3-1 contro la Roma, segnando il primo gol casalingo della stagione.

Nella 15ª giornata di campionato, nella sconfitta esterna contro il Napoli (1-0), ottiene la 100ª presenza con la maglia del Palermo; le apparizioni sono così suddivise: 93 in campionato, 4 in Coppa Italia e 3 nelle coppe europee. Dati alla mano, con Miccoli in campo il Palermo ha avuto un rendimento migliore rispetto alle volte in cui il giocatore è assente; talvolta le partite hanno avuto esiti diversi (in negativo) anche quando Miccoli è uscito anzitempo dal campo.]

Non segna alcuna rete per tre mesi, dal 6 febbraio 2011 (giorno di Lecce-Palermo 2-4 valida per la 24ª giornata) al 7 maggio (giorno di Palermo-Bari 2-1 della 36ª giornata), chiudendo comunque la stagione con il 50º gol con il Palermo in Serie A, rendendolo il miglior goleador rosanero in tal senso. La sua stagione, che non lo ha visto in perfette condizioni fisiche e mentali, si chiude con 28 presenze e 10 gol fra campionato, Coppa Italia (persa in finale contro l'Inter per 3-1) ed Europa League; molte delle sue reti sono state decisive per le vittorie della sua squadra.
 

Il 28 luglio 2011, in occasione della sfida di andata del terzo turno preliminare di Europa League allo Stadio Renzo Barbera contro gli svizzeri del Thun, realizza su calcio di punizione il suo primo gol in ambito internazionale con la maglia del Palermo; esso è valso il pareggio per 2-2 al 92'.

Il 1º febbraio 2012, in Inter-Palermo (4-4), realizza la sua seconda tripletta in rosanero che gli permette di raggiungere e poi superare Carlo Radice quale miglior marcatore del Palermo di tutti i tempi, toccando i 64 gol contro i 62 di Radice; peraltro, l'Inter diventa la squadra contro cui ha realizzato più reti, 8. Radice segnò tutti i gol in campionato: Miccoli lo eguaglierà segnando alla 29ª giornata nella partita casalinga contro l'Udinese (1-1).

Salta per infortunio l'ultima partita di campionato, chiudendo la stagione con 30 presenze (28 in campionato e 2 in Europa League) e 17 gol (16 in campionato ed uno in coppa) che lo rendono il miglior marcatore della stagione del Palermo. Realizza anche 12 assist in campionato, risultando il secondo in questa graduatoria.

Il 30 settembre contro il Chievo realizza una fantastica tripletta, che consente alla sua squadra di tornare a vincere in campionato dopo circa 6 mesi. Il terzo gol personale di Miccoli, quello del 4-1, è un autentico capolavoro: tiro al volo dai 40 metri che si infila direttamente sotto la traversa. Un gol che entra nella storia, e non solo perché è il numero 1000 in Serie A per il Palermo.

Un pò di nazionale...

Esordisce con la Nazionale azzurra Under-18 nel 2-0 del 17 ottobre 1996 contro i pari età della Grecia. In poco più di un anno colleziona 10 presenze totali con questa selezione, tutte all'epoca della militanza nel Casarano.

Sotto la guida tecnica di Giovanni Trapattoni, tra il 2003 e il 2004 ha vestito per 10 volte la maglia della Nazionale maggiore, segnando 2 reti. Esordì in Nazionale il 12 febbraio 2003 nella gara amichevole contro il Portogallo disputata a Genova. Con la maglia azzurra segnò una rete direttamente da calcio d'angolo, sempre contro il Portogallo, in un'amichevole giocata il 31 marzo del 2004 a Braga.

Da allora non ha più occasione di giocare in Nazionale. Dopo la positiva stagione 2009-2010 (22 reti complessive) è indicato come possibile partecipante a sorpresa ai Mondiali 2010 in Sudafrica, ma la convocazione da parte del commissario tecnico Marcello Lippi non arriva. Il giocatore, che non avrebbe comunque potuto rispondere all'eventuale convocazione a causa di un infortunio al ginocchio destro rimediato proprio sul finire della stagione, esprime in più occasioni il suo dispiacere per non essere stato mai preso in considerazione.

Un pò di curiosità...

È soprannominato Il Romário del Salento e il Pibe di Nardò.

Sposato dal 2002 con Flaviana Perrone (di tre anni più giovane), ha due figli, Swami (nata nel 2004) e Diego (nato nel giugno del 2008), chiamato così in onore di Diego Armando Maradona.

Il suo testimone di nozze, nonché ex coinquilino a Terni e compagno di leva militare, è Gianluca Grava, attuale calciatore del Napoli.

Ha un fratello, Federico (nato nel 1984), anch'egli attaccante, che fu acquistato dal Perugia insieme a lui.

Originario di San Donato di Lecce, dal 24 settembre 2009 è cittadino onorario del comune di Corleone, in provincia di Palermo.

Gestisce un lido a Santa Maria di Leuca e a San Donato, il paese di cui è originario, ha aperto una scuola calcio per bambini, l'A.S.D. Fabrizio Miccoli, con più di cento bambini iscritti, inaugurato il 9 settembre 2012.

È uno dei testimonial della Nike.

Dal settembre 2009 fa parte dell'azienda Pikà insieme all'ex compagno di squadra Giovanni Tedesco.

Il 30 novembre 2011 ha stretto un accordo con l'azienda automobilistica francese Citroën: al decimo gol segnato nella stagione 2011-2012 sarebbe diventato designer per la realizzazione di un modello di Citroën DS3 Just Black, da devolvere in beneficenza all'Ospedale dei bambini di Palermo e all'associazione Genitori ASLTI-Liberi di Crescere Onlus. Miccoli ha quindi apposto la sua firma e il numero 10 sul tetto dipinto con il classico colore societario, il rosa.

È appassionato di wrestling tant'è che, celebrando il suo centesimo gol tra i professionisti il 17 maggio 2009 contro la Lazio, ha indossato la maschera del suo wrestler preferito Rey Mysterio per esultare e da allora dopo ogni gol segnato esulta con il gesto tipico di un altro famoso wrestler, John Cena.

L'8 agosto 2009, nel giorno della presentazione della rosa del Palermo 2009-2010, si fece presentare con la rivisitazione della canzone Fly High di sottofondo dedicata dalla star Shaggy proprio per lui.

A gennaio 2010 ha acquistato all'asta per 25.000 euro un orecchino sequestrato a Diego Armando Maradona: di recente Miccoli ha dichiarato di volerlo restituire al suo proprietario originale, a patto che la consegna avvenga di persona.

Appoggia il Partito Comunista dei Lavoratori e sulla gamba sinistra ha un tatuaggio di Che Guevara.

Alla sinistra del collo porta un tatuaggio che ritrae un paio di labbra rosse: sono quelle della figlia Swami, ricavate con uno stampo e disegnate sul collo del padre come se fosse un bacio. Sulle braccia porta altri tatuaggi tra i quali: una pistola Revolver in onore della città di Corleone che gli ha donato la cittadinanza onoraria, un pallone che finisce in rete che rappresenta il gol segnato alla Juventus nella gara di ritorno della stagione 2009-2010 ed una bandiera giallorossa e una rosanero, in onore del gemellaggio tra i tifosi del Lecce, la squadra per cui tifa, e quelli del Palermo, il suo attuale club.


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