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Castaignos, non chiamatelo Henry

E' una rubrica in cui vengono presentate le migliori realtà del calcio giovanile di ogni angolo del Mondo. Appuntamento settimanale.
02.10.2009 00:42 di Francesco Letizia    articolo letto 34315 volte
Castaignos, non chiamatelo Henry
L'etichetta scomoda di "Nuovo Henry" limita le sue capacità: meglio lasciar parlare il suo score e le performance all'Europeo Under 17, di cui si è laureato capocannoniere. Conosciamo meglio Luc Castaignos, attaccante olandese del Feyenoord. Luc Castaignos nasce a Schiedam (Olanda), il 27 settembre 1992: suo padre Jean Luc è originario di Les Landes, ad un centinaio di km da Bordeaux (Francia), mentre sua madre è di Capo Verde, ma con passaporto italiano. Un mix internazionale, accentuato dal fatto che il suo luogo di nascita sia una delle città con il maggior tasso di immigrazione clandestina e dunque, tra i sobborghi meno "sicuri" da vivere: la via per rispondere alla delinquenza dunque diventa ben presto quella del calcio. All'età di cinque anni, il piccolo viene così iscritto alla scuola calcio dell'Excelsior '20, club locale dalla forte radice cattolica: lo "Sportpark Thurlede", il campo della squadra, è proprio vicino casa Castaignos... Sono gli anni del grande Ajax di Van Gaal: il giovane Luc guarda ed impara, impressionando i tecnici del club. Tra decine di gol e numeri, la crescita di Castaignos procede a gonfie vele, in campo e fuori: "E' un ragazzo d'oro ed ha una grande famiglia, che lo sa consigliare nel migliore dei modi" fa notare Paul Benschop, il suo ex tecnico proprio in quegli anni. A 13 anni, la prima chanche arriva allo Spartaan '20, club di Rotterdam ed affiliato proprio del Feyenoord: un provino basta ed avanza a "Casta" per essere preso... Solo per un anno, perchè lo Spartaan si rende conto in fretta di avere un fenomeno tra le mani: il tempo stringe, i grandi club della Eredivisie premono, meglio chiamare in fretta il Feyenoord. Luc diventa di proprietà del "De club aan de Maas" nell'estate del 2007: è l'inizio della sua avventura nel calcio che conta, per ora solo a tinte Oranje. 188 centimetri, Castaignos è una punta dotata di grandi mezzi atletici e tecnici: veloce e potente, ama giocare palla a terra, possibilmente al piede, ma il suo fisico mostra grandi margini di sviluppo anche per il gioco aereo. Bravo a proteggere il pallone, ama svariare sul fronte d'attacco e spesso si decentra sulla fascia: sa partire dalla distanza e questa è una delle peculiarità che più lo accomunano proprio a Thierry Henry. Del francese ha la freschezza e l'eleganza, ma promette di avere maggior esplosività: se l'ex Arsenal è solito usare il fioretto, Castaignos sa usare forse meglio la sciabola. Un atleta, un calciatore, ma anche un buon bomber d'area: sa sfruttare il gioco negli ultimi metri, ma non fa mistero di preferire la conclusione ben piazzata. Il suo piede forte è il destro, mentre il sinistro pare al momento il suo maggiore punto debole, oltre ad una muscolatura da riempire, finto problema però, vista la giovane età. Qualche numero serve a chiarire meglio la stoffa del ragazzo: nella stagione 2007-08 (15 anni), Castaignos mette a segno 15 gol in 10 partite con il Feyenoord B2 (under 16) e 5 in 12 con il B1 (under 17). Nel 2008-09, addirittura 26 gol in 21 partite nel B1, 1 in 4 nel Feyenoord A (under 18): ai numeri nella squadra di club, vanno aggiunti quelli in Nazionale. 12 centri in 15 partite rappresentano il nuovo record storico per la Nazionale under 17 Olandese: battuto il precedente, a quota 10, di Jan Vennegoor of Hesselink Dopo l'Europeo under 17, chiuso al secondo posto dall'Olanda sconfitta ai supplementari in finale contro la Germania, su Castaignos si è scatenata la bagarre di mercato: Liverpool, Arsenal, Chelsea e Manchester United in primissima fila per assicurarsi il ragazzo, legato ad un contratto professionistico al Feyenoord fino al 2011. E' stato proprio Castaignos a rifiutare però l'idea di un suo trasferimento all'estero: avuto il via libera da Mario Been, tecnico biancorosso, per allenarsi con la prima squadra, Castaignos ha preferito rimanere ancora in Olanda. Sulla decisione avrà influito anche l'opinione di Albert Stuivenberg, tecnico dell'Under17: "Ricordate Vincent van den Berg, grande talento dell'Heerenveen qualche anno fa? Andò all'Arsenal da giovanissimo: oggi gioca nei dilettanti, con l'Excelsior Maassluis. Spero che tutti guardino l'altra faccia della medaglia, prima di prendere decisioni affrettate". Una riflessione interessante, considerando il grande "protezionismo" che l'Olanda cerca di fare, a differenza di Francia o Spagna sui suoi talenti: solo il Feyenoord può vantare, tra gli altri, talenti del calibro di Wijnaldum, Fer e Castaignos in rampa di lancio, pezzi da 90 che verranno venduti a cifre a 7-8 zeri. Intanto il 24 settembre 2009, solo un anno dopo il suo esordio in Nazionale under 17, Castaignos ha fatto il debutto in prima squadra: è successo nel match di KNVB Cup contro l'Harkemase Boys: c'è da giurare che non resterà l'ultima presenza in stagione, vista la grande fiducia del club di Rotterdam in questa politica. In Olanda intanto si fa già conto sulle capacità di Castaignos in vista del Mondiale 2014: "E' presto per parlarne" ha spiegato lo stesso Stuivenberg, "può succedere di tutto da un momento all'altro a ragazzi così giovani". Il modo migliore per tenere il ragazzo con i piedi per terra, una strategia importante visto quanti talenti "puri" si perdono proprio per una non adeguata preparazione mentale ed educativa.

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