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Bastoni: "Giocare vicino a Bruno Alves mi aiuta. Restare? Non dipende da me"

11.02.2019 22:38 di Giuseppe Emanuele Frisone    per parmalive.com   articolo letto 190 volte
Bastoni: "Giocare vicino a Bruno Alves mi aiuta. Restare? Non dipende da me"
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Intervenuto ai microfoni di TvParma, nel corso della trasmissione "Bar Sport", il difensore crociato Alessandro Bastoni si è un po' raccontato all'emittente locale: "Sono venuto a Parma per giocarmi le mie chances. Mi sono ambientato bene con un gruppo che mi ha saputo accogliere, e sono contento".

Hai dato molti meriti della tua crescita a Bruno Alves:
"E' una fortuna giocare accanto a Bruno Alves, può aiutarmi molto. Con lui è come giocare alla playstation, nel senso che ti guida molto durante la partita".

Com'è giocare all'Allianz con la Juventus?
"Il mister ci ha aiutato tanto, ci ha detto di goderci la serata. Abbiamo incontrato giocatori di grande spessore, come Ronaldo, e non è da tutti. L'importante è concentrarsi sulla partita, poi il risultato ha reso tutto più magico".

Il tuo punto di forza è la mentalità, non sembri un 19enne:
"Sì è vero, penso che sia la mia forza. Mi voglio divertire giocando al calcio, non voglio avere preoccupazioni, cerco solo di dare il mio meglio".

Come procede la tua crescita?
"Ho iniziato a giocare con i grandi già all'Atalanta, ma credo che la mia prima stagione "vera" sia proprio questa. Restare a Parma non dipende da me, qui mi trovo bene con compagni e staff, ma come ho detto la mia permanenza non dipende da me".

E la gara contro l'Inter?
"Eravamo partiti bene: abbiamo fatto un grande primo tempo, sfruttando le nostre qualità e il fatto che l'Inter fosse un po' contratta. Poi l'Inter ha cominciato a giocare con Brozovic e Nainggolan, noi abbiamo leggermente mollato anche perché eravamo un po' stanchi. Poi il loro gol ci ha massacrato".

Qual è la partita in cui hai fatto più fatica, e quale quella dove pensi che hai giocato meglio?
"Penso contro la SPAL, ho commesso alcuni errori che hanno influito sul risultato. Quella più bella dal punto di vista tecnico forse l'esordio con il Torino, dove abbiamo vinto, ma quella che mi ha dato più gioia è quella contro la Juventus".

Com'è preparare una gara contro il Cagliari?
"A livello mentale è più difficile preparare una gara come quella contro il Cagliari, rispetto a quella contro una big. Decisiva? No, però una vittoria ci farebbe arrivare a 32 punti e ci darebbe grande slancio".

Anche il Cagliari però vorrà conquistare i tre punti:
"Sì, anche loro arrivano da un momento pesante, hanno bisogno di punti. Non sarà facile in casa loro".

E per te è arrivata questa chiamata per lo stage in Nazionale:
"Non mi aspettavo la chiamata, anche se un po' ci speravo visto che Mancini ha dato prova di seguire e dar fiducia ai più giovani, come era già successo a Zaniolo e Tonali. Leggere il mio nome accanto a Chiellini e Romagnoli è un onore: arrivare a quello che fanno loro sarebbe un grande risultato".


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