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Amarcord Estate 2004, il Pisa tenta Ravanelli

10.07.2019 13:30 di La Redazione    per tuttopisa.it   articolo letto 94 volte

LUGLIO 2004 E’ un’estate crepuscolare, tra annunci di vendita, sogni di attaccanti a fine carriera con la capigliatura ingrigita e amichevoli pomeridiane chiuse con le luci artificiali.

CESSIONE La famiglia Mian-Gentili dopo due stagioni ha annunciato il proprio disimpegno, che si concretizzerà un anno dopo. E che intanto si traduce in garanzia di solidità economica ma mercato a costo zero: “Se avessi libertà di spesa costruirei una squadra forte quanto il Real Madrid” è la battuta che si lascia scappare il nuovo direttore generale, Pietro Tomei di fronte all’ennesima domanda su chi tipo di mercato sarà quello neroazzurro. “Abbiamo un budget da rispettare” è il mantra con cui gli fa eco il direttore generale, Renzo Corni. Arrivano scommesse, alcune vincenti (il portiere Puggioni dal Giulianova), altre meno (il fantasista Paradiso dal Bellinzona, Svizzera, l’attaccante Kalu dalla Pro Patria, primo africano nella storia del Pisa  

ILLUSIONE Il fatto è che anche nei momenti grami, sotto la Torre Pendente si trova il modo di sognare un minimo. Così esce la voce su Fabrizio Ravanelli, ultima stagione disputata nel Perugia retrocesso in B e disposto a scendere di due categorie. Alimentate dallo stesso ex attaccante della Nazionale: “A legarmi alla vostra città è il rapporto di stima che mi lega alla signora Gabriella Gentili e al vostro direttore generale Corni, con il quale  parlerò nelle prossime ore per spiegargli il motivo per cui non so se rimarrò al Perugia. La Serie C1 non mi attrae ma per l Pisa sarei disposto a fare questo sacrificio”. Poco dopo però Penna Bianca fa dietrofront e rimarrà al perugia, chiudendo col calcio giocato l’anno successivo.

IMPRESSIONE Intanto la squadra allenata Antonio Cabrini ha già disputato due amichevoli, 7-0 al Bagni di Lucca (Eccellenza)a Pievepelago davanti a 300 spettatori che resistono all’inaspettato  clima autunnale di metà pomeriggio  (nella parte finale di partita vengono accesi i riflettori) e 1-1 all’Arena Garibaldi contro il Genoa (Serie B) di fronte a 2.200 spettatori, con i nerazzurri in vantaggio a metà secondo tempo (rigore di Fialdini) e raggiunti a dieci dalla fine da Makinwa. Un buon risultato che non illude troppo, tanto che Aldo Gaggini commenta su La Nazione: “Un 3-5-2 che sfrutta al meglio le caratteristiche degli elementi a disposizione, ma evidenzia anche limiti strutturali evidenti. Insomma, un’evidente sensazione di fragilità che a luglio non vuol dire molto, ma è senza dubbio indicativa”. Parole profetiche. Il Pisa vedrà tre diversi allenatori avvicendarsi in panchina e arriverà a metà classifica, distante 12 punti dalla zona play-off. 


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