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Vamos Gabriel, cuore neroazzurro avversario del "suo" Pisa

13.08.2019 13:30 di Andrea Orsini    per tuttopisa.it   articolo letto 233 volte

Un legame indossolubile che dura da quasi 15 anni. Precisamente ne sono passati 13 da quell'estate del 2006 quando Gabriel Raimondi arrivò all'ombra della Torre Pendente dal Gallipoli, seconda tappa della sua esperienza italiana dopo Casarano, scovato da quel Gianluca Petrachi oggi DS della Roma che all'epoca fu l'artefice di quella rivoluzione dopo la prima deludente stagione della società guidata da Leonardo Covarelli. Non passerà molto tempo prima che quell'argentino silenzioso ed educato riesca ad entrare nel cuore del popolo pisano. Questo perché Gabriel, per tutti a Pisa è solo Gabriel, incarna quei valori dentro, ma soprattutto fuori dal campo, che la gente ama vedere. L'emblema di quella maglia sudata, per la quale dare tutto. Anche 11 punti di sutura che non gli impedirono di rimanere in campo a Monza. Nessuno ha dimenticato quella frase al "Penzo" di Venezia quando dopo la sconfitta all'ultima giornata della stagione regolare sotto il settore dei pisani si gira verso i propri compagni dicendo che: "...ora è il momento di cacciare fuori i coglioni". Gabriel anima di un Pisa che, con gli altri grandi compagni, in quel 2007 riporterà i neroazzurri in B dopo 13 anni. Capitano e cuore pulsante del Pisa dei miracoli che nel 2008 sfiorò la Serie A. Sfidando proprio quel Bologna che a distanza di 11 anni farà ritorno all'Arena Garibaldi e vedrà Raimondi sulla panchina avversaria. Anche se lui non potrà mai essere contrapposto al Pisa anche se sappiamo con quanta serietà, passione e diligenza svolga il suo lavoro. Come quando venne da avversario all'Arena in Coppa Italia con il Sestri Levante o quando, calciatore del Cosenza, affrontò in Calabria il Pisa dopo esser stato mandato via quasi a tradimento nel dicembre 2008 da una società che di lì a poco sarebbe andata a rotoli ed evidentemente non poteva permettersi un Capitano con la C maiuscola. La storia è alquanto recente, Gabriel Raimondi tornerà a Pisa nel gennaio 2011 per restare ancora un anno e mezzo in neroazzurro, oltrepassare il traguardo delle cento presenze, e poi salutare nuovamente per diverse decisioni societarie. Ma nessun trasferimento, nessuna partita, nessuna situazione potrà mai scalfire quel cuore ormai un po' neroazzurro di chi a Pisa ha deciso di rimanere a vivere. Dunque bentornato a casa Gabriel, guerriero di tante battaglie, rivederti sarà sempre un enorme piacere.


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