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Parma, Majo: "Guidolin vuole restare"

Parma, Majo: "Guidolin vuole restare"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 07 maggio 2010 18:49Rassegna stampa
di Redazione TMW
DI Gabriele Majo, 46 anni, giornalista professionista, è stato per cinque anni capo ufficio stampa del Parma FC.

Ringrazio il direttore di TMW per concedermi l'onore di esprimere il mio parere su quanto sta avvenendo attorno alla rovente panchina del Parma. Lungi dal voler essere a tutti i costi la bocca della verità, mi permetto di offrire un differente punto di vista rispetto a quanto sostenuto da altre seppur autorevoli fonti anche nazionali, magari cercando di mettere a posto anche un po' di date, per rendere onore a Francesco Guidolin che non è, come si sta cercando di far apparire, il "cattivo" che vuole lasciare il Parma (un film già visto, basti pensare agli ultimi esempi Amoruso e Mariga, partiti a gennaio più per esigenze della società - il primo per far spazio a Crespo, il secondo per raccogliere denaro sonante, intento solo parzialmente riuscito, dal momento che, anziché al Manchester City per 12 milioni di euro cash, all'ultimo è stato dirottato, per la metà, all'Inter, senza l'arrivo immediato di moneta sonante come sarebbe stato se fosse andato all'estero, con la conseguente necessità di procedere da parte della proprietà ad una ricapitalizzazione - che non per reale desiderata loro), bensì una sorta di vittima predestinata della situazione.
Il grido di allarme su quanto stava accadendo attorno alla sua panchina il tecnico di Castelfranco lo aveva lanciato subito dopo la partita con l'Inter (addì 10 febbraio 2010) quando, con orgoglio aveva affermato: "Il mio Parma è questo, poi magari tra un anno o più avanti ne verrà costruito un altro. Ma il mio Parma è questo... Mi pare che piaccia anche alla gente, il nostro modo di essere è così... Il futuro non dipende da me... Nel futuro di un allenatore nel calcio italiano, nel calcio in generale, è meglio non addentrarsi." Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, e con essa le fiumane orali di conferme del tecnico, più o meno sentite, più o meno reali, buon'ultima quella del Presidente Ghirardi ,pochi giorni fa, quando, ai microfoni amici di Sky, ha solennemente dichiarato: "Solo un matto potrebbe cambiare un allenatore che ha vinto il campionato di serie B e ha portato poi la squadra al nono posto in serie A". Appunto: solo un matto... Ma... "Ma bisogna andare d'accordo in due , vedremo se l'allenatore manifesterà la volontà di cambiare, solo allora mi riterrei libero di valutare i suoi possibili successori." Insomma una rivoluzione copernicana: fino a quella dichiarazione tutto il popolo crociato sapeva e credeva che Francesco Guidolin, come più volte affermato e ripetuto, non avrebbe MAI lasciato Parma, di sua sponte. Adesso, invece, il mondo rovesciato: è Guidolin, cattivo, a voler salutare la compagnia. Non il contrario... (sarebbe abbastanza impopolare; e andar platealmente contro la volontà del popolo ai regnanti piace fino lì, meglio se il popolo, leggi i tifosi, credono qualcos'altro...).
E via con la gran cassa che da qualche mese suona il medesimo spartito, salvo qualche incontrollata debole voce stonata... Si è iniziato (prima del tripudio del calcio all'italiana di Mourinho nella quasi finale di Barcellona, che lo ha gioco forza riabilitato) a denigrare lo spettacolo offerto dalla squadra, volto più al sodo che allo sfizio. Le salvezze anticipate - traguardo minimo fissato con un certo timore, nonostante un allestimento da minimo decimo posto, come organico e come monti ingaggi - si raggiungono con quelle doti, non andando allo sbaraglio sui campi più blasonati raccogliendo sterili complimenti e zero punti in classifica, salvo poi retrocedere a fine stagione.
La seconda vulgata, per bocca dei principali opinion leader - che credono di aver un seguito di 20.000 tifosi - era che Guidolin non avesse feeling con i giocatori (ma proprio ieri capitan Morrone ha pubblicamente riconosciuto i grandi meriti dell'attuale staff "che due anni fa ci aveva preso quando tutti temevamo di finire in serie C e ci ha portato quasi in Europa League" ) e la città, per via del suo carattere poco sociale che lo porterebbe a non partecipare alle feste dei club. Ma che balla colossale ! Solo l'altra sera, per l'ennesima volta, Francesco Guidolin è stato insignito di un premio dal Parma Club Cral Cariparma, due mani intrecciate in segno di amicizia. Ma Guidolin, quello che aveva riportato il Parma in Cittadella - là dove si allenava l'eroica squadra di Nevio Scala - è sempre stato nel cuore dei tifosi, ha sempre partecipato, quando invitato, a cene ed incontri, nonostante sia schivo. Il sito di Settore Crociato (www.settorecrociatoparma.it) ha nella propria home page una galleria fotografica che documenta il Guidolin Parmigiano, dalla visita al Correggio, al dialogo con il più anziano milite della Pubblica Assistenza, dalla gita in bici di un anno fa al Passo della Cisa, ad un incontro al Panathlon, e molte altre nelle pagine interne.
Oggi il mio fraterno amico Claudio Raimondi - col quale ho condiviso alcune estati nella redazione di Mediaset Sport, prima che lui rimanesse ed io partissi per altri lidi - che sul Parma sa sempre tutto essendo buon amico del presidente Tommaso Ghirardi, nell'amplificare la tesi del Guidolin fedifrago che tesse rapporti proibiti con altri club, ha avuto l'ardire di citare il tam tam delle piazze virtuali dei tifosi che sarebbero tutti contro Guidolin e che starebbero per organizzare una contestazione contro di lui per l'ultima giornata di campionato col Livorno. Dunque: sul principale forum di riferimento www.parmafans.it - che ha una sezione che la dice tutta su come siano contro l'attuale allenatore ("Onore a Guidolin, il migliore del Parma") - è apparso, in proposito, questo post che copio-incollo, senza aver bisogno di aggiungere altro, se non prendere un po' le distanze dal linguaggio colorito, peraltro tipico della libertà on line : "7/5 14:43 akirasendo1981: Quella della contestazione è una delle balle più sporche che potesse inventarsi quella spazzatura di format di StudioSport. Sarebbe davvero bellissimo se al contrario, la tifoseria tutta manifestasse il suo apprezzamento al Don, sputtanando quest'enorme cazzata fatta dalla società."
L'ultima trovata, quindi, è quella di voler far credere che sia stato Guidolin ad avere tramato in silenzio e nell'oscurità per trovarsi un'altra squadra e lasciare volontariamente Parma. E quale squadra avrebbe scelto? Proprio l'Udinese, guarda un po' l'ultimo club prima del Parma che ha avuto la fortuna di avere come DG Pietro Leonardi... Mi viene da pensare che se proprio aveva voglia di fare le cose di nascosto, Don Francesco non avrebbe mai scelto proprio l'Udinese, con l'evidente rischio che il potente Boss dei ducali lo venisse a sapere un nano secondo dopo... I bene informati (bene?) dicono che ad Udine lo sapessero da almeno 15 giorni... Dunque, dunque... Dal 10 febbraio, giorno del grido d'allarme di Guidolin, quanti ne sono passati? Gli stessi bene informati (bene?) dicono che la tresca fosse con Sergio Gasparin, per via dei felici trascorsi comuni a Vicenza. Bene: peccato che come si legge proprio in queste ore su questo informatissimo portale Gasparin sia in pole position per il dopo Marotta alla Samp: dunque che preoccupazione avrebbe di portare Guidolin sapendo di lasciare presto il Friuli per Marassi?
Nel servizio di Raimondi trapelava una certa irritazione del Parma che si sentirebbe tradito da Guidolin; lo stesso Ghirardi durante la festa del club a lui intitolato, svolta l'altra sera alla Rocca di Sala Baganza, sfogandosi con alcuni tifosi avrebbe affermato di essere arrabbiato con il mister, perché lui vuole che gli si dicano le cose guardandosi negli occhi. Stessa espressione usata da Guidolin qualche mese fa, quando appunto, aveva fatto capire piuttosto chiaramente in sala stampa che non aveva certezze per il futuro. Comunque se anche davvero si fosse mosso per trovarsi una sistemazione, per non rimanere al Parma a dispetto dei santi, che male ci sarebbe stato, visto che da mesi era ben evidente che fosse stato scaricato? Ma stando alle stesse fonti precedentemente citate, Guidolin "avrebbe messo al corrente la dirigenza della sua volontà in una riunione, dove sono emerse divergenze sulla costruzione della squadra tra lui e Leonardi".
Oggi mi è stato chiesto: secondo te chi prendono al Parma al posto di Guidolin? La risposta è una sola: Marino, anche se il quesito dovrebbe essere meglio formulato. Perché non è il Parma che deve correre ai ripari per salvaguardarsi dall'improvviso addio del suo poco riconoscente allenatore, quanto è il Parma stesso che deve trovare una soluzione per non pagare due stipendi, dal momento che da tempo ha preso in considerazione di avvalersi della prestazione professionale del tecnico siciliano, un fedelissimo di Leonardi, da aggiungere alla compagnia (Preiti, Lanzillo, etc.).
E' fin dall'inizio della stagione scorsa che si sussurra di rapporti non idilliaci tra l'allenatore e chi ha le chiavi del paradiso. In effetti è bene che si faccia chiarezza, anche se il prezzo da pagare - cioè il sacrificio capitale del tecnico - potrebbe rivelarsi assai pericoloso. La storia è maestra di vita: il dopo Ranieri, per risparmiare qualche euro, venne affidato al giovane Di Carlo, una eredità troppo pesante per un esordiente, tra l'altro in una città benpensante come Parma e con uno spogliatoio piuttosto complesso da gestire. E' antipatico parlare di cifre, ma se nei salotti ben istruiti sono state cavate fuori - come voler dimostrare la convenienza dell'uno piuttosto dell'esosità dell'altro - allora noi siamo giustificati nell'affermare che una scelta risparmiosa fa rima con pericolosa...

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