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Tuttoc.com: "Le magnifiche sei di Coppa Italia"

16.08.2019 09:42 di Tommaso Maschio    articolo letto 12794 volte
Tuttoc.com: "Le magnifiche sei di Coppa Italia"
Parte questa sera il terzo turno di Coppa Italia, che ha visto la qualificazione di ben sei esponenti di Serie C. E sarà proprio una di loro ad aprire le danze quest'oggi a Chiavari: Genoa-Imolese è infatti il primo appuntamento. E che appuntamento per i romagnoli! Dopo aver eliminato la Samb e la Juve Stabia ai rigori nei primi due turni, i rossoblù hanno raggiunto il terzo turno per la prima volta nella loro centenaria storia e - per di più - per la prima volta affronteranno una squadra di Serie A (squadra - quella rossoblù - che l'anno scorso perse male contro un'altra squadra di Serie C, la Virtus Entella). Avrà quindi una doppia valenza la sfida odierna per la società del presidente Spagnoli, che - dopo la stagione scorsa - ha dimostrato di non voler perdere il vizio per le imprese.

Impresa che cercheranno domenica anche Monopoli, Sudtirol, Carpi, Feralpisalò e Monza: al contrario dell'Imolese, nessuna di loro è però neofita della competizione. Il Gabbiano - impegnato in quel di Frosinone - ha avuto esperienze negli anni '80: nella Coppa Italia 1988/89 venne eliminato al primo turno, dopo cinque sconfitte in altrettanti match. La squadra pugliese partecipò anche alle edizioni 1985/86 e 1987/88: eliminazione al primo turno, ma due vittorie in entrambi i casi (su Taranto e Catania nel 1985; sul Cagliari ai rigori e addirittura a Marassi col Genoa nel 1987).
Gli altoatesini - che se la vedranno con l'Udinese - hanno alle spalle sei partecipazioni, con il miglior risultato raggiunto nella scorsa stagione quando i biancorossi arrivarono sino al quarto turno, sfidando niente di meno che il Torino nel cuore pulsante del tifo granata e soccombendo solo agli episodi e alle decisioni arbitrali - tra cui un fuorigioco dubbio e un rigore non dato - a cancellare i sogni di gloria degli altoatesini contro un Toro troppo modesto per apparire vero.
I carpigiani - che dovranno affrontare il Cittadella - possono quasi essere considerati degli habitué del trofeo nazionale con quasi una ventina di partecipazioni e nell'anno della Serie A (stagione 2015/16) sono riusciti ad arrivare fino ai quarti di finale: allora ad avere la meglio fu il Milan.
Per i Leoni del Garda - sarà la Spal ad ospitarli domenica - è la nona volta in Coppa maggiore ma è per loro la prima storica volta al terzo turno.
Infine i brianzoli che vantano un percorso non indifferente: nel 1939, pur militando ancora in terza divisione, raggiunsero infatti i quarti di finale di Coppa Italia e fino al 1984 rimasero l'unica squadra di tale livello capace di conseguire un risultato di quel tipo. Allora vennero eguagliati dal Bari, per poi essere superati nel 2016 dall'Alessandria che arrivò addirittura in semifinale. Domenica l'impegno sarà dei più ostici: a Firenze contro i viola di Montella.

La voglia è quella di ripercorrere il cammino della già citata Virtus Entella, che l'anno scorso si regalò la Roma agli ottavi di finale (4-0 per i giallorossi) o "accontentarsi" (si fa per dire!) di quello del Catania, che venne eliminato ai quarti di finale dal Sassuolo (2-1) o di Novara e Pisa che la sorte mise di fronte ai quarti, mentre agli ottavi furono gli azzurri a vivere il sogno dell'Olimpico contro la Lazio (4-1).

D'altronde chi ha mai detto che una squadra di C non può eliminare una di A (o nel caso anche di B)? Le rappresentanti di Lega Pro sono abituate a regalarci storie di grande pathos in Coppa Italia: il Pordenone, arresosi solo ai rigori all'Inter a San Siro, la già citata favola Alessandria nell'edizione 2015/16 che, sfida dopo sfida, conquistò la semifinale, dove in un doppio incontro pieno di adrenalina cedette il passo solo al Milan. O Lumezzane e Novara nell'edizione 2009/10: i rossoblù - ora spariti dal panorama professionistico - vennero eliminati dall'Udinese agli ottavi, mentre gli azzurri riuscirono a concedersi il lusso di varcare il tempio del 'Meazza' per affrontare il Milan, che li eliminò.

La speranza è che anche questa stagione vada a rinverdire i fasti delle storie già scritte per donarci un nuovo capitolo da tramandare ai posteri.

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