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Gasp ritrova Hermoso e Koné. La Serie A perde Ederson e Lucumì? Le top news delle 13TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 13:00Serie A
di Niccolò Righi

Gasp ritrova Hermoso e Koné. La Serie A perde Ederson e Lucumì? Le top news delle 13

A pochi giorni dal big match contro il Napoli, la Roma di Gian Piero Gasperini può finalmente tirare un sospiro di sollievo. L’infermeria resta affollata, ma le notizie arrivate dagli esami clinici di ieri sono state incoraggianti: Manu Koné, uscito acciaccato dalla sfida di Europa League contro il Midtjylland dopo un duro pestone, ha riportato soltanto un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia destra. Gli accertamenti hanno escluso lesioni legamentose, confermando le sensazioni dello stesso Gasperini che, nel post partita europeo, aveva parlato di un problema fastidioso ma recuperabile. Il centrocampista francese resta quindi in dubbio, ma filtra ottimismo sulla possibilità di vederlo a disposizione contro il Napoli, con una chance di rientrare in extremis tra i convocati. Situazione analoga per Neil El Aynaoui, anche lui sottoposto a esami dopo il trauma distorsivo al ginocchio sinistro rimediato nella serata di giovedì: nessuna lesione, solo dolore. La Roma monitorerà i recuperi di entrambi, valutando la risposta ai carichi di lavoro in queste ultime ore. Sulla difesa, Sky Sport ha fatto un punto questa mattina: "In difesa Hermoso sta bene e ha recuperato. Sicuramente Ghilardi ha tenuto bene la scena in Europa League ma contro il Napoli aumenta il coefficiente di difficoltà e l'esperienza di Hermoso conterà". Una sfida importante oggi per il Cagliari, in ottica salvezza: fare punti contro la Juventus vorrebbe dire, per la formazione di Fabio Pisacane, mettere un altro mattone in una stagione bella e importante. Dove le scelte della società di Tommaso Giulini, che da pochi giorni può godere inoltre ufficialmente del supporto economico e progettuale del fondo americano Praxis Capital Management, sono state in gran parte azzeccate. Così a gennaio vuole rifinire un progetto chiaramente migliorabile e che secondo quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com, ha degli obiettivi che la dirigenza si è data in modo molto chiaro. In difesa verrà fatto un intervento per dare a Pisacane un'alternativa pronta subito ma anche di prospettiva: il ko di Zè Pedro, che tornerà a gennaio inoltrato, ha evidenziato che la coperta in difesa è corta e il club si sta muovendo di conseguenza. E poi l'attacco: la stagione non è finita ma quasi per Andrea Belotti, l'età avanza per Leonardo Pavoletti (da pochi giorni sono 37 primavere) e allora il club ha deciso di intervenire ancora davanti. Per dare un'ulteriore alternativa al tecnico che anche a centrocampo, se come pare dovesse partire anche Luca Mazzitelli, potrebbe avere un rinforzo tra presente e futuro anche nella linea mediana di Pisacane. Quella di Jhon Lucumí è stata una delle grandi telenovele estive del Bologna. Il centrale colombiano classe '98 sbarcato in Italia nell'estate 2022 tre anni dopo il suo approdo in Serie A aveva voglia di cambiare aria. Si è guardato a lungo intorno, ha ricevuto sondaggi e interessamenti, ma l'offerta giusta solo fuori tempo massimo. Già, perché quando il Sunderland s'è fatto avanti con intenzioni serissime e una proposta da quasi 30 milioni di euro era già fine agosto. Soprattutto, la società emiliana aveva già venduto Ndoye e Beukema. Non voleva privarsi di un altro pilastro della scorsa stagione e quindi l'ha rispedita al mittente. Lucumí è oggi legato al Bologna fino al 30 giugno 2027. La società emiliana la scorsa estate ha provato a prolungare l'accordo, ma alla fine non è riuscita ad andare oltre l'attivazione di una clausola presente nel contratto firmato nel 2022 che ha permesso al club di blindarlo per un'altra stagione. Per la verità, ci ha provato anche dopo ma proprio ai nostri microfoni qualche settimana fa l'agente del calciatore Simone Rondanini ha ammesso che, in questo momento, il giocatore non ha fretta di rinnovare: "In questo momento vogliamo concentrarci sul campo, sia a Bologna che in Nazionale. Fare bene è fondamentale per il suo futuro. Lui e la sua famiglia stanno bene a Bologna, ma prenderemo ogni decisione con calma e con i giusti tempi". Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, la situazione oggi è di stallo. E se a gennaio molto difficilmente il Bologna lo lascerà partire vista la competitività della squadra di Vincenzo Italiano nelle zone nobili della classifica, in estate lo scenario cambierà radicalmente. Allo stato attuale delle cose Lucumí a un anno dalla scadenza del contratto verrà venduto per far spazio a un nuovo centrale di piede mancino. Il Como di Cesc Fabregas quarto in classifica in attesa delle altre sfide del 13esimo turno di Serie A è progetto costruito spendendo ma non spandendo i soldi di una delle proprietà di calcio più ricche al mondo. Di questa squadra si sottolineano spesso le giocate da predestinato di Nico Paz, i tanti soldi investiti per centrocampisti e attaccanti in questo 2025. Di un Fabregas amato e apprezzato da tutti per la sua capacità di produrre e valorizzare un calcio offensivo. Di Assane Diao, di Jesus Rodriguez e adesso anche di Addai. Si parla molto meno invece di un Como che in questo momento ha la seconda miglior difesa della Serie A. Jacobo Ramon, centrale classe 2005, è arrivato il 31 luglio dal Real Madrid con una formula simile a quella che un anno prima portò in Serie A Nico Paz. Il Como l'ha pagato 2.5 milioni di euro, ma il club di Florentino Perez - oltre al 50% sull'eventuale futura rivendita - ha inserito nell'accordo tutta una serie di clausole che gli permetteranno quando vorrà nei prossimi anni di riportarlo alla casa madre a un prezzo già stabilito. Circa 2.5 milioni di euro è costato anche il prestito secco di Diego Carlos. Dopo aver appurato che l'esperto centrale brasiliano voleva lasciare il Fenerbahce, il Como a fine agosto non s'è lasciato sfuggire l'occasione e ha portato in Italia l'ex pilastro di Siviglia e Aston Villa. L'Atalanta è di fronte a un bivio, dopo le parole di André Cury, agente di Ederson, nelle scorse ore. Cederlo fra gennaio (a prezzo più alto) e giugno (sicuramente a meno visto che mancherà solamente un anno alla fine del contratto) oppure tenerlo fino alla fine della sua scadenza contrattuale, lasciandolo andare via a parametro zero. Difficilmente capiterà, perché poi ci sarà la questione successione e da acquistare un centrocampista per non farlo rimpiangere, ma non sarà semplice. Sarà comunque una discreta plusvalenza, visto che a giugno sarà a bilancio per 5 milioni di euro. C'è però un problema: l'agente a giugno potrebbe avvalersi dell'articolo 17. Cosa è? È una norma del Regolamento della FIFA che permette lo svincolo dopo tre anni dalla firma da un contratto firmato sotto i 28 anni di età,. Due per chi ne ha compiuti più di 28 al momento della firma. Un calciatore che vuole usarlo ha tre obblighi: comunicare alla società l'intenzione di risolvere entro quindici giorni dall'ultima partita giocata con la maglia del club, divieto di trasferimento in una squadra dello stesso campionato nei dodici mesi successivi e un pagamento di indennizzo alla vecchia società di appartenenza, in base ad alcuni criteri oggettivi come l'ingaggio e il tempo rimanente alla scadenza del contratto (fino a un massimo di 5 anni). L'agente di Kvaratskhelia, Mamuka Jugeli, aveva minacciato il Napoli di utilizzarlo. E allora altro che i 70 milioni presi a gennaio.