Roma, Gasperini: "Fair Play Finanziario? Pensavo si soffrisse solo un anno, dobbiamo capire"
È terminata la sfida fra l'Hellas Verona e la Roma allo stadio Bentegodi: Malen ed El Shaarawy spediscono i giallorossi in Champions League. Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, a breve parlerà in conferenza stampa per commentare la prestazione dei suoi.
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Ore 23.35 inizia la conferenza stampa
Terzo posto.
"Terzo? Non riesco ad arrivare quarto (Ride, n.d.r.)".
Il segreto?
"I giocatori. Poi l'ambiente sempre pieno ed entusiasta. Sono contento per questa società, negli anni investendo tanto, ma non era riuscita ad arrivare a questo traguardo. Una soddisfazione anche per loro. Spero serva per coinvolgere sempre il più possibile questa proprietà che ha tanta passione e tanta voglia di partecipare di più, questo è il prossimo traguardo, se si riescono ad unire tutte queste componenti riusciamo ad essere ancora più forti".
Si sente di dirsi "bravo"? Mancini l'ha elogiata.
"Bravi i giocatori in primis. Sono molto felice. L'anno scorso ho lasciato la Champions, non era facile. La competizione più prestigiosa per i club. L'ho fatto perché ero convinto di fare un buon lavoro a Roma, non pensavo fosse così difficile (ride, n.d.r.). Però è andata molto bene, con le componenti che mi hanno aiutato. La gente è stata determinante, i giocatori anche. Sulla società: la Champions è bella, ma competitiva, spero che verremo aiutati a diventare ancora più forti e competitivi, Roma se lo merita".
Il cambio di Ziolkowski entrato da poco?
"Temevo una seconda ammonizione, la partita era ancora aperta. Lui è un ragazzo di prospettiva, in questo momento prende un po' spesso queste ammonizioni, eravamo in vantaggio, avevo ancora un cambio e l'ho fatto. Se stava uscendo Hermoso? Senza quell'ammonizione probabilmente sì, volevo aggiungere un centrocampista e togliere un difensore. Queste partite si decidono nei finali. Devo dire che non abbiamo gestito bene la superiorità numerica, c'era un po' di frenesia. Potevamo avere un possesso palla migliore, vedremo il prossimo anno di fare meglio (ride, n.d.r.)".
Questo è il primo tassello per sognare in futuro lo Scudetto?
"L'obiettivo è di crescere, quando arrivi in Champions poi devi cercare di stabilizzarti e la Champions ti può aiutare. Ora bisogna capire quali sono le dimensioni di questo Fair Play Finanziario. All'inizio quando sono arrivato pensavo che finisse con giugno, che fosse solo un anno di difficoltà, invece bisogna capire soprattutto questo. La Champions ti dà la possibilità di acquistare giocatori che altrimenti non verrebbero, poi non è facile comunque nel mercato, bisogna essere bravi. C'è tanta concorrenza, la Champions è difficile e ci sono squadre fortissime, ci sono squadre ialiane che hanno preso scoppole quest'anno, ma la Champions ti aiuta a crescere senza dubbio".
Ora l'obiettivo è diventare competitivi in Champions?
"Per essere competitivi in Champions ci vuole più tempo, ora vorrei intanto arrivare ad essere competitivi in campionato. Presto per pensare di essere competitivi in Champions, sicuramente l'obiettivo ora è fare bella figura in Champions. Mi piacerebbe che dalla Champions arrivassero le possibilità di diventare più forti".
Lei è specializzato nelle risalite?
"Noi siamo sempre stati molto alti, il sesto posto è stato il momento più basso e non era comunque un risultato così brutto visto che eravamo vicini. C'è un momento nel campionato in cui poi, dopo, il calcio cambia. Cambia il clima, cambiano i campi, si accumula la fatica. Abbiamo centrato il filotto al momento giusto. In precedenza abbiamoo avuto un momento davvero sfortunato a livello di infortuni, quello ci ha penalizzato. Sono stati infortuni molto lunghi, la cosa straordinaria è stata Malen. Ha giocato sempre con pericolosità".
Su Dybala: chiederebbe alla società il suo rinnovo?
"Sì, ma non è che lo dico oggi. Purtroppo Dybala ha avuto un periodo di assenza di tre mesi, non tutto per colpa sua, non era un infortunio così importante. Nel girone di ritorno ci è mancato 12 partite Kone, ne ha giocate 5-6. Dybala è straordinario, è forte. Su di lui c'è sempre stato il problema di questi infortuni. Lui ha tenuta, sa stare in campo tranquillamente, bisogna superare un po' questi infortuni che gli capitano e che sono sempre un po' più lunghi di come dovrebbero essere. Non ci sono molti giocatori come lui".
Ore 23.47 finisce la conferenza
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