Verona-Roma 0-2, le pagelle: Dybala da 8, Montipò baluardo, Svilar come... Totti
Risultato finale: Verona-Roma 0-2
VERONA (a cura di Paolo Lora Lamia)
Montipò 7,5 - Tiene in partita i suoi fino alla fine con una prova da vera saracinesca. Nega il gol due volte a Dybala e neutralizza anche il rigore di Malen, ma non può nulla sul successivo tapin dell'olandese.
Nelsson 6 - Buon lavoro nella sua zona di competenza, dove spesso imperversa uno degli avversari più pericolosi che potrebbe trovare ovvero Malen. Più solido nella prima parte di gara.
Edmundsson 6,5 - Leader della retroguardia scaligera, respinge diversi palloni insidiosi. Non cala mai di attenzione ed efficacia nell'arco dei 90 minuti.
Valentini 5 - Rovina una prova di sostanza rimediando ad inizio ripresa il secondo giallo, che porta all'inferiorità numerica e indirizza in negativo la gara per i suoi.
Belghali 5,5 - Partita di sacrificio per il numero 7, che dalla sua parte è chiamato più a contenere che a spingere. Quando si fa vedere nella metà campo avversaria, non lo fa in modo molto produttivo. Dall'86' Vermesan sv.
Akpa Akpro 6 - Sarà per il suo passato laziale, ma certamente il numero 11 dà battaglia senza sosta in mediana. Si merita la sufficienza.
Lovric 6 - Con il passare dei minuti, i palloni che serve ai compagni che si buttano negli spazi sono sempre più con i giri contati. Fioretto ma anche sciabola, da parte sua in mezzo al campo. Dal 60' Al-Musrati 6 - Con il suo ingresso, porta freschezza in mediana e anche presenza negli ultimi metri.
Harroui 6 - Rispetto ad altre uscite, è più di aiuto alla difesa per contenere le avanzate giallorosse che all'attacco per creare più pericoli alla difesa di Gasperini. Dal 70' Sarr 6 - Ha pochi palloni a disposizione, ma comunque fa vedere il giusto atteggiamento nel finale di gara.
Frese 5,5 - Prova senza grossi squilli sulla sinistra, non facendosi notare particolarmente in nessuna delle due fasi. Dal 70' Bradaric 6 - Rispetto al compagno che rileva, mette in area qualche pallone maggiormente pericoloso.
Suslov 6,5 - Tra i migliori nella formazione di Sammarco. Una sorta di tuttocampista, che aiuta in mezzo al campo e ci mette un attimo a ribaltare l'azione con qualità provando anche e rendersi pericoloso. Dal 60' Bella-Kotchap 5,5 - Tra i subentrati nel secondo tempo è forse quello che si vede meno.
Bowie 4,5 - Dopo aver timbrato contro Juventus e Inter, non si ripete Roma. Ha una grande chance nel primo tempo, ma perde il duello con Svilar. Dopo l'intervallo, invece, provoca il rigore che di fatto rompe l'equilibrio.
Paolo Sammarco 6 - Il suo Verona si conferma una squadra certamente non in vacanza. Rende la vita difficile alla Roma mostrando un atteggiamento apprezzabile: forse meriterebbe la conferma.
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ROMA (a cura di Daniele Najjar)
Svilar 7,5 - Voto alto, sì, perché la risposta su Bowie è quella di un fuoriclasse che risolve tutto al momento decisivo. Come una punizione di Totti, per dire.
Mancini 6,5 - Anima caratteriale della Roma, non ha paura quando una partita che si sperava più facile diventa una lotta per la Roma.
Ghilardi 5 - Che paura per la Roma quando Bowie lo beffa con tanta, troppa facilità: Svilar lo salva. E Gasp lo leva. (Dal 46' Ziolkowski 5,5 - Entra, Gasperini lo vede fare un intervento al limite e lo sostituisce. (Dal 72' Kone 6 - Entra per riportare equilibrio in un momento di confusione).
Hermoso 6,5 - Viene sollecitato meno spesso dei compagni di reparto, regge l'urto e si propone in avanti.
Celik 6,5 - Qualcosa di troppo la Roma soffre dal suo lato nel primo tempo. Nella ripresa i giallorossi alzano il baricentro e ne beneficia anche lui, che porta diversi rifornimenti.
Cristante 6,5 - Carattere tanto, sostanza altrettanta: se serve una mano, è già lì per il compagno. Trasmette sicurezza ai compagni.
Pisilli 5,5 - Testa alta, prova qualche strappo con risultati alterni, ma lotta. Con lui in campo la manovra fatica ad accendersi e Gasperini prova la scossa cambiandolo all'intervallo. Non granché, ma nemmeno un cambio per demeriti oggettivi. (Dal 46' El Aynaoui 6 - Entra in un momento in cui ci sono più spazi e fa ripartire bene i suoi).
Rensch 6,5 - Un po' bloccato nel primo tempo, nella ripresa si aprono spazi e manda in porta Dybala con una grande discesa.
Soulé 5 - Ci prova, ci riprova, ma sbatte sempre sul muro. Cambiare lato del campo non serve. Non è nemmeno supportato, ma non si accende mai e sbaglia tanto. (Dal 71' El Shaarawy 7 - Nella partita d'addio, saluta come promesso: con il gol che suggella la Champions).
Dybala 8 - Anche lui deve fare i conti con raddoppi e marcature ad hoc, ma a differenza di Soulé lotta e vince. Ci prova in continuazione e qualcosa viene fuori già nel primo tempo. Poi la decide lui: provoca il rosso di Valentini, fa segnare Malen dopo il rigore sbagliato, fa segnare El Shaarawy con un tacco delizioso. Il rinnovo in arrivo lo festeggia regalandosi la Champions
Malen 6,5 - Edmundsson lo segue anche al bagno e lo stressa un po', ma non si abbatte mai a prova a mettersi in proprio. Limitato, ma mai domo. Si fa ipnotizzare da Montipò sul rigore, ma resta sveglio e raccoglie l'assist di Dybala. 14 gol, la Roma in Champions la porta lui. (Dall'85' Robinio Vaz s.v.).
Allenatore: Gian Piero Gasperini 7,5 - Altro che passeggiata, a Verona è battaglia vera ed a fine primo tempo manda i giusti messaggi per scacciare l'ansia. Cambia, ricambia ancora, i suoi rischiano tanto, ma entrano in campo nella ripresa con la furia addosso.
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