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Giammarioli: "Ascoli da applausi, Brescia leggermente avanti. Catania? Che errore l'esonero"TUTTO mercato WEB
© foto di Lorenzo Marucci
Oggi alle 12:19Serie C
di Daniel Uccellieri

Giammarioli: "Ascoli da applausi, Brescia leggermente avanti. Catania? Che errore l'esonero"

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Stefano Giammarioli, direttore sportivo, è intervenuto alla radio di TuttoMercatoWeb.com per commentare vari temi: “Intanto bisogna fare i complimenti all’Ascoli, perché non è semplice trasferire lavoro, mentalità e atteggiamento dal campionato a partite così delicate come quelle dei playoff. Hanno continuato a giocare nello stesso modo, quindi vanno fatti i complimenti al mister, alla società e ai ragazzi, che hanno dato una grande dimostrazione di cultura calcistica. Per quanto riguarda Salernitana-Brescia, invece, parliamo di una sfida ancora apertissima, perché ci sono due squadre con potenziali enormi a livello individuale. Probabilmente sarà una gara meno tattica rispetto all’andata, ma credo che sia ancora tutta da giocare, con un leggerissimo vantaggio per il Brescia.” Sul Catania e il rischio fallimento stagionale: “Il Catania, tra tutte le squadre di Serie C, è probabilmente quella che, per struttura societaria, numero di tifosi, storia e investimenti fatti, rischia di deludere di più in caso di eliminazione. Parliamo di una piazza da 20mila spettatori, numeri che in certi casi fanno anche alcune squadre di Serie A. Gli investimenti sono stati importanti e le aspettative altissime, quindi un epilogo del genere porterebbe inevitabilmente a ridimensionare anche gli obiettivi della società.” Sull’esonero di Toscano: “L’Arezzo ci ha insegnato qualcosa di importante. Anche Bucchi ha attraversato un momento difficile, ma la società è stata chiara e determinata nel confermarlo. Queste decisioni sono il termometro della solidità di un club. Credo che l’esonero di Toscano sia stato un errore: per storia, capacità e carisma, non era lui il problema in quel momento. Scelte di questo tipo lasciano sempre delle crepe interne. Si può raccontare quello che si vuole, ma esoneri e ritorni generano inevitabilmente tensioni. E a certi livelli quei dettagli fanno la differenza tra vincere e perdere. La gestione è tutto. È una parola che ripeto spesso anche ai direttori sportivi più giovani: la gestione fa sempre la differenza, soprattutto quando l’obiettivo è vincere.” Sulla retrocessione del Bari e la salvezza del Südtirol: “Credo che nessuno, a inizio stagione, avrebbe inserito il Bari tra le candidate alla retrocessione. Però anche qui vediamo due modelli opposti. Il Südtirol è una realtà piccola ma organizzata, gestita con equilibrio, attenzione e serenità. Il Bari invece è una grande piazza, dove le pressioni sono inevitabilmente molto più forti, tra tifosi, ambiente e media. In questi casi la gestione fa tutta la differenza. L’esperienza di un allenatore carismatico e un ambiente sereno possono incidere più del valore della rosa, soprattutto nei momenti decisivi della stagione.” Pronostico sulla finale playoff: “È una domanda da un milione di dollari. La partita dell’Ascoli, secondo me, si decide nei primi trenta minuti: se in quella fase non succede nulla, credo che la qualificazione sia indirizzata. Dall’altra parte vedo una sfida molto equilibrata. Ho grande stima di Cosmi, ma il Brescia, dopo il risultato dell’andata, mi sembra leggermente avanti. In partite del genere ci sono sempre episodi che fanno la differenza, e certi segnali contano. Il gol segnato dal Brescia all’andata, per come è arrivato e per il peso del momento, dà la sensazione di una squadra che abbia qualcosa in più.”