Salernitana e il jolly difensivo: il futuro di un centrale passa dalla duttilità
Tra i calciatori destinati a rimanere in granata anche la prossima stagione c'è Armando Anastasio, uno degli elementi che più si è adattato alle esigenze della squadra nel corso dell'ultimo campionato. Arrivato inizialmente per presidiare la corsia mancina, il classe 1996 si è progressivamente trasformato in un punto di riferimento nel ruolo di difensore centrale di sinistra nella linea a tre disegnata da Raffaele prima e poi da Serse Cosmi. Una soluzione che ha permesso al tecnico di sfruttarne le qualità in fase di costruzione e la capacità di impostare l'azione partendo dal basso.
Anastasio, però, non ha mai perso la sua natura di esterno. Quando necessario è stato infatti impiegato anche sulla fascia per far rifiatare Villa, confermando una versatilità particolarmente preziosa nell'arco di una stagione lunga e impegnativa. Legato ancora alla Salernitana, salvo sorprese dovrebbe essere uno dei giocatori confermati nel nuovo progetto tecnico. Resta però da capire quale sarà la sua collocazione definitiva. Molto dipenderà dalle scelte tattiche di Cosmi e dagli interventi che la società effettuerà sul mercato (Clicca Qui per la situazione delle fasce granata).
Se dovesse arrivare un nuovo centrale mancino di esperienza, l'ex Catania potrebbe tornare a giocarsi le proprie carte principalmente sulla fascia. In caso contrario, il suo impiego da braccetto sinistro potrebbe diventare nuovamente la soluzione principale. In ogni caso, la sua duttilità rappresenta una risorsa importante, in una squadra chiamata a puntare in alto, avere un calciatore capace di interpretare più ruoli con affidabilità può rivelarsi un valore aggiunto tutt'altro che secondario.


