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DERBY: Benevento più squadra, ai granata non è bastato il calore di sedicimila cuori

17.09.2019 13:30 di TS Redazione    per tuttosalernitana.com   articolo letto 47 volte
DERBY: Benevento più squadra, ai granata non è bastato il calore di sedicimila cuori
© foto di Carlo Giacomazza/tuttosalernitana.com

Vittoria legittima, meritata senza tema di smentita per un Benevento che ha confermato tutto quello che si dice su di esso. Alla Salernitana non è bastato il calore di sedicimila cuori che sono tornati a scaldarsi dopo l'arrivo di Ventura. “Mister libidine” se l'è giocata al meglio delle possibilità della sua squadra, di più non avrebbe potuto fare. Primo tempo di sacrificio, senza errori, squadra disciplinata come il suo tecnico voleva. Ma partire da lontano per trovare la difesa giallorossa sempre piazzata non è stato il massimo per gli attaccanti granata, che hanno provato con tanta determinazione a creare problemi a Montipò. In fase di non possesso, la Salernitana ha provato a chiudere ogni spazio, lasciando la costruzione al Benevento, che ha avuto una pazienza incredibile per trovare il varco giusto. La squadra di Inzaghi ha fatto centro su uno dei suoi schemi da calcio d'angolo: finta di crossare, palla a Viola che ha esploso un sinistro poderoso che non ha lasciato scampo a Micai. Cinque minuti d'inferno per i granata che dallo stesso angolo hanno preso anche il secondo gol: Maggio di giustezza per Marco Sau che da quella posizione solo davanti a Micai non ha mai sbagliato. I tentativi di Kiyine sono rimasti tutti fini a se stessi, troppo lontani dalla porta di Montipò. Eppure il belga di origini marocchine è stato un “fattore” per la Salernitana, che sa di avere un talento da far fiorire molto presto su quella corsia mancina. In fondo il Benevento ha avuto in mano il pallino del gioco dall'inizio alla fine e la vittoria non fa una grinza. E' venuta fuori la maggiore caratura tecnica di una squadra che farebbe la sua buona figura anche in serie A. Perfetta anche dal punto di vista tattico, anche se mai aggredita nella zona di costruzione del gioco. Ha giocato con molta attenzione, non ha mai buttato via un pallone, affidandosi alla determinazione di Hetemaj e all'estro infinito di Nicolas Viola. Quando è riuscito a creare la superiorità per la Salernitana non c'è stato più scampo. I granata restano a sei punti in classifica che sono un bottino comunque ragguardevole, il Benevento vola a 7, alle spalle del sorprendente Entella che è a punteggio pieno. Soprattutto torna a Benevento con un'autostima che vola davvero in alto. La sconfitta però non deve mortificare la Salernitana che ha il tempo di aspettare Cerci e perchè no i giovani talenti di Kiyne e Maistro.


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