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tmw / sampdoria / Serie B
Sampdoria, Gregucci: "Siamo ancora all'inferno, non possiamo permetterci sbavature"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 12:49Serie B
di Andrea Piras
fonte dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini", Bogliasco (GE)

Sampdoria, Gregucci: "Siamo ancora all'inferno, non possiamo permetterci sbavature"

Vigilia di derby ligure per la Sampdoria. Una sfida che vale la zona bassa della classifica con i blucerchiati che arrivano dalla vittoria contro la Juve Stabia. In vista del match del "Picco", Angelo Gregucci ha parlato in conferenza stampa dal centro sportivo "Gloriano Mugnaini" di Bogliasco: Spezia contestato, match importantissimo al "Picco". "Noi conosciamo perfettamente queste condizioni. Viviamo con la Digos da un anno e mezzo. Siamo una squadra, ad oggi, all'inferno. Avremo tutte le consapevolezze per sapere che quello che ha vissuto lo Spezia in tre giorni noi le viviamo da un anno a mezzo. Sappiamo l'importanza della gara. Per la classifica ad oggi siamo retrocessi. Quindi quello che facciamo non basta. Boosgna fare prestazioni, avere coraggio e avere la consapevolezza di sapere cosa serve domani". TMW - Quanto è stata importante la vittoria contro la Juve Stabia? Quello che è stato ieri è archiviato. Pensiamo alla partita di domani che è difficile". TMW - Come sta Riccio? "Riccio è in progressione. E' valutato fino alla sessione di ieri era fra i papabili convocabili. L'unica a certezza è che Altare, Cuni e Abildgaard sono sicuramente indisponibili. Gli altri, Riccio, Ricci, Ferrari sono sotto precisa valutazione dello staff medico". TMW - La prestazione di Pafundi in campo è servita per mettere ancora più benzina nelle gambe. "E' un giocatori importante che ha qualità. Deve migliorare la sua condizione atletica è un ragazzo che indubbio che abbia qualità Cherubini può essere impiegato esterno vista la squalifica di Depaoli? "E' nelle valutazioni. Se meglio esterno o meglio davanti. E' un ragazzo giovane di indubbia qualità. E' un vantaggio che ci sia un ragazzo che abbia queste qualità. Cherubini è una risorsa per la Sampdoria e quindi cercavamo di valorizzarlo". Contro la Juve Stabia la squadra ha avuto un po' di "braccetto"? "Allora dovremo cercare di abituarci. E' vero c'è stata qualche défaillance. I prossimi step per uscire da quella zona dove siamo sono aggiustare determinati comportamenti come gestire il risultato". L'ammonizione di Depaoli? "Siamo all'inferno. Non possiamo permetterci nessuna sbavatura. Nei comportamenti e negli atteggiamenti bisogna essere bravi a mettere davanti la Sampdoria. Ogni palla è determinante per il campionato e devi approcciare tutte le situazioni di gara, anche a livello disciplinare, preciso". Che difficoltà si aspetta dalla gara di domani? "Donadoni l'ho ammirato tanto come calciatore. E' una persona top. Dovremo cercare, al di là della guida tecnica, di essere determinati nel capire che alle 17.15 al Picco c'è tantissimo in palio. E' una gara delicata. E' un derby ligure. Dovremo cercare, senza sbilanciarci con tante parole fuori posto, di rendere orgogliosi i nostri tifosi alzando il petto e andando avanti combattendo fino all'ultimo millimetro". Coda riferimento per i compagni? "Sta giocando più a quest'età che quando aveva 20 anni. L'uomo si esalta da solo perché è il recordman di questa categoria. E' un professionista di livello, un uomo di sport maturo e sa che questo è il momento di raschiare il barile. E visto che è un riferimento deve cercare di essere un esempio e lo ha fatto. Massimo è importante per questa squadra e secondo me può essere un esempio per tanti giovani". Escluso il playout, la Samp è più di un anno che non vince in trasferta. "La verità oggettiva dice questo. Cercheremo di sfatare questo dato. E' un parametro da appoggiare sulla gara. Nelle analisi e nella spinta emotiva di un derby può essere un elemento che potrebbe farci fare un salto". L'abbraccio finale contro la Juve Stabia. "Se fai parte di una squadra che è un esercito che combatte tutti insieme lo senti. Nello sport i gruppi vincenti lo vedi da lontano, da come si abbracciano. Sono avvisaglie? Non lo so. Sono comportamenti di un gruppo che vuole andare a vincere tutti insieme". Pochi gol? "E' un parametro che stiamo spingendo con determinazione perché una squadra che crea opportunità deve finalizzare meglio". Barak più utile in corso d'opera? "Non andiamo alla sagra del masochismo...Ogni seduta di allenamento si aggiorna sul chi deve giocare. Se uno oggi mi fa tante rovesciate, lo faccio giocare. Al netto di chi, è importante come andiamo nell'area avversaria".