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Celtic-Milan 1-3, le pagelle: Brahim, che guizzi. Theo sfonda sulla sinistra

Celtic-Milan 1-3, le pagelle: Brahim, che guizzi. Theo sfonda sulla sinistraTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 23 ottobre 2020 06:42Serie A
di Gaetano Mocciaro

CELTIC (pagelle a cura di Luca Chiarini)

Barkas 6 - Non ha colpe sulle due reti messe a segno dai rossoneri nel primo tempo: Krunic lo sorprende con un colpo di testa da pochi passi, il raddoppio di Brahim Diaz è chirurgico e si deposita in buca d'angolo. Uscita vana e disperata sul tris di Hauge.
Welsh 5 - Tradito dalla lettura errata di Duffy, non accorcia in tempo su Krunic, che lo sovrasta di testa e fulmina Barkas in torsione. Serata non semplice: sistematicamente in difficoltà, se puntato in velocità. (Dal 46' Elyounoussi 6,5 - Accorcia le distanze di testa e illude il Celtic).
Duffy 4,5 - Salta a vuoto sul gran pallone fatto spiovere da Castillejo, spianando di fatto la strada al vantaggio firmato da Rade Krunic. Concorso di colpe con Welsh, anche se la responsabilità è soprattutto sua. Sbaglia anche sul raddoppio di Diaz, Hauge se lo beve in pieno exra-time.
Ajer 6 - Nome molto chiacchierato in chiave mercato, e non si fatica a crederci. È l'imberbe del terzetto ma è per distacco il più ordinato, nelle chiusure e in uscita. Anche lui commette qualche errore, ma si salva.
Frimpong 6 - Lui e Laxalt nei minuti iniziali mettono quasi alle corde i due esterni rossoneri. Lui, in particolare, trova modo di sfondare il muro eretto da Theo Hernandez con una certa facilità, approfittando della sua rapidità nello stretto.
Ntcham 6 - L'avvio è di personalità: spalleggia Frimpong, duella senza timore reverenziale con il centrocampo opposto ed è un serio contendente anche per Kessié. Sparisce un po' dopo l'intervallo, anche se una sua conclusione oltre il novantesimo procura qualche brivido ai rossoneri.
Brown 5 - Una diga in mediana troppo fragile. Esposto alle accelerazioni dei rossoneri, cui non riesce a porre rimedio. In evidente affanno sul piano tecnico e fisico. (Dal 64' Rogic 6 - Qualche spunto, ma nulla di eclatante).
McGregor 5 - Un tempo di sostanza macchiato dall'errore nel finale: rincula sul contropiede dei rossoneri, ma anziché fiondarsi su Brahim Diaz spintona Duffy, agevolando il lavoro dello spagnolo.
Laxalt 5,5 - La sfida al recentissimo passato è per lui uno stimolo e lo si percepisce sin da subito. Energico e propositivo sulla sinistra, anche se a volte deborda un po'. Troppo pigro in marcatura su Castillejo, che offre l'assist a Krunic.
Ajeti 5,5 - È tra i più spigliati nel primo tempo, pur mancandogli un po' di lucidità quando potrebbe concludere o rifinire per un compagno. Cala alla distanza e Lennon lo sostituisce subito dopo il gol di Elyounoussi: l'uscita dal campo è un po' polemica. (Dal 77' Klimala s.v.).
Griffiths 5 - Lega poco con Ajeti, che più che imbeccarlo cerca la soluzione personale, con scarsi risultati. Non punge la difesa rossonera e dopo un tempo Neil Lennon decide di lasciarlo in panchina. (Dal 46' Christie 6 - Con lui l'attacco cambia passo. Serve l'assist a Elyounoussi).
Allenatore Neil Lennon 5,5 - Un k.o. che non può sorprendere per la disparità dei valori in campo. Chiede ai suoi compattezza, la ottiene a sprazzi. Se non altro i suoi se la giocano fino all'utimo: sconfitti, ma con onore.

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MILAN (pagelle a cura di Gaetano Mocciaro)

Donnarumma 6 - Serata tranquilla, se si eccettua il gol a sorpresa del Celtic sul quale può poco.
Dalot 6 - Esordio positivo per il risultato, che insabbia una prestazione non certo memorabile. Qualche pallone perso di troppo e servirebbe più coraggio.
Kjaer 6.5 - Contro una squadra che fa della fisicità e dell'abilitù nel gioco aereo va a nozze. Mura e gioca d'anticipo.
Romagnoli 6.5 - Bene per senso della posizione, mostra una bella intesa col compagno di reparto e prosegue in crescendo dopo il suo ritorno in campo nel derby.
Théo Hernandez 7 - Se mantenesse la stessa intensità per 90' sarebbe un fenomeno. Quando affonda dà sempre l'impressione di poter creare qualcosa di importante. E stasera dai suoi piedi nasce l'assist dello 0-2.
Kessie 6.5 - Solito uomo ovunque a centrocampo, rincorre gli avversari strappando loro il pallone. Vince molti duelli ed è preciso in fase d'impostazione. (Dal 66' Bennacer 6 - Fa partire l'azione che porta al definitivo 1-3).
Tonali 5.5 - Il Celtic lo punta quasi come fosse l'anello debole nei primi minuti. Perde qualche pallone, poi si riprende recuperando fiducia. Ha però delle colpe evidenti in occasione del gol degli scozzesi, dove si perde Elyounoussi.
Castillejo 7 - Una delle poche, pochissime note stonate di questo brillante Milan di inizio stagione. Pioli gli dà una nuova chance e lui la sfrutta perfettamente, facendo ammattire l'ex compagno di squadra Laxalt e servendo un cioccolatino per Krunic che ringrazia. (Dal 79' Saelemaekers 6.5 - Entra quando il Celtic ha segnato da poco, serve l'assist per Hauge che chiude definitivamente la partita).
Brahim 7 - Giocatore di grande estro, quello che serviva a una squadra orfana di Calhanoglu. Semina il panico in slalom, anche se non tutti i dribbling gli riescono. Precisione e tempismo in occasione del secondo gol. (Dall'80' Hauge 6.5 - Veni vidi vici, entra e in pochi minuti a disposizione trova il suo primo gol con la maglia del Milan, chiudendo la pratica).
Krunic 7 - Fa da elastico fra centrocampo e attacco: grande lavoro di squadra e bravo negli inserimenti. Splendido il colpo di testa col quale sblocca la partite. E dire che il punto forte degli avversari era il gioco aereo.
Ibrahimovic 6 - Non ha bisogno di essere devastante, in una serata che si mette bene dopo pochi minuti. Al servizio della squadra suggerisce spesso i compagni di squadra, senza invece riuscire a impegnare il portiere avversario. Pioli lo fa rifiatare dopo poco più di un'ora (Dal 66' Leao 6 - Non riesce a incidere nei minuti a disposizione).
Stefano Pioli 7 - Ventuno risultati utili consecutivi, 8 vittorie e un pareggio (tramutato in successo ai rigori) in 9 partite della stagione 2020-21. Non può essere un caso. Dosa con intelligenza il turnover, ridando una chance a Castillejo, di fatto recuperandolo anche moralmente e facendo fare esperienza europea a Tonali. A giochi fatti è saggio togliere dalla mischia Ibrahimovic e Kessié e in ogni caso i nuovi entrati danno buone risposte.

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