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Serie A

Claudio Nassi: "Fiorentina, 90 miliardi spesi male"

Esclusiva fiorentinanews.com
04.10.2008 07:54 di Redazione TMW.   articolo letto 13151 volte
Fonte: di Stefano Del Corona per fiorentinanews.it

Fischi per la prestazione in Champions, malumori più o meno velati nello spogliatoio. Letta così la situazione in casa della Fiorentina non è certo delle più rosee. Ce la può fare a riprendersi la formazione di Prandelli? Quali sono i motivi della crisi, speriamo parziale, che stanno vivendo i viola? Tutte domande che si possono rivolgere a chi di calcio ne capisce e lo ha masticato a lungo come Claudio Nassi, che a Firenze è stato anche direttore sportivo.

Nassi, in settimana c'è chi, come Mondonico, dopo i fischi e le parole di Prandelli, ha già parlato di "giocattolo rotto". Condivide questa analisi?
"Visto l'attaccamento che c'è da parte dei tifosi della Fiorentina mi sembra un discorso prematuro da fare. Non ho capito le risposte che sono state date dal presidente e dall'allenatore ai fischi della gente. Il tifoso paga il biglietto ed è un suo diritto protestare se non gli piace lo spettacolo e i calciatori devono dare sempre il massimo. Se poi, come dicono perché io non lo so con precisione, che Mutu ha sforato di gran lunga il tetto degli ingaggi, così come Frey, è chiaro che i malumori nello spogliatoio possono essere aumentati. E allora la frase di Mondonico comincia ad avere anche un senso".

C'è qualcosa che non l'ha convinta della gestione della squadra?
"Nella mia ottica non si spendono 90 miliardi di vecchie lire come sono stati spesi questa estate. La Fiorentina era arrivata quarta nell'ultimo campionato e quindi era già una buona squadra che aveva bisogno di pochissimi ritocchi di grandi qualità. Non ho visto una logica sul mercato, ad eccezione dell'operazione Gilardino, che qui farà benissimo. Gli altri non mi sembrano in grado di far fare un salto di qualità. Ritengo che il miglior calciatore arrivato in Italia quest'anno per rapporto qualità-prezzo è Ledesma del Catania. Eppure giocava nel Boca Juniors non in una squadretta e quindi era facile da individuare".

Restando al mercato estivo, Vargas sembra essere un oggetto misterioso, o quantomeno non sta rendendo per come ci si aspettava.
"In rosa c'era Pasqual, ragazzo ancora relativamente giovane, che aveva giocato benissimo e non capisco quale motivo c'era per andare a prendere uno come Vargas e pagarlo quanto è stato pagato (12 milioni ndr). Se uno avesse trovato il nuovo Roberto Carlos bene, altrimenti si poteva andare avanti, ribadisco, con Pasqual".

I problemi maggiori forse però la squadra ce li ha a centrocampo. Il gioco è prevedibile e mancano le invenzioni. Concorda?
"Ad alto livello, se uno ha il regista ha un punto di riferimento preciso da dove far passare il gioco. Però se trovi un allenatore intelligente te lo marca e te lo blocca, a meno che tu non abbia Rijkaard, Redondo, uno di questi per intendersi. La mancanza di un regista non è per forza un handicap".

Vede un futuro per questa squadra in Champions?
"Francamente no, perché ci sono squadre che sono superiori nettamente. E poi non dimentichiamoci del peso politico. Hai avuto direzioni di gara deficitarie come a Lione, proprio perché la Fiorentina ancora non conta molto a livello politico, mentre al Bayern, stai tranquillo non torcono un capello. Speriamo che si riprenda piuttosto in campionato perché la squadra non è male, anche se non è da scudetto".


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