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Corsa Scudetto, pro e contro dell'Inter: rosa XL e la LuLa. Serve risolvere il caso Eriksen

Corsa Scudetto, pro e contro dell'Inter: rosa XL e la LuLa. Serve risolvere il caso EriksenTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 23 novembre 2020 17:49Serie A
di Simone Bernabei

Chi vincerà lo Scudetto? Mai come quest'anno, dopo otto giornate, il campionato sembra democratico, con tante squadre che possono ambire ai primissimi posti in classifica. TMW analizza quali possono essere i pro e i contro delle prime otto, divise da sei punti, in un far west che potrebbe finalmente regalare una Serie A vicina a quella delle sette sorelle di fine anni novanta.

INTER -

Dopo qualche incertezza di troppo nella primissima parte della stagione, l’Inter di Antonio Conte sta pian piano trovando la quadratura. Il lavoro da fare è evidentemente ancora tanto, ma i nerazzurri (sebbene non siano ancora al livello atteso) stanno ritrovando forza e cinismo e la classifica resta tutto sommato buona. La distanza di 5 punti dal Milan capolista è già importante ma assolutamente colmabile, Conte lo sa e in queste settimane in cui la squadra doveva ancora trovare se stessa ha limitato ottimamente i danni. E l’Inter, partendo da questi presupposti, per critica e addetti ai lavori resta una delle primissime candidate alla vittoria dello Scudetto.

PRO - Rosa alla mano, l’Inter quest’anno ha probabilmente la rosa sulla carta più forte e più completa dell’intera Serie A. Il mercato estivo, soprattutto con Vidal, Kolarov e Hakimi, ha colmato quelle carenze numeriche e qualitative che erano emerse nello scorso campionato e proprio per questo nell’arco delle 38 partite i nerazzurri sono obbligatoriamente da considerare una delle favorite. La prima stagionale contro la Fiorentina, quando al netto di qualche assenza in difesa la rosa era quasi al completo, spiega al meglio la questione: per recuperare lo svantaggio, nel secondo tempo Conte inserì Sensi, Vidal, Hakimi, Nainggolan e Alexis Sanchez. Ovvero 5 possibili, potenziali titolari. E il risultato non cambia, se al loro posto consideriamo i vari Perisic, Eriksen, Young e via dicendo. C’è poi la questione attacco: oggi l’Inter, con Romelu Lukaku e Lautaro Martinez, ha la coppia gol più forte e completa dell’intera Serie A. Nelle 8 partite di Serie A giocate, la LuLa ha fin qui portato a casa 12 gol e 3 assist. A questi c’è da aggiungere la qualità, i gol e la capacità di cambiare le partite di Alexis Sanchez e la voglia di emergere di Pinamonti.

CONTRO - Nel valutare i possibili contro relativi all’Inter lasciamo fuori quella pazzia intrinseca che in molti tirano fuori ogni volta che i nerazzurri vanno incontro ad un risultato inatteso. Quel che ad oggi non lascia tranquilli è la solidità difensiva. Vero che l’attacco ha i migliori numeri del campionato insieme al Sassuolo, ma la storia racconta che per vincere in Italia serve anche una difesa di ferro. E questo non si può certamente dire della difesa dell’Inter di oggi. Troppi i 13 gol subiti, fra le prime 8 solo l’Atalanta ha fatto peggio con 14. La Juventus e ha subiti 6, meno della metà. Gli stessi 13 li ha subiti la Lazio, ma pure la Sampdoria e la Fiorentina. Insomma, i primi e prossimi miglioramenti dovranno arrivare proprio da questo punto di vista. C’è poi una situazione in via di evoluzione che potrebbe in qualche modo creare qualche malumore: la gestione di Christian Eriksen lascia più di qualche dubbio. Il campo sta parlando piuttosto chiaramente, il danese non rientra (o rientra a fatica) nei concetti calcistici di Antonio Conte. E infatti più passa il tempo, meno spazio trova. A gennaio sarà probabilmente trovata una soluzione sul mercato, ma ad oggi l’ex Tottenham resta una specie di mina vagante all’interno del centro tecnico di Suning. In Nazionale ha fatto presente il proprio malumore in più occasioni, la speranza è che certo pensieri non vadano a minare la serenità del gruppo.

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